Swakopmund e l’escursione a Walvis Bay. La Namibia inaspettata

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La Namibia è un paese sorprendente. Sorprende con i suoi colori, con i paesaggi e con le persone. Anche se è quasi tutta desertica ci sono mille sfumature di deserto e in Namibia ce ne sono tantissime. Ma c’è un posto che è il più sorprendente di tutti perché è lontano anni luce dall’idea standard che abbiamo tutti di questo paese. Sto parlando della città di Swakopmund e dell’escursione a Walvis Bay che ho fatto da qui, posti che sembrano prelevati da qualche altra parte e depositati in questo paese dal tornado di Dorothy del Mago di Oz.

escursione a walvis bay namibia

Io e Baby-Boo

Swakopmund

Questa è una città ben strana. Non sembra neanche di essere in Africa, né in Namibia. Si trova proprio sull’Oceano Atlantico che le regala un clima sempre fresco (di inverno proprio freddo, ma anche in estate tendente al freddino, dopo giorni ho tirato di nuovo fuori la felpa e la giacca a vento) e un cielo costantemente nuvoloso. Ma non è solo il clima ad renderla così poco rappresentativa della Namibia, quanto l’architettura.

Leggi anche: il mio itinerario in Namibia

swakopmund namibiaSwakopmund testimonia il passato non troppo remoto della Namibia, che prima di essere una provincia del Sud Africa è stata per qualche decennio una colonia tedesca. Ed è così che sulla costa africana dell’Atlantico sorgono casette a graticcio e birrerie bavaresi; le strade larghe e ordinate sono decorate con palme e fiori con teutonica precisione e accanto ai mercatini tradizionali africani ci sono i negozi di modernariato che vendono cimeli coloniali e dischi di musica pop tedesca che era brutta già 40 anni fa. I namibiani però dopo l’indipendenza hanno scelto di mantenere Swakopmund così com’è perché cancellare il passato non è mai una buona idea. E comunque basta fare un giro nelle township ai margini della città per ricordarsi immediatamente che siamo in Africa.swakopmund namibia

La spiaggia è lunga e molto bella, vi si affacciano eleganti villette a schiera e merita una passeggiata, ma scordati di fare il bagno. L’acqua è gelida e le correnti sono molto pericolose e comunque fa talmente freddo che è difficile anche stare in costume. A una estremità della spiaggia c’è un lungo pontile, alla base del quale si trova il famoso ristorante The Tug, uno dei migliori della città. Ci ho cenato una sera e nonostante l’aspetto piuttosto kitsch (come dice il nome è allestito all’interno di una grossa chiatta) si mangia benissimo: ottimi piatti di pesce fresco con vista sul mare.

swakopmund namibia

Fatima, che scolpisce statuette di legno e le vende al mercatino artigianale di Swakopmund

Dove dormire a Swakopmund

A Swakopmund ho dormito nell’elegante e moderno boutique hotel Zum Kaiser (ah, i bei vecchi tempi…), in una camera con balcone e vasca da bagno e finalmente un wifi degno di questo nome. C’è anche un parcheggio privato e un ristorante bistrò dove viene servita la colazione al mattino con un abbondante buffet dolce e salato. L’hotel Zum Kaiser si trova sul viale che costeggia l’oceano, in pratica basta attraversare la strada per andare in spiaggia a godersi il tramonto, oppure puoi prepararti una tazza di tè e goderti lo spettacolo del sole che cala sul mare dalla terrazza all’ultimo piano.

L’escursione a Walvis Bay

Anche io come la maggior parte dei viaggiatori ho utilizzato Swakopmund come base per un’escursione a Walvis Bay in catamarano (oltre che per un po’ di relax dopo tanti km on the road). Un’escursione giornaliera che mi è piaciuta tantissimo e che ha rappresentato uno dei momenti più divertenti del mio viaggio in Namibia. L’escursione che ho prenotato è questa qui, al costo di circa 51 euro a testa. Li vale decisamente tutti, anzi mi è sembrato un prezzo economico per quello che offre.walvis bay namibia

La maggior parte delle escursioni in barca partono dal piccolo porto di turistico di Walvis Bay, che si raggiunge da Swakopmund in pochi minuti di auto lungo la strada costiera. Il porto è molto caratteristico perché il molo, sui quali si affacciano ristorantini e caffé, è pieno di grandi ossa di balene, vertebre e mandibole portate sulla spiaggia dalle correnti e che testimoniano la principale vocazione turistica del luogo: il whale watching.

Purtroppo gennaio non è il mese giusto per incontrare le tante specie di balene che attraversano queste acque durante le loro migrazioni annuali. Il periodo ideale per fare whale watching è tra giugno e novembre, quando gli avvistamenti di megattere balene e altre specie di cetacei – addirittura i capodogli! – sono quasi garantiti. Qui vivono anche molti delfini che pare siano facili da incontrare tutto l’anno, ma io purtroppo non ho avuto questa fortuna. Si vede che per quest’anno ho esaurito il bonus-delfini nelle Filippine.escursione walvis bay

Durante l’escursione in catamarano però ho visto molti altri animali affascinanti, alcuni anche da molto vicino. Come i pellicani tanto per cominciare, che hanno viaggiato per tutto il tempo con noi e non hanno mai abbandonato la barca. Forse perché gli equipaggi delle imbarcazioni turistiche li nutrono? Ho visto anche la grande colonia di otarie che vive all’estremità della lingua di terra che delimita la baia, e grazie al capitano del catamarano adesso so davvero tutto sulla vita, la morte e soprattutto sulla riproduzione delle otarie, che è roba da matti. Una di loro è in parte addomesticata, si chiama Baby-Boo e quando la barca ritorna in porto ci salta sulla per salutare i turisti e reclamare qualche pesce.escursione a walvis bay

Infine ho avuto l’onore di avvistare il famigerato mola-mola, un pesce palla gigantesco (può pesare una tonnellata) e velenosissimo che galleggia a pelo d’acqua come una mina vagante. Ne avevo visto uno imbalsamato al museo La Specola di Firenze ma era più piccolo e decisamente rinsecchito, non avevo idea che il mola-mola potesse essere così grosso e pericoloso!

L’escursione prevedeva anche un pranzo leggero a bordo… leggero ma squisito, visto che era a base di ostriche locali, le stesse che vengono coltivate negli allevamenti che avevamo visto poche ore prima. Io adoro le ostriche e quelle della Namibia erano buonissime, tra le migliori che abbia mai mangiato. C’erano anche altri stuzzichini ma io mi ricordo solo le ostriche. E lo Champagne.escursione walvis bay namibia

Per la cronaca ho fatto questa escursione con la SunSail Catamaran, che ti consiglio a occhi chiusi: l’imbarcazione è grande, nuovissima e moderna, l’equipaggio è molto professionale e il capitano afrikaner è decisamente simpatico.

Sulla strada di ritorno abbiamo fatto una sosta alla laguna vicino a Walvis Bay dove vivono alcune colonie di fenicotteri rosa. Che sono tra i miei pennuti preferiti e sono stata felicissima di vederli finalmente dal vivo!walvis bay fenicotteri

Altre escursioni da Swakopmund

Swakopmund si presta bene come base per visitare altri luoghi interessanti nei dintorni, oltre a Walvis Bay. Una delle escursioni più belle che si possono fare da qui è quella alla Skeleton Coast, dove relitti di vecchie navi emergono tra le sabbie del deserto. Le navi sono di epoca abbastanza moderna e si sono incagliate sulla costa a causa delle pericolose correnti di questo tratto di oceano. Poi il deserto del Namib è avanzato velocemente e le ha circondate, sostituendo le dune di sabbia alle onde del mare. Ne ho avuto un assaggio quando siamo ripartiti da Swakopmund alla volta di Twyfelfontein: lungo la strada che corre parallela all’oceano ed è lambita dal deserto, sorge come un monumento in rovina il relitto di una grande nave commerciale, incagliata un paio di anni fa e già parzialmente circondata dalla sabbia.skeleton coast namibia

Un altro luogo interessante che ti segnalo è Cape Cross. Ci siamo fermati brevemente lungo la strada per Twyfelfontein per vedere da vicinissimo un’altra colonia di otarie che vive qui. Questa colonia è immensa, e il numero delle otarie sta diventando un problema dal momento che il loro unico predatore, l’orca, ormai scarseggia.

cape cross namibia

Le otarie di Cape Cross


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2 commenti

  • Effettivamente è proprio strana Swakopmund…
    The Tug è eccellente, tanto kitsch fuori quanto piuttosto affascinante dentro, abbiamo cenato in quella che un tempo era la stanza di comando con tanto di timone! 😀

    p.s. città all’apparenza graziosa e stramba, poi – come scrivi – leggi il giornale e vedi nelle brevi (!) che nella township ai margini del centro avevano ucciso una persona per rubargli il telefono…

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