Il mio viaggio in Irlanda da sola

Condividi il viaggio!
  • 65
  •  
  •  
  • 1
  • 85
  •  
  •  
  •  

viaggio in irlanda da solaErano passati troppi mesi dall’ultima volta che sono partita da sola. Dopo due belle avventure in compagnia (in Namibia con il mio babbo e nelle Filippine con il mio ragazzo) avevo bisogno di fare un viaggio da sola, e ho scelto l’Irlanda. Adesso mia sorella vive a Dublino e avevo voglia di rivederla, ma tra i suoi impegni di lavoro e i miei vagabondaggi verso la parte nord dell’isola abbiamo passato insieme soltanto tre serate, quindi è stato a tutti gli effetti un viaggio in Irlanda da sola.

Ho passato una settimana (anzi, 8 giorni grazie agli orari favorevoli dei voli Ryanair) tra Dublino e Belfast con qualche fuga fuori dalle città alla scoperta di alcuni tra i paesaggi più belli e i luoghi più significativi dell’Irlanda. Ho di nuovo assecondato i miei ritmi e soprattutto i miei interessi: c’è stato spazio per la letteratura irlandese e per l’architettura, per i cimiteri e per l’archeologia, per la birra e per i prati verdi punteggiati di pecore.

viaggio in irlanda

Dark Hedges, Irlanda del Nord

Viaggio in Irlanda da sola

A proposito di voli Ryanair… li ho prenotati circa 3 mesi prima ed erano già piuttosto cari per gli standard Ryanair, forse perché erano i giorni prima delle vacanze pasquali, ma a occhio e croce mi sembra che siano mediamente più cari durante tutto l’arco dell’anno. Per risparmiare qualche decina di euro all’andata ho volato da Pisa a Dublino e al ritorno da Dublino a Bologna, ma si può risparmiare ancora di più facendo scalo a Londra Stansted (perdendo però più ore in viaggio).

Non avevo nessuna voglia di guidare da sola dal lato sbagliato della strada, quindi ho rinunciato al tanto declamato on the road in Irlanda e ho preferito visitare due grandi città spostandomi in treno da una all’altra, e concedendomi un assaggio dei paesaggi irlandesi con due escursioni giornaliere fuori città.viaggio in irlanda da sola

Anche questa volta ho viaggiato con il mio comodissimo zaino-bagaglio a mano, che ormai sta mandando in pensione il buon vecchio trolley verde acido. È altrettanto capiente, rispetta le misure massime delle compagnie low cost ma è decisamente più comodo quando devo dormire in ostello e spostarmi frequentemente da un posto all’altro.

Ho dormito sempre in ostello e mi sono scelta alcuni tra gli ostelli più belli, attrezzati e accoglienti di Dublino e di Belfast. La colazione basic era sempre inclusa nel prezzo e tutti mi sono costati meno di 18 euro a notte scegliendo posti letto in camerata, quindi almeno la voce “dove dormire in Irlanda” ha ammortizzato quella dei voli aerei per Dublino e quella del cambio con l’odiata sterlina in uso a Belfast e in tutta l’Irlanda del Nord.viaggio in irlanda belfast

Itinerario in Irlanda di otto giorni

Ecco qui il mio itinerario in Irlanda di otto giorni, una settimana e una briciola, con prezzi, indirizzi e consigli per visitare il meglio di Dublino, Belfast e dei loro dintorni, sempre con un occhio al budget, che deve essere il più possibile low cost compatibilmente con la qualità dei servizi.

Giorno 1

Sono partita da Pisa la mattina presto, solita fuga in aeroporto dell’ultimo minuto, dormitona in volo e mi sono ritrovata a Dublino. Ho preso l’autobus AirCoach che mi ha portata in centro (6 euro sola andata) e ho preso possesso del mio primo ostello, l’Abbey Court Hostel. Si trova in posizione comoda ed è molto molto carino: con il bar nella cantina con volte a botte, spazi esterni, molte zone comuni come la stanza delle amache e una cucina grande e attrezzata. La camerata invece era piccola e sovraffollata di letti a castello, alcuni addirittura a tre piani.dublino irlanda

Il pomeriggio ho fatto una passeggiata per il centro di Dublino, ho incontrato mia sorella e abbiamo cenato al suo pub preferito, il Bleeding Horse, all’estremità sud del centro cittadino. Dopo abbiamo continuato con la birra irlandese in altri pub della stessa zona, come il Bernard Shaw che ti consiglio a colpo sicuro: ha un grande beer garden bellissimo, coloratissimo e molto animato, e ci sono anche alcuni chioschi di street food.

Giorno 2

La mattina ho preso un treno per Belfast (55 euro andata e ritorno, separatamente costerebbero di più) e sono arrivata comoda comoda dopo circa due ore e mezzo di viaggio. A Belfast ho passato 3 notti all’Arnies Backpacker, un ostello a portata di passeggiata dal centro (o comunque ben collegato dagli autobus) con solo 5 camere, ospitato in una casetta a schiera in una zona molto tranquilla. L’ostello non è né grande né nuovo di zecca, ma l’atmosfera è genuinamente familiare, c’è un caminetto sempre acceso, un salotto comodo e accogliente e una cucina comune ben fornita. La mia camerata da 8 persone era grande, pulita e confortevole, e devo dire che anche se l’Arnies Backpackers era l’ostello meno moderno e attrezzato di tutto il mio viaggio in Irlanda, è stato probabilmente quello dove mi sono sentita più a mio agio.viaggio in irlanda da sola

Il pomeriggio sono andata subito a visitare il museo che era in cima alla mia lista di cose da vedere in Irlanda del Nord, ovvero il Titanic Belfast. È stata una visita bellissima e molto coinvolgente, che è durata circa tre ore: tre ore per scoprire la storia del transatlantico più famoso del mondo, dalla sua costruzione fino al suo viaggio inaugurale e al suo tragico naufragio, e tutte le storie che si intrecciano intorno alla nave. Le storie dei passeggeri e dei soccorritori, ma anche quella del relitto che giace nelle profondità dell’oceano. La visita comprende anche un divertente giro in trenino-cabinovia attraverso i cantieri di Belfast (ricostruiti!) e l’ingresso a bordo della SS Nomadic, la nave tender che portava i passeggeri a bordo del Titanic, unica sopravvissuta della White Star Line a oltre 100 anni di avventure. Calcola almeno un’altra mezz’ora per visitare anche la SS Nomadic, è davvero molto interessante.

viaggio in irlanda da sola

Belfast

La sera ho cenato in ostello, ma prima mi sono concessa un paio di birre in uno dei pub più belli e famosi del centro di Belfast, il Crown Liquor Saloon. È un po’ caro e può essere molto affollato, ma è talmente bello… l’arredamento risale al 1885 ed è uno splendido esempio di palazzo del gin di epoca vittoriana, con eleganti piastrelle, vetrate colorate e separé con pannelli di legno intarsiato.

Giorno 3

Ho approfittato delle previsioni del tempo favorevoli e ho anticipato di un giorno la gita alla Giant Causeway che avevo programmato per l’ultimo giorno in Irlanda del Nord. La gita in pulmino con la guida turistica durava un’intera giornata e comprendeva tappe alla Giant Causeway, al castello di Carrickfergus, a Dark Hedges e al ponte di corda di Carrick-a-Rede. Ho prenotato il tour il giorno prima con la compagnia Allen’s Tours e l’ho pagato 18 sterline: davvero poco per quello che offre ed il tour mi è piaciuto un sacco. Sono paesaggi splendidi fatti di rocce, di mare e di prati verdi spazzati dal vento, non vederli sarebbe stato un vero peccato e questi tour giornalieri organizzati sono ideali per chi come me viaggia da sola e non vuole guidare.viaggio in irlanda del nord

Sono tornata dalla gita intorno alle 19.00, giusto in tempo per un paio di birre al pub. Ho scelto il Filthy McNasty solo e soltanto per il nome audace, e ho avuto fortuna: è un pub molto bello con interni accoglienti, musica dal vivo ogni sera e un grande beer garden pieno di graffiti (e Belfast è famosa per i suoi graffiti!).

Giorno 4

Ho dedicato la giornata a visitare Belfast, il suo centro e alcune delle attrazioni che mi interessavano di più, ovvero la prigione di Crumlin Road Gaol e la Sinclair Seamen’s Presbyterian Church, la chiesa dei marinai. Sono due luoghi davvero speciali per un motivo o per l’altro, due pezzetti della storia di Belfast che meritano un approfondimento a parte e te ne parlerò più avanti. Intanto ti dico che siccome era domenica ho approfittato del St. George Market che è aperto solo nei weekend: è un bellissimo mercato al coperto dove comprare pezzi di artigianato moderno unici e molto originali (non il solito ciarpame etnico di bassa qualità), ascoltare musica dal vivo mentre si beve una birra o un caffè, e mangiare un sacco di street food. Ho mangiato ostriche a colazione, un paninazzo tipico a merenda, il celebre Belfast Bap con dentro un’intera colazione (salsicce, bacon e uova) e poi una fetta di torta. Era tutto buonissimo e freschissimo, dimenticati la tristezza del cibo standard del Regno Unito.viaggio irlanda belfast

Il mio appuntamento quotidiano con la birra irlandese questa volta si è svolto in un paio di pub molto belli in Commercial Court, una stradina pedonale nel cuore di Belfast piena di pub storici, molto caratteristica e molto animata di sera.

Giorno 5

La mattina ho preso il treno per tornare a Dublino e ho preso possesso del mio nuovo ostello in città, l’Egali Hostel. Anche questo ostello si è rivelato molto bello, con ampie zone comuni attrezzate (ad esempio la sala biliardo e diverse stanze tranquille con tavoli e prese per lavorare al computer), cucina comune, graffiti alle pareti e staff molto gentile. La camerata da 8 persone era piccolina ma in compenso aveva il bagno privato in stanza.viaggio a dublino da sola

Il pomeriggio l’ho dedicato alla visita della Jameson Distillery e alla conoscenza ravvicinata di uno dei miei whiskey preferiti. Il biglietto di ingresso costa 18 euro che sembrano tanti, ma considerato tutto quello che è compreso non lo sono affatto: la visita guidata include una degustazione di tre tipi diversi di whiskey e un cocktail a base di Jameson da gustare alla fine. Altri cocktail buonissimi si possono assaggiare al bar della distilleria ma in questo caso sono piuttosto cari (a partire da 10 euro), stesso discorso per annate e edizioni speciali del Jameson che vengono prodotte soltanto per la distilleria di Dublino.

Giorno 6

Ho passato l’intera giornata fuori dalla città con una bella gita in pulmino (con guida turistica) al sito archeologico di Newgrange, facendo tappa anche al villaggio di pescatori di Howth e alla famosa collina di Tara, dove c’era il trono degli antichi re d’Irlanda. La visita alla tomba di Newgrange in particolare è stata molto emozionante e da sola vale il prezzo dell’escursione (36 euro) con Love Ireland, compagnia seria e affidabile che ti consiglio.viaggio in irlanda newgrange

Poi ho preso il mio zaino e mi sono trasferita in un nuovo ostello per le ultime due notti. Sì, ho dormito in 3 ostelli diversi su 4 notti a Dublino e può sembrare strano. Ma un primo cambio era motivato dalle posizioni più comode per i vari spostamenti (autobus dall’aeroporto e treni) e un secondo cambio era dovuto al fatto che l’ostello più figo di tutti – l’ultimo – non era disponibile per tre notti ma soltanto per due.

Ma veniamo all‘ostello figo, ovvero l’Isaacs Hostel di Dublino. È davvero fantastico, molto grande e animato, ma ben attrezzato e organizzato – ci sono anche prese usb ovunque – con zone comuni dedicate al relax e alla tranquillità. Ci tenevo a dormire qui perché c’è anche la sauna (gratis!) e un bel bar con biblioteca nella cantina con volte in pietra, e mi sono abbondantemente goduta entrambi i servizi. La mia camerata era da 14 persone, ma talmente grande che la vicinanza con molte persone non pesava affatto.

dublino trinity college

La biblioteca del Trinity College

Giorno 7

Una giornata in cui ho macinato chilometri a piedi in giro per Dublino, visitando il Trinity College e la sua meravigliosa biblioteca – qui ho preso parte a delle visite guidate interne che vengono fatte dagli studenti del college. Poi ho visitato il Writers Museum, che racconta la storia dei più grandi scrittori irlandesi attraverso i loro cimeli, da Oscar Wilde a George Bernard Shaw passando per Yeats e Joyce. Infine sono andata a piedi fino all’estremità nord della città per visitare il Glasnevin Cemetery, un cimitero monumentale che è un pezzetto di storia della città. Il Glasnevin organizza regolari visite guidate tutti i giorni, e sono davvero interessanti, inoltre c’è un piccolo museo, una caffetteria e un bookshop.

Capitolo birra: con mia sorella siamo andate da O’Neill, un pub irlandese molto classico con musica tradizionale dal vivo ogni sera, in pieno centro di Dublino. Ci abbiamo anche cenato, ma non era niente di che.

irlanda viaggio dublino

Glasnevin Cemetery

Giorno 8

l’ultimo giorno del mio viaggio in Irlanda da sola! La mattinata l’ho passata a fare un itinerario a piedi dedicato a Bram Stoker di cui ti parlerò meglio più avanti, e dopo un pranzo velocissimo in un noodle bar (alla fine ho ceduto alla tentazione del cibo asiatico) ho preso l’autobus che mi ha riportata in aeroporto. Questa volta ho preso il bus della compagnia AirLink perché aveva la fermata più comoda e in più l’Isaacs Hostel ha una convenzione che da diritto a un piccolo sconto, 5 euro invece di 6.

viaggio belfast murales

Belfast

Il volo di ritorno è stato un piacere finché non ho messo piede in Italia e ho aspettato un’ora e mezzo in coda per il controllo dei passaporti dell’aeroporto di Bologna, rischiando di perdere l’ultimo autobus per Firenze, che era caro appestato. Certo che ci si mettono d’impegno per farci sentire tristi al ritorno da un viaggio…

A parte gli scherzi, spero che questo post ricco di informazioni pratiche ti sia stato utile. Magari ho dimenticato qualcosa, quindi se stai programmando un viaggio in Irlanda da solo e se hai altre domande lasciami un commento, sarò felice di risponderti e aggiornare questo articolo con nuovi consigli!


Condividi il viaggio!
  • 65
  •  
  •  
  • 1
  • 85
  •  
  •  
  •  

Può interessarti anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *