una visita alla Castiglia di Saluzzo e ai suoi musei

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castiglia di saluzzo

La Castiglia è la prima cosa che si vede appena arrivati a Saluzzo, una fortezza massiccia e imponente di mattoni rossi, che per secoli ha avuto un ruolo centrale nel Marchesato e che oggi è stata restaurata ed aperta ai visitatori.

A vederla da fuori così severa tradisce la sua ultima destinazione, con piccole finestre sbarrate e mura alte e spesse: dal 1825 al 1992 infatti è stata un carcere, e pure di quelli duri. In oltre 160 anni qui sono stati reclusi migliaia di prigionieri, alcuni famosi, altri legati a vicende storiche importanti come il risorgimento e la resistenza antifascista, e tanti poveracci comuni che qui hanno sofferto e poi sono morti.

castiglia saluzzo

Ma prima di essere carcere la Castiglia ha visto momenti più felici, fastosi matrimoni, nobili dame e eleganti cavalieri, perché quando fu costruita, nella seconda metà del 1200, era la residenza dei Marchesi di Saluzzo. Nata inizialmente come un castello fortificato, la Castiglia fu poi ampliata e modificata fino a trasformarla in una residenza signorile, che nel 1400 con Ludovico II doveva essere il cuore di una corte estremamente ricca e colta, con importanti relazioni internazionali (soprattutto con la Francia) e anche piuttosto vivace dal punto di vista artistico, culturale e sociale.

castiglia saluzzoDopo la chiusura del carcere nel 1992 la Castiglia di Saluzzo è stata restaurata e riconvertita, e oggi si può visitare, passeggiare lungo i camminamenti di ronda e ammirare il paesaggio: da qui la vista coglie le colline verdi che circondano il paese e nelle giornate giuste si spinge fino al Monviso. All’interno della Castiglia sono stati allestiti due musei, inaugurati nel 2014: il Museo della Civiltà Cavalleresca e quello della Memoria Carceraria. Io durante Saluzzo #openbike ho visitato il monumento e i due musei con una guida turistica locale, Cristina Carli, e vi suggerisco di fare lo stesso perché la storia della Castiglia è lunga e coinvolge molti personaggi, epoche e vicende diverse.

castiglia saluzzo

Il Museo della Civiltà Cavalleresca è un museo virtuale, non espone opere d’arte, reperti o pezzi originali, ma non per questo è meno interessante. Attraverso filmati, pannelli e strumenti interattivi il museo racconta una civiltà lontana e affascinante, quella della cavalleria del tardo medioevo. Il museo è l’occasione per raccontare storie di dame e cavalieri, dei potenti marchesi di Saluzzo e delle loro relazioni con i regnanti di mezza Europa, di poemi epici, di amor cortese e di valori dimenticati. L’allestimento è veramente ben fatto e coinvolgente, e tra i tanti personaggi si incontrano anche i protagonisti della novella di Boccaccio, Griselda e il Marchese Gualtieri di Saluzzo.

castiglia di saluzzo

Il Museo della Memoria Carceraria era quello che mi incuriosiva di più, perché è un tema che mi ha sempre appassionato (vedi la mia visita al Museo Cesare Lombroso). La Castiglia di Saluzzo ha visto passare tra le sue mura prigionieri di varie epoche, e ha visto cambiare nel tempo i reati e la concezione della pena, e il museo racconta la vita dei carcerati nei diversi periodi storici. Dai Valdesi perseguitati nell’800 ai briganti del regno sabaudo, dai patrioti che hanno combattuto nei moti risorgimentali per l’unità d’Italia, fino ai prigionieri politici condannati dal regime fascista, sono tante le storie che si intrecciano nelle celle piccole, buie e malsane. L’allestimento del museo coinvolge i visitatori in modo interattivo e multimediale ed ha un forte impatto emotivo, vengono affrontati anche temi come la pena di morte ed il suicidio in cella. Personaggi ed eventi sono ricostruiti in modo preciso dando una voce virtuale a chi ha vissuto realmente nella Castiglia: carcerati, secondini, direttori, medici… Visitare questo museo costituisce un viaggio in un passato vicinissimo, un’occasione per riflettere a 360 gradi non solo sulla prigionia e il crimine, ma anche sui temi della giustizia, della libertà e dei diritti umani.

castiglia saluzzo

Il Museo della Memoria Carceraria probabilmente non è adatto ai bambini (ma ai ragazzi sì) che apprezzeranno di più le storie cortesi raccontate dal Museo della Civiltà Cavalleresca; gli adulti invece non dovrebbero proprio perderselo.

Se visitate Saluzzo non dimenticate di visitare la Castiglia e i suoi due musei, e se volete scoprire cosa altro c’è di interessante da scoprire nei dintorni, leggete il mio post su cosa fare a Saluzzo.

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