Il mio viaggio nelle Filippine. Itinerario, prime impressioni e qualche consiglio

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Sono rientrata a casa dal mio viaggio nelle Filippine da poche ore. Il rientro è stato lunghissimo e faticoso (due giorni e mezzo da El Nido a Firenze) ma è stato un viaggio così bello e vissuto intensamente che non vedevo l’ora di raccontarlo subito in questo primo post. E comunque non riuscivo a dormire per via del jet lag, così ho passato buona parte della notte a scrivere.viaggio nelle filippine mare

È stato uno di quei viaggi totalizzanti che dopo due giorni mi sembrava di essere lì da un mese ma che comunque sembrano sempre durare troppo poco. È un paese così diverso dall’Italia, tutto è estremamente differente, dal clima allo stile di vita, eppure mi sono sentita a mio agio da subito. Le Filippine non sono certo una destinazione tipica per me, abituata a viaggiare soprattutto in cerca di storia, arte, cultura, musei e con esperienza di viaggi in paesi tropicali pari a zero. Questa volta non ho visitato nemmeno un museo, non ho approfondito molto la storia, non mi sono interessata all’arte locale. Invece mi sono goduta i paesaggi, ho cercato il contatto con la natura, ho fatto escursioni nella giungla e ho incontrato animali rari e affascinanti. Sono persino andata al mare, in spiaggia proprio intendo e mi è anche piaciuto molto, mi sono addirittura abbronzata! È un evento più raro del passaggio di una cometa.

Prime impressioni di viaggio

Il primo impatto è stato entusiasmante ma anche traumatico. Dopo 4 ore di spostamento in minivan da Cebu a Oslob ho sfiorato l’esaurimento nervoso da traffico filippino, dove tutti suonano il clacson per ogni veicolo incontrato in entrambi i sensi di marcia (cioè ogni 3 secondi), e ho odiato i miliardi di dannati galli che si trovano ovunque e che cantano a ogni ora del giorno e della notte. Però mi sono abituata presto a molte di queste cose, anche ai clacson e ai galli, mentre ad altre proprio no. Per esempio l’enorme numero di cani e gatti randagi in pessime condizioni e il fatto che siano praticamente invisibili agli occhi di tutti. Né mi sono abituata ai quotidiani roghi – alla sera vengono regolarmente bruciati all’aperto i rifiuti di qualsiasi tipo – che fanno lacrimare gli occhi e che appestano l’aria con una cappa densa e puzzolente, che dopo puzzavo anche io di plastica bruciata.

viaggio filippine consigli

Galli ovunque

I filippini sono davvero così gentili e sorridenti come li vuole la leggenda, non è solo un luogo comune ma sono davvero un popolo accogliente verso tutti. Sono sinceramente curiosi sugli stranieri, vogliono conoscerti e raccontarti di loro, spesso mi hanno attaccato dei bottoni (enormi bottoni) regalandomi una conchiglia, offrendomi un mango o invitandomi al loro picnic domenicale con tutta la famiglia.

filippine viaggio bohol

da qualche parte a Bohol

La maggior parte sono cattolici o al massimo di altre confessioni cristiane, la religione è importantissima e fortemente presente ovunque ma è lontana dalle rigide regole e dai dogmi che sembrano così importanti in occidente. Tutti questi ferventi cattolici romani sono accoglienti e molto tolleranti ad esempio verso divorziati, omosessuali e transgender, e il Papa è una figura mitologica divenuta solo un pochino meno astratta dopo il viaggio nelle Filippine di Papa Francesco.

Ho mangiato un sacco di street food nei mercati dei villaggi, nei tanti barbecue improvvisati dappertutto e dalle signore delle pentole. Le signore delle pentole sarebbero quella specie di ristoranti-street food improvvisati lungo le strade: in pratica una signora cucina 5-6 pietanze diverse e mette le pentole in fila sulla veranda della sua casa-negozio-capanna, e tu scegli diversi piattini da mangiare insieme all’onnipresente riso bollito. Le signore delle pentole sono presenti lungo ogni strada, ad ogni incrocio e in ogni mercato, quindi non si rischia certo di morire di fame, anche se forse vegetariani e vegani potrebbero avere vita dura.

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Una signora delle pentole

Il cibo mi è piaciuto da subito (tranne l’orribile pesce secco che puzza di cane bagnato, ce ne sono montagne nei mercati e non mi ci potevo neanche avvicinare), è semplice e gustoso, ma devo ammettere che alla fine del viaggio mi è sembrato che tutto avesse più o meno lo stesso sapore che forse la cucina fosse un po’ poco varia. Comunque un solo viaggio è troppo poco per giudicare e spero di avere presto occasione di ricredermi su quest’ultimo aspetto.

el nido palawan

El Nido, Palawan

Il mio itinerario di viaggio nelle Filippine

Passando ora al lato pratico ti racconto il mio itinerario durato due settimane alla scoperta delle isole di Cebu, Bohol e Palawan. Spero che ti sia utile come spunto per organizzare il tuo viaggio nelle Filippine e per questo ci aggiungo tutti i consigli utili che mi vengono in mente subito, poi con i prossimi post andrò più nello specifico. Naturalmente sono a tua disposizione se hai bisogno di fare domande specifiche, basta che mi lasci un commento!

Giorno 1

Ho volato dall’Italia a Manila con OmanAir facendo scalo a Muscat sia all’andata che al ritorno, e poi mi sono spostata da un’isola all’altra con voli interni Air Asia e anche in barca. Con Air Asia, così come con Cebu Pacific e altre compagnie low cost asiatiche, il bagaglio in stiva si paga extra, così ho preferito viaggiare con il solo zaino bagaglio a manoquesto per la precisione, si è rivelato molto comodo – e il limite di peso è di 7 kg. L’ho ampiamente sforato, ma per fortuna non l’ha pesato nessuno.

Sono arrivata a Manila la sera intorno alle 22 e sono ripartita con un volo interno per Cebu la mattina successiva. Dovendo passare una notte a Manila solo tra un volo e l’altro ho deciso di non dormire in aeroporto – me l’hanno sconsigliato tutti e in effetti l’aeroporto di Manila è un macello come dicono – ho prenotato una notte al Rappricondotel. E ho fatto bene perché è un hotel davvero comodo: è vicinissimo al Ninoy Aquino e per 20 euro a notte per una doppia con aria condizionata wifi è compreso anche il transfert in minivan da e per l’aeroporto.

Giorni 2-3

Arrivata a Cebu City la mattina prestissimo con il volo Air Asia, ho poi preso un van che mi ha portata fino Oslob in circa 4 ore di strada – la prima parte è un inferno, la seconda invece è più tranquilla e scorre meglio. Qui ho soggiornato al GT Seaside Inn, un piccolo hotel sulla spiaggia che ti stra-consiglio! Molto carino, gestito da ragazzi simpatici e disponibili, economico e con colazione inclusa, wifi e aria condizionata (la colazione l’ho trovata sempre inclusa e sempre su ordinazione concordando l’orario).

viaggio nelle filippine

Relax di fronte al mare a Oslob

A Oslob il giorno dopo ho nuotato con gli squali balena, era il motivo principale per cui volevo venire in questa isola ed è stata un’esperienza indimenticabile. L’escursione costa 1000 pesos a testa (circa 20 euro) comprende anche maschera e boccaglio ed è piuttosto breve: tra la registrazione, pochi minuti di barca a remi e la nuotata vera e propria ci vuole circa un’ora. Il resto della giornata l’ho dedicato all’esplorazione di questa parte dell’isola di Cebu affittando un motorino (700 pesos al giorno), ho visitato le splendide cascate di Aguinid Falls e ho passato qualche ora su una spiaggia di coralli quasi deserta – a parte una manciata di bambini e qualche decina di galli.

Qui c’è il post dedicato a Cebu e gli squali balena

Giorni 4-7

La mattina ho preso una barca che mi ha portata da Oslob fino a Panglao, un’isoletta collegata via strada all’isola principale di Bohol. Il collegamento non è un traghetto di linea (quelli partono da Argao o da Cebu City) ma una bangka, una barca tradizionale filippina privata che collega Oslob e Panglao una volta al giorno (costo 1000 pesos, mi ha detto il tipo della bangka che il costo varia in base al numero dei passeggeri).

viaggio filippine barca

in bangka fino a Panglao

Ho usato come base la minuscola isola di Panglao per esplorare anche Bohol, che ho girato in lungo e in largo in motorino nei successivi tre giorni. A Bohol ho visto le Chocolate Hills, un paesaggio incredibile e unico al mondo tutelato dall’UNESCO, ho visitato cimiteri nella giungla e ho fatto il bagno in spiagge deserte. E ho anche incontrato i tarsi, i piccoli primati con gli occhi pallati, tanto rari e cucciolosi quanto strani. Li ho visti al Tarsier Sanctuary di Corella, dove vivono liberi in un’area protetta e dove se ne possono osservare alcuni che vivono vicino al centro visitatori. Ho anche fatto un’escursione all’isola di Pamilacan dove ho visto i delfini e ho fatto snorkeling sulla barriera corallina.

Qui trovi tutto su Bohol!

viaggio nelle filippine mare

snorkeling a Pamilacan

 

Giorni 8-9

La mattina presto ho preso il volo dall’aeroporto di Tagbilaran che mi ha portato sull’isola di Palawan con uno scomodissimo scalo a Manila. Il secondo volo Air Asia da Manila a Puerto Princesa era in ritardo – preparati, nelle Filippine i voli sono spesso in ritardo e a volte vengono cancellati, tieniti largo con gli orari – e la giornata è andata via quasi tutta nello spostamento da un’isola all’altra.

Il giorno dopo ho fatto l’escursione al famoso fiume sotterraneo di Palawan diventato parco nazionale e patrimonio UNESCO, un’esperienza da non perdere secondo me. Si esplorano i primi due km del fiume sotterraneo più lungo del mondo a bordo di una piccola barca a remi, e l’esperienza comprende anche l’incontro con macachi e lucertole monitor che vivono nei dintorni. Il fiume è a circa 2 ore di minivan da Puerto Princesa, e ho prenotato l’escursione tramite la mia guest house con qualche giorno di anticipo perché gli ingressi giornalieri al fiume sotterraneo sono limitati. L’escursione dura praticamente tutto il giorno, costa 1200 pesos e comprende l’ingresso al parco nazionale, il trasporto da e per Puerto Princesa e il pranzo a buffet.

fiume sotterraneo palawan

ingresso al fiume sotterraneo di Palawan

A Puerto Princesa ho dormito alle Subli Guest Cabins, l’hotel che mi è piaciuto di più di tutto il viaggio nelle Filippine. È gestito da due ragazze adorabili, l’atmosfera è autenticamente familiare e molto accogliente e le sistemazioni sono piccole cabine di legno sparse intorno ad un grande albero di mango. C’è aria condizionata, wifi, cucina condivisa, amache all’ombra del mango e persino la capanna-biblioteca!

Qui c’è l’articolo dedicato al fiume sotterraneo di Palawan.

Giorni 10-13

Da Puerto Princesa ho preso un minivan per a El Nido (500 pesos, 6 ore di viaggio con sosta pranzo), un tragitto lungo e stancante che ha impiegato buona parte della giornata. Il resto l’ho passato con un breve giretto in scooter, un bagno veloce e lo spettacolo del tramonto dalla spiaggia di Corong Corong, dove avevo prenotato una guest house (Mina Grande, trovato su Agoda) che sinceramente non era il massimo, molto molto spartana – spazio minimo, niente acqua calda, nemmeno lo specchio, wifi non funzionante – ma con accesso diretto alla spiaggia. Ti consiglio di prenotare un hotel a Corong Corong invece che a El Nido (i due villaggi sono a 2-3 km di distanza) per due ragioni: primo perché El Nido è più cara, affollata e molto turistica, e secondo perché non ci si può vedere il tramonto (il sole cala proprio dietro al grande sperone di roccia), mentre a Corong Corong si vede eccome, è uno spettacolo!

tramonto corong corong el nido

Tramonto a Corong Corong

A El Nido ho noleggiato una piccola moto per esplorare le spiagge della parte nord di Palawan, come le splendide Las Cabanas e Nacpan. Purtroppo dopo pranzo è arrivato il diluvio che ha ridotto il pomeriggio ad un lungo e bagnatissimo viaggio in moto su strade sterrate. Il giorno dopo per fortuna ha smesso di piovere e sono riuscita a fare il tour A di island hopping. Per scoprire le isole dell’arcipelago Bacuit di fronte a El Nido ci sono 4 tour standard (A, B, C e D), hanno prezzi fissi (dai 1200 ai 1400 pesos) e si possono prenotare praticamente ovunque, nelle guest house come nelle tante piccole agenzie. Io ho fatto solo il tour A che pare sia imperdibile e il più popolare, pare che al secondo posto ci sia il tour C e infine gli altri due. Se pensi di farne più di uno ci sono tariffe combinate.

Trovi tutte le informazioni su El Nido qui!

el nido filippine

island hopping nelle isole Bacuit

Giorni 14-15

Questi sono stati i giorni del ritorno, ovviamente i più tristi e massacranti di tutto il viaggio nelle Filippine, passati praticamente sempre in lunghi spostamenti. Ci sono voluti due giorni interi per tornare in Italia, tra minivan da El Nido a Puerto Princesa (altre 6 ore e altri 500 pesos), volo Air Asia per Manila, qualche ora di sonno al solito Rappricondotel e poi due lunghissimi voli con Oman Air per tornare a Milano con scalo a Muscat.

Qualche consiglio in più

Viaggia leggero e con uno zaino bagaglio a mano, un trolley è troppo scomodo nei tanti spostamenti su mezzi e strade improbabili.

Stai attento all’acqua di rubinetto, in alcune isole come Palawan può non essere sicura ed è meglio lavarsi i denti con l’acqua in bottiglia.

Fa sempre tanto caldo, è inutile portare giacche o felpe, ma il k-way e la protezione solare servono eccome.

Le Filippine sono paese povero, ma c’è anche molta dignità. Non ho mai visto un mendicante e non ho sentito nessuno lamentarsi delle proprie condizioni, se non di sfighe apocalittiche come tifoni e terremoti. Invece di fare elemosine o regali non richiesti fai lavorare queste persone e aiuta la loro economia: scegli piccoli hotel gestiti da famiglie locali, fai escursioni con tour operator del luogo ed evita i resort e le attività gestite da stranieri.

itinerario viaggio filippine

tempesta in arrivo a Nacpan, Palawan

Questo mio viaggio nelle Filippine non è stato soltanto meraviglioso, è stato anche facile. Quasi tutti parlano benissimo l’inglese, mi sono sempre sentita accolta e benvoluta da tutti, non ho mai avuto l’impressione di essere una turista da sfruttare. E mi sono anche sempre sentita al sicuro: in nessun momento ho avuto paura o la sensazione di essere a rischio. Probabilmente nelle grandi città come Manila e in altre isole è diverso, ma i luoghi che ho visitato io mi sono sembrati molto sicuri.

Come guida cartacea anche stavolta ho scelto la Lonely Planet: è utilissima per organizzare l’itinerario e per scoprire i posti più interessanti di ogni isola, ma non fidarti ciecamente di tutti i suoi consigli. Per quanto riguarda dove mangiare e quali escursioni fare è sempre bene chiedere alle persone del luogo, che sono sicuramente più aggiornati, e il turismo nelle Filippine sta crescendo talmente in fretta che le alternative si moltiplicano.


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22 commenti

  • Deve essere stato un viaggio bellissimo. Avevo programmato un itinerario simile per le prossime vacanze ma poi abbiamo cambiato destinazione. Il tuo post mi sarà utile spero presto.

  • Io vivo ad “El Nido – Palawan”, ma sono originario di Catania centro.
    Qui è TUTTO un altro mondo. BELLISSIMO tra l’altro.

    NON torno, NON voglio tornare e NON mi manca NESSUNO.
    (Anzi, se sono andato via è proprio perchè NON voglio vedere/sentire NESSUNO.

    Ciao! 😉

  • Ciao Claudia! Sto organizzando un viaggio nelle Filippine a febbraio-marzo 2017 e i tuoi consigli mi sono molto utili, vorrei chiederti una cosa riguardo le barche “bangka” che portano da Oslob a Panglao. Sono frequenti o ce ne sono poche al giorno?
    Perchè pensavo di stare ad Oslob una giornata, fare un’escursione con gli squali balena e poi ripartire il pomeriggio per Panglao. è fattibile? Grazie mille 🙂

    • claudia garage

      ciao Letizia! Di solito c’è un collegamento al giorno in entrambe le direzioni (parte la mattina presto da Panglao e riparte a metà mattinata da Oslob), ma se c’è molta richiesta a volte fa anche un altro collegamento nel pomeriggio… solo che decidono all’ultimo minuto in base alle prenotazioni ricevute se fare o meno il secondo viaggio, quindi non ci farei troppo affidamento.
      L’escursione con gli squali balena puoi farla la mattina molto presto e poi partire con la bangka per Panglao (delle ragazze che erano con me hanno fatto così), ma in questo caso dovresti arrivare a Oslob il giorno prima.
      Spero di esserti stata utile, buonissimo viaggio!

  • Ciao!
    Questo è il miglior articolo trovato finora
    Alessandro ed io saremo nelle filippine a novembre 2017 con lo stesso volo che hai preso tu e probabilmente ricalcheremo in buona parte il tuo itinerario, che ho trovato perfetto per quello che avevo in mente!
    Ora leggo gli approfondimenti 🙂
    Ps: sai consigliarmi l’esistenza di un buon prodotto che sia zaino ma anche trolley? Ciò che trovo su Amazon non mi convince molto..

  • Grazie post molto utile !
    A giugno partirò per le Filippine per un progetto di volontariato a Manila.
    Al termine del progetto avrò circa una settimana ad agosto per viaggiare ma sono indecisa se visitare Cebu/Bohol oppure Palawan, cosa mi consigli? Purtroppo non ho abbastanza tempo per entrambe.
    Inoltre secondo te è meglio prenotare l’alloggio o conviene fare tutto in loco?

    Grazie in anticipo 🙂

    • claudia garage

      ciao Giulia, grazie mille per il tuo commento! Io sono una prenotatrice, specialmente in alta stagione ho sempre paura di non trovare posto (almeno non a cifre che mi vanno bene)… quindi ti consiglio di prenotare gli alloggi! Tra Cebu/Bohol e Palawan io sceglierei di ritornare a Cebu/Bohol, perchè è la zona che mi ha lasciato di più la sensazione di “cacchio, non ho proprio visto abbastanza qui!”… ma è una dura scelta, anche Palawan mi fa più o meno lo stesso effetto!
      In ogni caso buonissimo viaggio, fammi sapere cosa hai scelto e com’è andata la tua esperienza di volontariato!

  • Ciao Claudia…grazie per il tuo racconto!!davvero fantastico..stiamo organizzando il nostro viaggio nelle Filippine per Settembre..non è il massimo ma ci accontentiamo…pensavamo di fare una notte a Manila..Bohol..e palawan (girandola anche un po’ in scooter)..2 settimane. Ma dopo aver letto il tuo racconto probabilmente aggiungeremo un’isola!!!
    Senti sai dirmi la spesa complessiva del tuo viaggio?Grazie ancora….a Presto!

    • claudia garage
      claudia garage

      Ciao Irene, grazie a te per il tuo bel commento! E in bocca al lupo per il tuo viaggio 😀 La spesa complessiva è stata di circa 1300 euro a testa, di cui quasi 800 di voli aerei. Fammi sapere come va il viaggio!

  • ciao, scusa ti volevo chiedere il santuario del tarso, le chocolate hill, e loboc river le hai fatte tutte in giornata partendo da panglao in motorino?…conviene programmare una notte sul loboc river?..perche ci andrò con famiglia un mese in giugno e penso di fare lo stesso giro
    grazie ciao

    Toni

    • claudia garage
      claudia garage

      Ciao Toni, no, le ho fatte in due giorni perché me la sono presa comoda. Volendo si può fare anche in un’unica giornata, ma bisogna calcolare bene gli orari di apertura del Tarsier Sanctuary perché apre tardi e chiude presto 🙂 spero di esserti stata utile, buon viaggio!

      • grazie si sei stata utile..un’ultima cosa è fattibile da panglao fare escursione a oslob vedere squalobalena e tornare a panglao,cioè farla in giornata senza dormire ad oslob.
        grazie

        • claudia garage
          claudia garage

          È difficile ma non impossibile. Dovresti trovare una barca al mattino da panglao a oslob, e una al pomeriggio da oslob a panglao. Inoltre arriveresti a Oslob in piena giornata, quando la zona degli squali è affollatissima. Dormire una notte a oslob permette di fare l’escursione all’alba, quando c’è poca gente.

  • ah un ultima cosa,dal momento che ho intenzione di portare solo contante che tu sappia gli uffici di cambio si trovano facilmente tipo a panglao,el nido, o meglio fare scorte di moneta locale quando si cambia…grazie

    • claudia garage
      claudia garage

      A El Nido ci sono soltanto due bancomat e non so se ci siano anche degli uffici di cambio… a Panglao mi pare che ce ne fossero.

  • Ciao, per noleggiare il motorino bisogna avere la patente internazionale?
    Ho letto in altri blog che le assicurazioni per il noleggio sono quasi inesistenti, è vero?
    Grazie

    • claudia garage

      Per legge ci vuole e io l’ho fatta… e ho fatto bene, perchè in due occasioni me l’hanno chiesta per noleggiare la moto o il motorino. Confermo, le assicurazioni non sempre ci sono, per questo io provvedo sempre con un’assicurazione di viaggio completa per conto mio

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