Palawan: alla scoperta del fiume sotterraneo più lungo del mondo

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Una delle sette meraviglie meraviglie naturali del mondo, in quella che da molti è stata definita l’isola più bella del mondo. Mi sono bastate queste premesse per volerlo visitare, ma il fiume sotterraneo di Palawan è molto di più di un paio di record assegnati da qualche esperto. È un ecosistema unico e ricchissimo dove vivono numerose specie protette di animali, alcune delle quali sono endemiche. Ed è anche una bellissima escursione giornaliera che si può fare da Puerto Princesa e dai suoi dintorni, nella parte centrale di Palawan.fiume sotterraneo palawan

Come organizzare l’escursione al fiume sotterraneo

Il fiume sotterraneo di Palawan si trova nei pressi del villaggio di Sabang, a circa 2 ore di strada da Puerto Princesa. Questo ecosistema molto fragile è stato protetto attraverso l’istituzione di un parco nazionale – per la precisione il Puerto Princesa Subterranean River National Park – e per non mettere a rischio l’ambiente il numero di accessi giornalieri al fiume è limitato. Quindi è bene prenotare l’escursione in anticipo e evitare di trovare il tutto esaurito per il giorno richiesto. Io ho prenotato un paio di settimane prima tramite la guest house dove ho dormito a Puerto Princesa e mi sono semplificata la vita.

A proposito, se stai cercando un hotel a Puerto Princesa ti stra-consiglio le Subli Guest Cabins! È stato l’hotel più carino di tutto il mio viaggio nelle Filippine: una manciata di cabine di legno con aria condizionata, bagno privato e wifi, in un giardino verdissimo con al centro un enorme albero di mango sotto al quale rilassarsi sull’amaca o cenare. La guest house è gestita da delle ragazze deliziose, gentili e disponibili, c’è una cucina comune, caffè e tè a disposizione e c’è persino la cabina-biblioteca!

palawan fiume sotterraneoPer l’escursione giornaliera ho pagato 1200 pesos a testa che comprendevano trasporto a/r in minivan, guida turistica, la visita al fiume e il pranzo, per una durata totale di circa 9 ore. Naturalmente si può anche organizzare il tutto in modo autonomo prenotando solo l’ingresso al fiume e poi organizzando il trasporto separatamente: probabilmente si risparmia qualcosa ma io volevo la guida turistica e zero sbattimento 😀

Visita al fiume sotterraneo di Palawan

Dopo 2 ore di minivan attraverso splendidi paesaggi di rocce, giungla e mare si raggiunge Sabang e l’ingresso al parco nazionale. Qui bisogna registrarsi e mettersi in lista per la barca a motore: nell’attesa si può comprare qualche ricordo alle bancarelle (niente di speciale per la verità), fare merenda ai chioschi con frutta, snack e frullati o fare una breve escursione in barca nella vicina foresta di mangrovie (circa mezz’ora).
La bangka a motore in circa 5 minuti porta i visitatori dalla spiaggia principale di Sabang a quella più piccola dove c’è l’ingresso al fiume. Qui si possono incontrare alcuni degli animali più curiosi di Palawan che vivono nell’area protetta: le enormi lucertole monitor, una specie di varano (anche se sono più piccoli quelli di Komodo – circa 1-2 metri – e non morsicano) lento e pacifico, e i macachi dalla coda lunga.palawan varani fiume sotterraneo

Due parole sulle scimmie: io ho ho un debole per loro e non vedevo l’ora di incontrarle dal vivo: sono proprio furbe e impertinenti come le immaginavo! La guida turistica ci ha ripetuto decine di volte di stare attenti alle scimmie: si dedicano totalmente a rubare il cibo dei turisti, appena vedono qualcuno frugare nello zaino gli saltano addosso cercando di fregargli quello che ha in mano pensando che sia commestibile. E se si viene feriti, morsicati o graffiati da una scimmia è un casino perché possono trasmettere la rabbia e il più vicino ospedale attrezzato per fare l’antirabbica non è poi così vicino. Non si scherza coi macachi.palawan filippine scimmie

Una volta raggiunta la spiaggia più piccola si prende un’altra bangka, questa volta a remi, che porta 6-8 persone alla volta all’interno della grotta. La visita al fiume sotterraneo dura poco meno di un’ora, breve ma intensa per quanto riguarda fascino e emozioni. Si procede silenziosamente sull’acqua sulla barchetta, quasi completamente al buio; l’unico rumore è quello dell’acqua mossa dalla pertica della guida-barcaiolo, sulla sua testa un faretto che è l’unica luce. Viene fornita anche un’audioguida multilingue con cuffiette e non si possono fare domande alla guida fino all’uscita dal fiume: è importante rimanere in silenzio per non disturbare i pipistrelli. Ci sono migliaia di pipistrelli di specie diverse, alcune si possono trovare solo qui, e la loro presenza è evidente per la presenza di montagne di guano. Ho anche visto alcuni serpenti strisciare sulle rocce momentaneamente illuminate dal faretto della guida.

fiume sotterraneo di palawan

l’ingresso al fiume

Il commento audio è interessante, fornisce informazioni su come si è formato il fiume sotterraneo e sul suo ecosistema e descrive e segnala le rocce più particolari che si incontrano lungo il percorso e che vengono illuminate dalla guida: forme e colori che ricordano animali, frutti e verdure, persone e addirittura intere scene bibliche. Ma ogni tanto è bello togliersi le cuffiette e ascoltare solo i suoni della grotta. Oltre alla regola del silenzio e all’ovvio divieto di non toccare le rocce, ci è stato consigliato più volte di tenere la bocca chiusa perché l’acqua che sgocciola in continuazione dalla volta della grotta è piena di batteri che possono essere pericolosi.

palawan fiume sotterraneo

L’uscita dalla grotta. Non ho foto dell’interno perché era tutto buio!

Una volta terminata la visita siamo stati riportati sulla spiaggia principale in tempo per il pranzo. Accanto al centro visitatori c’è un ristorante con buffet all you can eat con vari piatti filippini, frutta e bevande, l’unica regola è non lasciare avanzi altrimenti si deve pagare un extra. Il ristorante vanta nel suo menu anche il famigerato tamilok, il verme delle mangrovie che si nutre di legno marcio: pare sia una squisitezza che ricorda il sapore delle ostriche e sarebbe pure afrodisiaco. Questa prelibatezza locale non è inclusa nel menu a prezzo fisso e va ordinata a parte, ho visto le facce di alcuni cinesi che li hanno mangiati e mi è passata qualsiasi curiosità.

Dopo pranzo il minivan ci ha riportati a Puerto Princesa, facendo una breve sosta a metà strada per ammirare il famoso Cleopatra’s Needle – l’ago di Cleopatra – uno sperone di roccia calcarea ricoperto dalla giungla, una montagna talmente bella e mistica da essere stata dichiarata patrimonio mondiale UNESCO.

cleopatra's needle palawan

Cleopatra’s Needle

Molti mi hanno chiesto informazioni sul fiume sotterraneo di Palawan e se vale la pena visitarlo: spero di aver risposto a molte domande con questo post, e sì, ne vale decisamente la pena. È una escursione abbastanza cara per la media delle Filippine e ha qualche tempo morto, ma quell’ora scarsa all’interno di un ambiente così unico e straordinario ripaga qualsiasi spesa e fatica.

Se stai programmando un viaggio da queste parti dai un’occhiata anche al post sul mio viaggio nelle Filippine con l’itinerario che ho seguito. Se invece cerchi altre informazioni su Palawan leggi il post dedicato a El Nido!

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2 commenti

  • Ciao sto per partire con un gruppo per Palawan. Hanno organizzato la visita al fiume, ma io non ho voglia di vedere la parte sotterranea. Secondo te me ne posso restare in spiaggia mentre gli altri vanno con le barchette a remi? 0 mi conviene proprio non entrare al parco se c’è una spiaggia in zona?

    • claudia garage

      io ti consiglio di entrare cmq al parco, puoi rilassarti in spiaggia al villaggio, oppure prendere la barchetta e arrivare all’ingresso del fiume, ma senza entrarci. così vedi le scimmie e le lucertole giganti!

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