14 modi per dormire gratis in viaggio

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Dormire gratis in viaggio: a tutti piacerebbe farlo, e poter viaggiare di più spendendo il meno possibile. Ma quanti sono disposti a farlo? Perché non ci sono bacchette magiche che ti regalano notti gratis in hotel a 5 stelle, la verità è che per poter pernottare senza spendere un euro bisogna sapersi adattare, avere un po’ di faccia tosta ed un pizzico di fortuna. Ma soprattutto sapersi adattare. Agli orari e alle abitudini degli altri, a rinunciare alla privacy o ad avere un letto comodo e un bagno privato.dormire gratis in viaggio

Ma ci sono anche dei lati positivi, oltre ovviamente al costo zero. Il valore aggiunto più importante è che dormire gratis è un’opportunità per vivere a contatto con le persone del luogo, avere più occasioni di conoscere la cultura, le abitudini quotidiane e scoprire i luoghi meno conosciuti e più interessanti dei luoghi visitati.

Ormai ci sono tantissimi modi per dormire gratis in viaggio, specialmente da quando c’è internet le possibilità si sono moltiplicate, e li ho provati personalmente quasi tutti. Quindi ho pensato di riassumerli in questa guida, in modo che sia utile anche ad altri viaggiatori zaino in spalla. Vorrei aggiornare regolarmente questo elenco con nuovi metodi e strumenti per trovare pernottamenti a costo zero, se ne conosci qualcuno che non ho elencato lasciami un commento e aiutami a rendere questo post il più completo possibile!

14 modi per dormire gratis in viaggio

  1. Fatti ospitare da amici e parenti – abbiamo tutti uno zio d’America, una cugina expat a Londra, un amico che fa l’Erasmus a Barcellona o qualcosa del genere. Sfrutta queste amicizie a distanza, vai a trovarli e chiedi ospitalità a casa loro. Sii riconoscente e non pesare troppo su chi si offre di ospitarti, porta un regalino, offriti di cucinare o di lavare i piatti, tieni in ordine le tue cose.
  2. In bus o in treno – scegliere di fare uno spostamento di notte invece che di giorno fa risparmiare sia tempo che denaro, visto che si dorme a bordo del mezzo di trasporto. Peccato che molte volte si dorme male o non si dorme proprio, però è sempre un’opzione da valutare.
  3. In aeroporto – l’ho fatto tante volte, specialmente quando dovevo prendere un volo la mattina presto o ad altri orari improponibili della Ryanair. Invece di pagare una stanza per dormire poche ore, si può arrivare in aeroporto la sera tardi e dormire lì fino al momento del check in per il volo. Prima però è sempre bene informarsi sull’apertura notturna dello scalo: per sapere come e conoscere tutti i trucchi leggi anche il mio articolo dedicato proprio a dormire in aeroporto.
    dormire gratis in viaggio

    Grandi ronfate a Londra Stansted

  4. Couchsurfing – uno dei miei metodi preferiti! Ne ho già parlato più volte sul blog, spiegandoti perché lo faccio, raccontando la mia esperienza con Couchsurfing negli Stati Uniti, e raccogliendo alcuni consigli utili per farlo al meglio, quindi per approfondire l’argomento ti rimando a quei due post. Riassumendo molto brevemente Couchsurfing offre la possibilità di ospitare viaggiatori a casa propria ed essere ospitato in tutto il mondo a casa di persone del luogo. È totalmente gratuito e non è necessario ospitare per essere ospitati o viceversa, si può essere anche soltanto viaggiatori o soltanto ospiti. Come per il punto 1 vale la regola di rendersi utili e non pesare sul padrone di casa. Fare Couchsurfing significa anche incontrare e conoscere persone, non essere un mero scroccone e dedica del tempo al tuo ospite. Ci sono molte altre piattaforme che offrono un servizio identico a CS e hanno l’iscrizione gratuita, ma hanno molti meno iscritti e quindi ci sono meno possibilità di essere ospitati, ma spesso si rivolgono a viaggiatori di nicchie molto specifiche – per esempio WarmShowers che è specifico per cicloviaggiatori.
  5. NightSwapping – l’ho provato recentemente durante il mio viaggio tra Trieste e la Slovenia, e mi è piaciuto molto. In pratica con NightSwapping si scambiano notti ovunque mondo: se io ospito a casa mia per 4 notti un viaggiatore, in cambio ho 4 notti da poter richiedere a qualsiasi altro membro del sito che offre ospitalità. NightSwapping non è proprio gratis, ma i costi sono davvero minimi: ospitare è gratuito, e per essere ospitati si paga una commissione fissa di 10 euro, che non varia a seconda del numero di notti richieste.
  6. GoCambio – un’altra piattaforma ad iscrizione gratuita basata sullo scambio e la condivisione. Nel caso di GoCambio in cambio dell’ospitalità si insegna qualcosa al proprio ospite per un paio d’ore al giorno: la tua lingua, le ricette tradizionali della tua regione, come costruire un blog o come riparare una bicicletta.
    dormire gratis in viaggio

    Hotel Trenitalia

  7. House Sitting – questo modo per dormire gratis in viaggio non l’ho ancora provato, ma lo farò presto e sono molto curiosa. Si tratta di vivere nella casa di qualcun altro mentre costui è via, offrendo in cambio alcuni piccoli servizi concordati con il proprietario: ritirare la posta e pagare le bollette, badare al gatto, annaffiare il giardino, ecc. Ci sono diversi siti per fare house sitting, il più grande e affidabile è TrustedHouseSitters.com, che ha un costo annuo di 92 euro, ma ce ne sono altri più economici come MindMyHouse, che costa 20 dollari per gli house sitters ed è gratis per chi offre la propria casa.
  8. WorkAway – la formula è abbastanza semplice, si riceve ospitalità e pasti in cambio di qualche ora di lavoro per il padrone di casa. Di solito si tratta di lavoretti di riparazione e manutenzione, di fare la babysitter, tenere in ordine la casa o svolgere le piccole commissioni quotidiane. La formula prevede di lavorare mezza giornata per 5 giorni alla settimana, con 2 giorni liberi a disposizione, quindi WorkAway è ideale per soggiorni medio-lunghi.
  9. Wwoof – ultimamente sta diventando molto popolare, fare woofing significa lavorare qualche ora al giorno in aziende agricole e fattorie biologiche in cambio di vitto e alloggio. Wwoof i rivolge in particolare ai viaggiatori che cercano il contatto con la natura e vogliono contribuire ad attività locali sostenibili.
  10. In ostello in cambio di lavoro – è una formula molto comune specialmente all’estero, a volte gli ostelli sono disposti ad offrire un letto gratis (e magari anche dei pasti) ai viaggiatori di passaggio per periodi medi-lunghi, in cambio di qualche lavoretto in ostello: riparazioni, pulizie, stare alla reception…viaggiare dormendo gratis
  11. La Settimana del Baratto – è un’iniziativa del portale bed-and-breakfast.it, e si svolge ogni anno a novembre (ma molte strutture sono disponibili a fare baratti tutto l’anno e non soltanto durante la Settimana del Baratto). I proprietari barattano soggiorni gratuiti nei loro b&b in cambio di qualcosa di cui hanno bisogno: lavori come imbiancare o realizzare il sito web, oggetti come televisori o attrezzature sportive, oppure un altro soggiorno gratuito da qualche parte. Ho provato anche questo metodo qualche tempo fa al b&b Luna Blanca di Bologna.
  12. Chiedi ospitalità alle persone del posto – hai presente Antoine de Maximy, il viaggiatore francese della trasmissione tv “posso venire a dormire da voi?”, quello che viaggia da solo chiedendo di essere ospitato alle persone che incontra in vari di paesi del mondo? Ecco, se ci riesce lui puoi riuscirci anche te! Ci vuole faccia tosta, un po’ di fortuna e un certo istinto (nel chiedere alle persone giuste e nell’annusare situazioni di pericolo), ma non è certo impossibile ed è sicuramente un’opportunità per vivere davvero come le persone del luogo e insieme a loro.
  13. Free camping – in molti paesi è vietato campeggiare liberamente nella natura, ma non ovunque. Informati bene prima di partire sulle limitazioni e sulle regole locali in fatto di campeggio libero. E poi ovviamente parti attrezzato!
  14. Conventi e monasteri – anche se ormai molti si sono organizzati per offrire ospitalità a pagamento, qualcuno continua ad accogliere gratuitamente pellegrini e viaggiatori che lo chiedono. Provare a chiedere con gentilezza non costa niente, ed in fondo questa è la forma più antica di ospitalità gratuita per viaggiatori. Di contro dormire in una struttura religiosa comporta delle regole da rispettare che a volte sono molto severe, magari verrà richiesto di partecipare alle funzioni: insomma, una certa predisposizione alla spiritualità aiuta.

Hai provato qualcuno di questi metodi per trovare ospitalità a costo zero? Ne conosci altri che non ho elencato? Lasciami un commento e aggiornerò questo articolo anche con la tua esperienza!

dormire gratis in viaggio

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4 commenti

  • Ciao,
    sto spulciando il tuo blog e mi piace tantissimo, perchè anche io sono da poco maggiorenne e mi piacerebbe iniziare a viaggiare – da sola o in compagnia, ma vorrei fare almeno un viaggio da sola come esperienza – molto e a poco prezzo, non come semplice “turista” ma come vera e propria viaggiatrice, quale sei te. Ti ringrazio per tutto quello che scrivi, tornano molto utili le informazioni che ci dai!

    • claudia garage
      claudia garage

      Ciao Alagia, grazie mille per il tuo commento, mi ha fatto molto piacere! Ti auguro di fare un sacco di bei viaggi da sola! 😉

  • Ciao, carino il blog…
    Io ho dormito gratis a Ginevra per un mese risparmiando circa…2000 euro (!!!) e prendendomi cura del gatto e del criceto mentre gli ospitanti erano in Giappone.
    A luglio vorrei fare pure Friuli/Slovenia… proverò nightswapping 🙂

    • claudia garage

      Uau! Per quanto riguarda il pet sitting io sono l’altro lato della medaglia, offro alloggio a Firenze a chi si prende cura del mio gatto mentre sono in viaggio 🙂

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