Viaggio in Lettonia: Sigulda e il Gauja National Park

Condividi il viaggio!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

sigulda gauja national park

Non volevo che il mio viaggio in Lettonia si riducesse alla capitale Riga, così l’ultimo giorno ho deciso di trascorrerlo fuori dalla città, alla scoperta di un aspetto diverso di questo paese. Ho scelto un’escursione giornaliera a Sigulda e al parco nazionale del Gauja, me l’aveva consigliata anche un ragazzo inglese in ostello, ed è un classico dei day-trip da Riga, proposta da numerosi tour operator locali e praticamente disponibile ogni giorno.

I prezzi sono tutti più o meno simili, per comodità ne ho scelto uno che forniva anche il servizio di pick-up in ostello (Smile Line). Ho avuto anche la fortuna di essere gli unici clienti (io e il mio ragazzo) quindi è stato un tour privato, con guida turistica e spostamenti in auto compresi.sigulda gauja national park

È stata una bella giornata trascorsa nella natura del parco nazionale del Gauja, tra castelli in rovina, vallate ricoperte di foreste, cibo pesante e passeggiate nel verde. Forse meno entusiasmante rispetto all’escursione al Lahemaa National Park che ho fatto pochi giorni prima in Estonia, ma è stato comunque un tour piacevole e interessante, perfetto se hai un giorno extra da spendere nei dintorni di Riga.

Sigulda

La prima tappa del tour è stata Sigulda, una cittadina dal nome che sembra quello di una strega, alle porte del Gauja National Park, famosa soprattutto per la sua pista da bob. La pista da bob fu costruita in epoca sovietica ed è una delle pochissime che sono aperte anche ai visitatori e non solo agli sportivi professionisti. In inverno si può fare una discesa da brivido con i bob normali, e in estate ci sono quelli con le ruote. La pista da bob non è aperta tutti i giorni, ma solo nei weekend e su prenotazione, quindi non ci ho potuto scivolare – purtroppo o per fortuna, perché è lunghissima e tutta attorcigliata peggio di un toboga, scende dalla cima fino al fondo della vallata e fa abbastanza paura.castello di sigulda

Pista di bob a parte, Sigulda vanta un antico castello quasi completamente in rovina. L’ingresso al castello è a pagamento, due euro per ammirare il panorama del fiume Gauja che attraversa le gole dalla cima della torre, una delle poche parti ricostruite. Del resto del castello non rimane molto, a parte il grande piazzale dove in estate si tengono spettacoli e concerti, e la fontanella con l’acqua più pura della Lettonia e più fredda del mondo.

sigulda gauja national park

funiculì funciulà

Da Sigulda si può prendere l’unica funivia di tutta la Lettonia (comprata in svizzera) per attraversare il fiume sospesi sopra alle gole e alla foresta, e arrivare dall’altra parte, a Krimulda. A Krimulda non c’è praticamente niente da vedere, però la corsa panoramica sulla funivia è molto bella.

Grotta di Gutmanala

A pochi minuti di auto da Sigulda, vicino al villaggio di Turaida, c’è la grotta di Gutmanala, la più grande di tutta l’area del Baltico. In verità è piuttosto piccolina per i nostri standard, ma è molto particolare ed è legata ad una leggenda affascinante. La sua particolarità sono le centinaia di iscrizioni incise nella tenera roccia delle pareti, le più antiche risalgono alla fine del 1600 e sono il motivo per cui la grotta è un sito storico protetto. All’interno della grotta c’è una sorgente d’acqua che si crede sia curativa che faccia persino ringiovanire.grotta gutmala lettonia

La leggenda è quella della Rosa di Turaida, una bella fanciulla del vicino villaggio, innamorata e ricambiata in maniera molto casta da un giovane giardiniere. Un rivale in amore si finse il giardiniere e dette un appuntamento alla Rosa nella grotta, la tapina ci cascò, e quando si rifiutò di cedere alle insidie dell’usurpatore egli la uccise, nonostante uno strano tentativo di ingannarlo con una sciarpa dell’invulnerabilità che però non era affatto magica.sigulda gauja national park

Turaida

L’ultima tappa del nostro tour è stata proprio Turaida, il villaggio da cui proveniva la sfortunata ragazza della grotta.

Qui c’è un museo a cielo aperto (l’ingresso è a pagamento, qualcosa meno di 5 euro), un grande parco che si stende tutto intorno ad un vecchio castello del 1200 in fase di ristrutturazione. Nel parco sono stati restaurati o ricostruiti alcuni edifici tradizionali della Lettonia, come la piccola chiesa che ospita un’esposizione fotografica e qualche tipica casa in legno.sigulda gauja national park

Il castello fu costruito in un luogo strategico, su uno sperone che domina la valle del Gauja e con un accesso facilmente difendibile. Una posizione che ha permesso al castello di superare indenne numerosi assedi, e che oggi permette a noi di godere di una vista panoramica sul parco nazionale. La torre del castello di Turaida è la prima parte ad essere stata ricostruita, ed è un punto di osservazione a 360 gradi sulle vallate di questa zona della Lettonia: lo sguardo raggiunge il fiume, le gole, i castelli che punteggiano la foresta e qualche villaggio lontano.sigulda gauja national park

Appena fuori dal castello c’è il monumento dedicato alla Rosa di Turaida, la poveretta della grotta con la sciarpa magica che non funzionava. Il monumento è moderno – e dalla strana forma fungiforme – ed è stato eretto proprio nel punto in cui la ragazza fu sepolta per celebrare questa eroina locale che è diventata un esempio di lealtà e fedeltà molto ammirata dai lettoni.

turaida sigulda lettonia

monumento fungiforme alla Rosa di Turaida

Ah, durante il tour a Sigulda e al Gauja National Park c’è stata anche una sosta per il pranzo in un ristorante locale lungo il percorso, ma sinceramente non era niente che meritasse di essere ricordato, quindi l’ho rimosso.sigulda gauja national park


Condividi il viaggio!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Può interessarti anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *