Cosa fare a Fuerteventura. La mia settimana perfetta

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vacanza a fuerteventuraHo passato da poco una settimana a Fuerteventura, ed è stato un viaggio diverso dal solito e sorprendente. Non ero particolarmente interessata alle Isole Canarie, e non pensavo che questa vacanza mi sarebbe piaciuta così tanto. Però a fine stagione avevo davvero bisogno di staccare la spina e fare un viaggio rilassante, così mi sono lasciata convincere facilmente dal mio ragazzo, che c’era già stato e voleva tornarci. La situazione ideale per la ragazza che non vuole sbattersi troppo: non ho neanche dovuto preoccuparmi di cosa fare a Fuerteventura, dove andare, come organizzarsi eccetera, tanto sa già tutto lui.

Io ho prenotato voli, ostello e macchina a noleggio, e qui è finito il mio contributo alla pianificazione del viaggio. Ho deciso che una volta tanto non avrei visitato musei, chiese o qualsiasi luogo storico o culturale, questa volta non volevo imparare niente. Volevo vedere solo spiagge e cocktail, fare lunghe dormite e avere il tempo per leggere qualche libro dall’inizio alla fine.

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El Cofete

La vacanza perfetta a Fuerteventura

Fuerteventura è perfetta per questo tipo di viaggio all’insegna del relax. L’isola è piccola e si può andare dall’estremità nord a quella sud e tornare indietro in una giornata, ci sono spiagge bellissime e talmente grandi che sono sempre quasi deserte, il clima a ottobre è semplicemente perfetto (tra i 22 e i 25 gradi costanti, tanto sole e un po’ di vento), e tutto è piacevolmente economico. Ho passato una settimana in ciabatte, andando al mare ogni giorno, mangiando pesce alla griglia e ho persino digerito felicemente le tonnellate di aglio che gli spagnoli mettono ovunque.

È una meta perfetta anche per gli amanti di surf, windsurf e kite surf perché c’è sempre vento, le spiagge sono perfette e ci sono tantissime scuole di surf a prezzi molto economici, spesso dotate anche di ostello. Ma visto che non faccio surf posso testimoniare che Fuerteventura è ideale anche per chi non fa surf. In compenso nuoto un sacco e anche se l’acqua dell’oceano è fredda, non lo è stata abbastanza da impedirmi di fare il bagno ogni giorno.una settimana a fuerteventura

Abbiamo volato con Ryanair dall’aeroporto di Pisa al costo di 50 euro a testa andata e ritorno. Molto economico ma ce la siamo fatta sotto per via dei tanti voli cancellati da Ryanair questo autunno. Ci è andata bene, ma non mi fido più di Ryanair e cercherò di evitarla.

Ho noleggiato l’auto online prima di partire e mi è costata circa 7 euro al giorno. Uau! Però al momento del ritiro ho preferito fare l’assicurazione completa per evitare di dover pagare qualsiasi penale per danni o per il furto della macchina. Il deposito e la franchigia erano piuttosto alti e ho preferito evitarli facendo spendendo 56 euro in più per l’assicurazione.

La macchina a noleggio è indispensabile se si vuole girare l’isola, i trasporti pubblici sono scarsi e raggiungono solo i pochi centri urbani, e molte strade sono sterrate e troppo pericolose per i motorini.

Dove dormire a Fuerteventura

Il mio ragazzo voleva stare a Corralejo così ho scelto un ostello in questo paese, il Pura Vida Hostel. Corralejo si è rivelata perfetta come base: è piena di bar, ristoranti e di gente, non mancano né i servizi né la vita notturna, ma in pochi minuti si può scappare in luoghi selvaggi e isolati dove godersi il paesaggio dell’isola in tranquillità.

Il Pura Vida Hostel si trova proprio nel centro di Corralejo, è l’ostello invisibile perché fuori non c’è nessuna insegna. Seguendo l’indirizzo sono arrivata ad una casetta bianca con le persiane blu, e dentro c’era l’ostello. Piccolo e dall’atmosfera familiare, ha una cucina e un salotto comuni, un piccolo patio centrale e una grande terrazza sul tetto dove rilassarsi al tramonto. Ci sono solo quattro stanze, due camere doppie e due camerate da quattro persone, per un totale di 12 ospiti al massimo. I bagni sono in tutto due, ma non ci sono stati problemi perché eravamo solo in quattro o cinque.

La camera doppia ci è costata 30 euro a notte ed era una delle opzioni più economiche e con buone recensioni che ho trovato su booking, visto che abbiamo deciso di organizzarci quando ormai moltissime sistemazioni erano già prenotate.fuerteventura ostello

Cosa fare a Fuerteventura

Come ho già detto l’isola è piccola, e un viaggio di una settimana a Fuerteventura offre tutto il tempo necessario per esplorarla e anche per avere qualche giorno extra da passare sulla spiaggia che ti è piaciuta di più. Non si viene qui per i musei, né per i borghi storici, ma per godersi il paesaggio, il mare e il proprio tempo. Mi sono presa questo viaggio molto con calma, e come ho detto sono tornata in alcuni luoghi, quindi invece che un diario di viaggio con l’itinerario giorno per giorno, ho preferito fare un elenco dei luoghi che secondo me non dovresti perderti e delle esperienze che mi sono piaciute di più.

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Le dune di Corralejo

Le Dune di Corralejo

È stato il mio primo assaggio di Fuerteventura: una striscia di deserto fatto di morbide dune che arrivano fino all’oceano. È il Parque Natural de las Dunas de Corralejo, un luogo unico in Europa che è allo stesso tempo un deserto e una spiaggia, punteggiato di piante dai rami spinosi e contorti che creano monticelli di sabbia, dietro a quali trovare riparo dal vento. Il Parco delle Dune si trova a pochi km dal paese di Corralejo, si parcheggia la macchina lungo la strada e si raggiunge il mare a piedi.cosa fare a fuerteventura

El Cotillo

Uno dei miei luoghi preferiti di Fuerteventura. El Cotillo è un piccolo villaggio nella parte nord-occidentale dell’isola, che di per sé non ha niente di straordinario, ma appena si lascia il paese comincia una lunga scogliera a picco sull’oceano, alla base della quale si stende una serie di ampie spiagge dorate separate da speroni di roccia. Sono spiagge sempre ventose e ognuna è dedicata a uno sport acquatico: surf, windsurf, kitesurf, tenuti separati per ragioni di sicurezza. La mia preferita era la spiaggia della Scaletta (credo che si chiami così, cmq per arrivarci c’è una scaletta molto ripida. E quando la guardi da sotto ti accorgi anche che è tenuta su con gli stuzzicadenti, quindi al ritorno l’ho salita tutta di corsa). Ah, su queste spiagge ci sono più scoiattolini che bagnanti, ci hanno letteralmente presi d’assalto. È chiaro che questi scoiattoli sono abituati alla presenza umana e si aspettano di ricevere cibo, anzi, se non glielo dai si arrabbiano e diventano arroganti.fuerteventura spiagge

Una gita al faro. Del Toston

Questa breve escursione va fatta con una macchina decente (non troppo bassa) e un po’ di sprezzo del rischio, perché è una strada tutta sterrata, spesso con dune di sabbia e alcuni punti decisamente impegnativi dove è facile rimanere bloccati con le ruote nella sabbia. È la strada che da Corralejo porta a El Cotillo seguendo la costa, e va fatta rigorosamente in questa direzione (Corralejo-El Cotillo) e non al contrario perché c’è una discesa di sabbia che quando diventa salita è impossibile da risalire.fuerteventura cosa fare

Si viene ripagati però dal paesaggio, specialmente se la si percorre al tramonto: una serie di spiaggette e lagune incastrate tra gli scogli neri e le dune, che cambiano completamente a seconda della marea e che culminano con un bel faro costruito sulla punta dell’isola. Dentro al faro del Toston c’è un piccolo museo, ma io non l’ho visitato perché avevo promesso un viaggio demusealizzato. A occhio e croce però mi sembrava abbastanza insignificante.fuerteventura cosa fare

El Cofete

All’estremità sud di Fuerteventura c’è uno dei luoghi e delle spiagge più belle dell’isola, El Cofete. Una spiaggia lunghissima che velocemente si trasforma in una catena di montagne con le cime sempre immerse in dense nubi. Un posto ancora più selvaggio e isolato degli altri perché difficile da raggiungere, e anche per questo l’ho visto come una ricompensa.

Per arrivarci da Corralejo bisogna guidare un paio d’ore fino a raggiungere la penisola con il Parque Natural Jandia, e dal paese di El Morro Jable prendere una stradina sterrata che in un’altra oretta porta a El Cofete. È un tratto di strada con un panorama splendido, ma in alcuni punti non me lo sono goduto perché ero letteralmente terrorizzata dallo strapiombo al lato della stretta e scalcinata stradina sterrata.

Da Corralejo calcola almeno due ore e mezzo per andare e altrettante per tornare: è un’escursione da programmare e fare in un’intera giornata.

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El Cofete

Escursione alla Isla de Lobos

Anche questa è un’escursione da fare in un’intera giornata, ed è stata una giornata davvero bellissima. La Isla de Lobos è l’isoletta piccolina (anche questa vulcanica) che si trova di fronte a Corralejo. Si raggiunge con una breve e adrenalinica corsa in gommone di 15 minuti circa. Ammetto che me la sono fatta sotto dalla paura perché il gommone saltava sulle onde a tutta velocità come una pallina di gomma, ma credo che il mio pilota fosse un pazzo e che il normale tempo di percorrenza sia di mezz’ora. Il water taxi si prenota in uno dei tanti chioschi che si trovano lungo il molo di Corralejo, e costa 15 euro a testa, andata e ritorno. Si può scegliere l’orario di partenza (a partire dalle 9.30) e di ritorno (fino alle 18.30) e ti auguro di non beccare il pilota speedy gonzales che ho trovato io.

Noi siamo andati con il primo water taxi e siamo tornati con l’ultimo, in modo da avere tutto il tempo per fare il percorso di trekking intorno alla Isla de Lobos, mangiare il pesce alla griglia al ristorantino del porticciolo e passare il pomeriggio nella piccola spiaggia dell’isola (forse l’unica senza vento e onde di tutta la mia settimana a Fuerteventura).

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Trekking alla Isla de Lobos. Alle mie spalle un vulcano spento

Grotte di Ajuy

Ajuy è un piccolo borgo marinaro sulla costa occidentale dell’isola, a circa un’oretta di macchina da Corralejo. Sono quattro strade in croce, due bar e un ristorante di fronte a una spiaggia nera circondata da aspre scogliere fatte a strati di arenaria e rocce vulcaniche. Dalla spiaggia nera inizia un breve sentiero che in 10-15 minuti porta alle grotte. Il percorso non è impegnativo, però può essere molto pericoloso perché è sconnesso e in alcuni tratti a strapiombo sul mare e sugli scogli, occhio alle scarpe che indossi. In compenso il sentiero offre una vista splendida sull’oceano, con il gran finale delle tre grandi grotte che si aprono nella parete della scogliera, più una quarta ai piedi del sentiero, dentro alla quale si può scendere. Un posto da pirati e avventurieri che mi ha fatto sognare parecchio.una settimana a fuerteventura

Oltre a questi luoghi ho visto altre spiagge, altri villaggi e altri paesaggi e magari te li racconterò nei prossimi post. Ma questi sono i luoghi che secondo me proprio non dovrebbero mancare nella lista di cosa fare a Fuerteventura. Ho passato una settimana splendida e non vedo l’ora di tornarci. Magari vinco la mia pigrizia e imparo a fare surf.


 

Per organizzare il tuo viaggio a Fuerteventura ti consiglio:

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5 commenti

  • Ciao, molto interessante l’elenco dei luoghi che hai visitato. Prossimamente ho in programma un viaggio proprio in quell’isola. Ti chiedo gentilmente se puoi segnalarmi la società che ti ha noleggiato la macchina, in quanto avendo fatto un tour dei vari noleggiatori, i prezzi sono molto più alti di quanto dici tu nelle tue schede.
    Ti ringrazio,
    Antonio

    • claudia garage

      ciao Antonio, ho noleggiato l’auto con enoleggioauto.it, che è un comparatore di prezzi, e da lì ho scelto la compagnia Orlando. L’assicurazione ti consiglio di non comprarla u enoleggioauto ma di farla con la compagnia al momento del ritiro dell’auto. Buon viaggio e grazie per il tuo commento!

  • Molto interessante e dettagliato.

  • Complimenti. Ho sempre pensato che non fosse interessante, e invece mi hai fatto proprio venire voglia di andarci.

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