Cimitero delle Fontanelle, Napoli. A tu per tu con le anime pezzentelle

Condividi il viaggio!
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 22
  •  
  •  
  •  

Non ero mai stata a Napoli. Buuuh vergogna! Però ho rimediato. Ci sono stata per 2 giorni e mezzo, e tra l’altro non me la sono goduta quanto avrei voluto perché ero lì per lavoro e avevo poco tempo per visitare la città. Però c’erano due posti in particolare che volevo visitare da anni e che non mi sarei persa per niente al mondo. Uno è la cappella di San Severo, ma per adesso la lascio da parte e magari ne parlerò in un’altra occasione; l’altro è il Cimitero delle Fontanelle, chiamato affettuosamente dai napoletani “delle anime pezzentelle”.cimitero delle fontanelle napoli

Ci sono stata in una mattina piena di sole, era martedì e non c’era quasi nessun altro visitatore oltre a me. Anche se è un po’ decentrato ci sono arrivata a piedi perché sarebbe stato un peccato negarmi il piacere di una passeggiata per le vie di Napoli. E poi il percorso è disseminato di friggitorie… comunque la pasta fritta mi ha rallentata ma non mi ha fermata e ho raggiunto il Cimitero delle Fontanelle. Avrei fatto volentieri una delle visite guidate segnalate sul sito ma purtroppo non ce ne è stata l’occasione. Così ho visitato il cimitero delle anime pezzentelle da sola, seguendo i consigli del custode all’ingresso, una persona gentilissima e sinceramente affezionata a questo luogo.cimitero delle fontanelle napoli

Il cimitero delle Fontanelle di Napoli

Come avrai capito dalle foto questo non è un cimitero come tutti gli altri. Il luogo dove si trova e la sua storia lo rendono speciale. Ma ancora di più sono le tradizioni e il rapporto con i napoletani a renderlo unico e incredibilmente vivo.

La sua storia comincia nel 1500, quando qui c’erano delle profonde cave di tufo e si cominciò a trasferirvi i resti umani provenienti da vecchie sepolture nelle chiese. Ma è dal 1600, con una serie di sciagure ha colpito Napoli, che le gallerie delle Fontanelle si sono riempite di centinaia di migliaia di resti di napoletani tra i più poveri. Vittime della peste o del colera, di rivolte popolari o di eruzioni del Vesuvio. A fine ‘800 una squadra di pie donne capitanate da un sacerdote hanno ripulito e ordinato le ossa, sistemandole come le vediamo oggi. Se vuoi conoscere in dettaglio la storia completa ti rimando al sito ufficiale.cimitero delle fontanelle napoli

Le anime pezzentelle

Il lato più affascinante del cimitero però è quello delle tradizioni popolari che sono cresciute intorno a questo luogo. Leggende e tradizioni che si intrecciano in modo inestricabile con la millenaria storia di Napoli, con il suo rapporto tutto originale con i morti e con gli aspetti più popolari e arcaici della religione.

Per decenni i napoletani sono venuti qui a prendersi cura delle anime pezzentelle, a spolverare, ordinare e portare doni e ex voto ai morti in cambio di una grazia, a parlarci e a confidare loro paure e desideri. Non importa se quei resti appartengono a sconosciuti il cui nome è ormai dimenticato da secoli, perché ogni napoletano del passato è un antenato dei napoletani di oggi. E finché c’è qualcuno che viene al cimitero delle Fontanelle a prendersi cura dei morti, nessuno di loro sarà mai davvero dimenticato.cimitero delle fontanelle napoli

Oggi queste forme di devozione popolare sono proibite e fortemente scoraggiate dalla chiesa cattolica che non le vede di buon occhio. Ma è chiaro che queste tradizioni non si sono mai completamente interrotte e continuano ancora oggi, nonostante il divieto. Ne sono la prova le valanghe di lettere, messaggi e bigliettini lasciati sui teschi, i fiori, le fotografie, gli ex voto sparsi ovunque.

Visitare il Cimitero delle Fontanelle

È molto difficile raccontare a parole le emozioni che si provano visitando questo luogo, perché sono emozioni viscerali e antiche. È stato come riscoprire degli archetipi che avevamo dimenticato da generazioni, ma che in fondo avevamo sempre avuto dentro, sepolti sotto strati fatti di secoli di culture che si sono sovrapposte fino a celare quelli più antichi.cimitero delle fontanelle napoli

Alle Fontanelle non si guardano semplicemente dei resti umani. Si incontrano le anime pezzentelle di persona, ognuna con la propria storia, si immaginano persone, volti, vite e amori. E alla fine quei teschi consumati con le orbite vuote non sembrano più dei memento mori, ma degli appassionati inni alla vita.

Ho fatto anche un breve video del Cimitero delle Fontanelle che trovi qua sotto e sul mio canale YouTube (iscriviti per altri video di viaggi, libri e cimiteri!).

Consigli e informazioni pratiche

I consigli che ti do riguardo al Cimitero delle Fontanelle sono gli stessi che mi ha dato il custode: cerca di visitare questo luogo due volte, prima da solo, assecondando le emozioni e l’istinto, e poi con la visita guidata, per approfondirne la lunga storia, le leggende e il rapporto con il Rione Sanità in cui si trova.

Infine ricordati di rispettare il luogo e i resti umani, e di mostrare lo stesso rispetto anche per la fede e la devozione delle persone vive che hanno lasciato fiori, bigliettini, ex voto e ricordi.

Il cimitero è aperto ogni giorno con orario 10.00-17.00, l’ingresso è gratuito.

cimitero anime pezzentelle

Può interessarti anche:


Condividi il viaggio!
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 22
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *