In viaggio on the road negli Stati Uniti del Sud – Il mio itinerario

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Sono a casa da meno di 24 ore, dormo in piedi per via del fuso orario e non so da dove cominciare a raccontare questa avventura che è appena finita. Tre settimane da sola in viaggio negli Stati Uniti del sud, circa un itinerario di quasi 2000 miglia tra Georgia, Alabama, South Carolina e Tennessee. Nuove zone degli USA dove non ero mai stata, nuove storie, culture e tanta musica.

Sono stata tante volte a Chicago e a New York, ho visitato la east coast e la west coast, sono stata nelle parti più rurali del Midwest, ma il sud è un altro mondo. E non parlo solo di paesaggi, storia, ritmi di vita o tradizioni culinarie. La vera differenza la fanno le persone, specialmente nelle zone ancora molto rurali e isolate. Ho avuto infinite dimostrazioni di gentilezza e interesse autentico, sono stata accolta con un’ospitalità sincera anche da perfetti sconosciuti, che a volte hanno voluto coinvolgermi in momenti privati con le loro famiglie, come se ci conoscessimo da anni.viaggio negli stati uniti del sud

Il mio viaggio negli Stati Uniti del sud

Ho costruito questo viaggio nel sud degli USA in collaborazione con l’ente italiano Travel South USA e con il tour operator Go America, che mi hanno supportata con la loro conoscenza di queste zone e l’esperienza sul campo, per creare un viaggio perfetto e su misura per me.

Ho seguito come sempre i miei interessi e ho assecondato la curiosità per la storia, -in particolare quella della guerra civile e del movimento dei diritti civili – la letteratura americana del sud e la musica (non tutta perché sennò mi serviva un visto di 10 anni. Mi sono limitata a seguire le tracce delle band e degli artisti rock and roll e country che mi piacciono). Ho mangiato un sacco di ottimo cibo, niente fast food ma tanto soul food – e quale bbq. Ho scoperto nuove culture ancora molto legate all’Africa come i Gullah della Low Country, ho scoperto nuovi autori, libri da leggere, film da guardare. Ho guidato attraverso pascoli, campi di cotone e foreste, sono stata in grandi città e piccoli villaggi e ho visitato cimiteri di ogni tipo.

Georgia on my mind

Voli e spostamenti nel sud degli USA

Bando alle ciance, questo è il primo post quindi ti racconto gli aspetti pratici dell’organizzazione del mio viaggio negli Stati Uniti del sud e poi l’itinerario che ho seguito tappa per tappa. Nelle prossime settimane arriveranno molti altri post per approfondire luoghi e tematiche.

Come ho già detto la durata totale del viaggio è stata di 3 settimane (anzi un po’ di più, esattamente 23 giorni), ho volato a Atlanta con un volo British Airways da Roma, con scalo a Londra. Stessa cosa per il ritorno, ho volato da Atlanta a Roma con scalo a Londra, sempre con la British. Tra l’altro all’andata mi hanno perso il bagaglio all’aeroporto di Londra Heathrow, e me lo hanno riconsegnato soltanto dopo 5 giorni. È stata una bella rottura di scatole ma per fortuna la mia assicurazione di viaggio (indispensabile quando si viaggia negli USA) copriva anche questo tipo di problemi.

stati uniti del sud on the road

On the road in Alabama

A Atlanta ho noleggiato una macchina per spostarmi. Ammetto che non amo molto guidare su lunghe distanze e le grandi autostrade americane mi fanno paura, ma praticamente è l’unico modo per poter raggiungere molte delle tappe che ho scelto. Ad eccezione dei collegamenti tra le grandi città che sono servite dai treni Amtrak e dagli autobus Greyhound, l’unica opzione realmente fattibile è il fly-and-drive. Permette di essere totalmente autonomi negli spostamenti e di raggiungere anche le zone rurali e i paesi più piccoli, ricchi di storia e fascino. Ho evitato le grandi Expressway e simili, mi sono goduta i paesaggi delle campagne e delle foreste che ricoprono il sud lungo strade panoramiche e con poco traffico.on the road stati uniti del sud

Il mio itinerario on the road nel sud degli Stati Uniti

  • Giorno 1. Arrivo a Atlanta

Non c’è molto da dire perché sono arrivata a Atlanta nel tardo pomeriggio, ho raggiunto l’hotel (hotel Aloft, bellissimo!), cenato e dormito.

  • Giorni 2-3. Atlanta

Due giorni per visitare Atlanta e i suoi musei, spostandomi per la città a piedi o con i mezzi pubblici (i trasporti pubblici Marta ti portano praticamente ovunque a Atlanta e dintorni). Ho iniziato il percorso sul movimento per i diritti civili visitando il Civil Rights Museum e il quartiere d Auburn, dove Martin Luther King è nato e cresciuto: oggi è un Parco Nazionale, il MLK National Historic Site, che comprende un visitor centre con un museo, la casa natale di Martin Luther King, la Ebenezer Baptist Church dove fu battezzato e dove ha lavorato come pastore, la tomba dove riposa con la moglie Coretta e un giardino-memoriale. Ho visitato anche il World of Coca Cola, il museo dedicato alla bibita più famosa del mondo, che è originaria di Atlanta. E poi non potevo perdermi la casa di Margaret Mitchell, dove l’autrice ha vissuto e ha scritto il suo capolavoro Via col Vento.

itinerario usa del sud

A Atlanta davanti alla casa natale di Martin Luther King

  • Giorno 4. Da Atlanta a Milledgeville

Dopo una mattinata di shopping e relax al Centennial Park di Atlanta, dopo pranzo ho ritirato l’auto a noleggio e mi sono spostata a Milledgeville, Georgia, mi sono sistemata in hotel e ho fatto una passeggiata serale nel centro storico.

  • Giorno 5

Ho fatto un tour guidato di Milledgeville a bordo di un vecchio tram alla scoperta della storia di questa cittadina che è stata la capitale della Georgia per oltre 60 anni, dai primi dell’800 fino alla fine della guerra civile. E nonostante il suo ruolo chiave e il passaggio del generale Sherman con le sue truppe, Milledgville è rimasta praticamente intatta dai tempi della guerra civile americana, compresi l’Old Capitol e la casa del governatore, la Old Governor’s Mansion. Milledgeville è anche la cittadina di Flannery O’Connor, così ho visitato anche alcuni dei luoghi legati a questa grande scrittrice come la sua tomba nel cimitero di Memorial Hill. Ed è anche la città di Oliver Hardy… Milledgeville è stato solo il primo esempio della ricchezza culturale delle piccole cittadine del sud, e presto mi dilungherò come merita in un post completo.

Nel pomeriggio mi sono spostata per raggiungere la tappa successiva, ovvero Charleston, South Carolina.

on the road stati uniti del sud

Milledgeville on the road

  • Giorni 6-7-8 – Charleston, South Carolina

Tre giorni per visitare la splendida Charleston, la città più grande del South Carolina, ricchissima di storia, di vecchi cimiteri, di leggende e di antiche architetture ante-bellum. Le cose da fare e vedere sono davvero tante, per ora ti segnalo l’Old Slave Mart, l’unico mercato di schiavi ancora esistente negli Stati Uniti, che oggi è un museo imperdibile, che racconta un aspetto tragico della storia americana, e la bellissima Aiken-ritter House, una lussuosa residenza di città conservata con cura attraverso oltre due secoli.

Charleston è anche piena di cimiteri antichi, ricchi di storia e di leggende: li ho scoperti con un tour guidato a tema chiamato Ghosts and Graveyards, è stato molto divertente e istruttivo. E poi ho esplorato le paludi e le isolette che circondano la città con un tour in kayak, una bella esperienza per conoscere un ecosistema unico e prezioso, quello delle paludi della Low Country.

L’ultimo giorno ho visitato gli straordinari Magnolia Plantation and Gardens, e nel tardo pomeriggio mi sono spostata a Savannah, in Georgia, che è davvero vicina a Charleston.

Ti racconto tutto in dettaglio qui: cosa vedere a Charleston, South Carolina

viaggio usa del sud

Charleston

  • Giorno 9-10-11 Savannah, Georgia

Due giorni e mezzo per visitare Savannah, con il suo fascino decadente e lo splendido centro storico pieno di piazze giardino e viali coperti dai rami di querce giganti, con i suoi vecchi cimiteri, le sue antiche e eleganti mansions come la Owen-Thomas House, i negozi pieni di curiosità e i battelli sul lungofiume. Nel pomeriggio dell’ultimo giorno mi sono spostata a Macon, Georgia, dove il soul vive.

Savannah, Old Colonial Cemetery

  • Giorno 12. Macon, Georgia

Where the Soul Lives è uno slogan decisamente appropriato per Macon, perché questa piccola cittadina è un concentrato di storia della musica rock e soul. È la città di Otis Redding, di Little Richard e degli Allman Brothers. I luoghi legati a queste tre grandi talenti locali sono tanti e da soli meritano la tappa a Macon, ma c’è anche un interessante museo dedicato all’arte e alla cultura degli afroamericani della Georgia, il Tubman Museum, e due belle mansion da visitare. Nel pomeriggio mi sono rimessa in strada e ho proseguito il mio on the road fino a Montgomery, Alabama.

Scopri di più su cosa fare a Macon, Georgia

viaggio da sola stati uniti

Io e Otis Redding a Macon, Georgia

  • Giorni 13-14. Montgomery, Alabama

Alla capitale dello stato dell’Alabama ho dedicato due giorni e mi sono stati stretti, ci sono un sacco di cose interessanti da fare e da vedere. Montgomery è la città di Hank Williams, uno dei più grandi musicisti country di sempre, ma è anche una tappa importante del percorso sui diritti civili, che praticamente è iniziato qui, con la signora Rosa Parks che si rifiuta di cedere il posto a un bianco sull’autobus. E sempre qui Martin Luther King ha vissuto e lavorato come pastore, e qui si è conclusa la storia marcia che cominciò a Selma e portò a nuove e importanti conquiste di uguaglianza e dignità. Ho visitato anche la casa museo di Francis Scott Fitzgerald, dove lo scrittore e sua moglie Zelda vissero per qualche tempo.

Nel pomeriggio del secondo giorno di nuovo in marcia: la mia auto a noleggio mi ha portata a Monroeville, Alabama.

Montgomery, lo State Captol dell’Alabama

  • Giorno 15. Monroeville, Alabama

Una tappa breve ma importante per me: Monroeville è una cittadina minuscola, il centro storico consiste in poco più di tre incroci circondati da una piccola zona commerciale, e al centro il vecchio tribunale. Ma in quel tribunale si concentra la storia di due dei più grandi scrittori americani, sicuramente due dei miei preferiti: Truman Capote e Harper Lee, che sono vissuti qui ed erano vicini di casa. Una visita breve ma intensa al vecchio tribunale, oggi museo, mi ha riportata dentro al romanzo della Lee, il buio oltre la siepe, e nei ricordi di infanzia di Truman Capote, che si fondono in alcuni dei suoi romanzi come l’Arpa d’Erba.

Poi il mio viaggio negli stati Uniti del sud è proseguito di nuovo on the road, alla volta di Selma, Alabama.

  • Giorno 16. Selma, Alabama

Una tappa fondamentale dove concludere il mio percorso sui diritti civili: Selma è la città da cui sono partite due importanti marce. La prima finì in tragedia sull’Edmund Pettus Bridge ed è tristemente nota come “bloody sunday”, mentre la seconda, forte di Martin Luther King, attori e star della musica e migliaia di persone comuni, bianche e nere, raggiunse la capitale Montgomery e aprì la porta a nuove conquiste. Selma è un luogo importante dove ricostruire questa parte della storia americana, e farlo nei luoghi dove è accaduta è quasi come riviverla.

Soul food e diritti civili davanti all’Edmund Pettus Bridge di Selma, Alabama

  • Giorno 17. Muscle Shoals

Un giorno con molti km da percorrere, perché da Selma ho raggiunto Nashville, circa 7 ore di strada. Ma mi sono messa in marcia molto presto perché volevo fare una sosta di un paio d’ore a Muscle Shoals, per visitare gli storici studi di registrazione dove tra il 1969 e il ’78 sono stati registrati alcuni dei dischi che hanno fatto la storia del rock and roll. Solo per fare qualche nome qui hanno registrato Cher, Rod Steward, Wilson Pickett, Willie Nelson e i Rolling Stones. Una visita guidata molto interessante e ben fatta, e per me anche molto emozionante.

  • Giorni 18-19-20. Nashville, Tennesse.

Tre giorni alla scoperta di Music city: Nashville è la capitale del Tennessee dove la musica country regna e il pollo fritto è piccante come il peccato. Mi sono goduta tre giorni all’insegna della musica visitando i musei dedicati a Johnny Cash e Willie Nelson e la Country Music Hall of fame, un grande museo che celebra la storia e tutte le più grandi star del country. Ho passeggiato lungo Broadway incantata dalle luci al neon e saltando da un honky tonk all’altro, tra birre e musica live. E ho anche fatto un bel po’ di shopping nei suoi negozi di abbigliamento e di stivali da cowboy.

Nashville, Music City

  • Giorno 21. On the road da Nashville a Atlanta

Un’altra giornata passata quasi interamente on the road: 7 ore di strada che mi ha riportata a Atlanta attraverso i boschi del Tennessee e le campagne dell’Alabama e della Georgia. In serata ho riportato la macchina all’autonoleggio e mi sono rilassata tra una caffetteria e un ristorante vietnamita.

  • Giorno 22. Giorno del Ringraziamento a Atlanta

Thanksgiving day! Avevo scelto le date di questo viaggio proprio per poter essere ad Atlanta il giorno della Festa del Ringraziamento, per poterlo celebrare insieme a una cara amica del posto e ai suoi amici, che adesso sono anche i miei. È stato un giorno speciale e un modo perfetto per concludere il mio viaggio negli Stati Uniti del sud.

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Atlanta dal 73esimo piano

  • Giorno 23. Ritorno a casa

Il giorno del ritorno. Il mio aereo partiva alle 9 di sera dall’aeroporto Hartfield-Jackson quindi ho avuto un’altra giornata extra da poter trascorrere ad Atlanta, anche se tutte le principali attrazioni erano chiuse per via della festività. Mi sono goduta un giro di shopping, una passeggiata nel parco con i colori dell’autunno e un pranzo speciale come coccola finale del viaggio, al 73esimo piano di altezza, con tutta Atlanta ai miei piedi (al ristorante Sundial dell’hotel Westyn Peachtree Plaza).

Spero di averti dato tante idee per un viaggio negli USA diverso dal solito, ricco di storia, cultura e musica, se hai domande o dubbi su queste mete lasciami un commento, sono a tua disposizione!


Se vuoi approfondire come al solito qui in fondo trovi le guide di viaggio che ho utilizzato per organizzare il viaggio, ma anche i romanzi e altri libri che ho citato in questo post.

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4 commenti

  • Ho trovato il tuo viaggio molto molto interessante!!!!

  • Bellissimo viaggio ricco di storia. Mi hai fatto sognare anche se non ho la tua cultura. Ma ho preso appunti sui libri che hai consigliato. .
    Domanda. .. perché non scrivi un libro, ? io lo comprerei.
    X leggere dell’altro dove ti devo cercare?

    • claudia garage

      Ma grazie Loredana! In effetti ci ho pensato più di una volta… le idee abbondano, è il tempo che scarseggia! Grazie mille ancora per i complimenti e per la botta di autostima. Mi trovi qui e sull’altro mio blog come guida turistica di Firenze, tiportoafirenze.com. Ma chissà che prima o poi non segua il tuo consiglio e scriva almeno uno dei libri che ho in testa!

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