Architettura a Lubiana, un itinerario a piedi

Condividi il viaggio!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

architettura a lubianaUno dei motivi per cui la capitale slovena mi tentava parecchio è il suo patrimonio architettonico. L’architettura a Lubiana è una continua scoperta di stili ed edifici originali, specialmente per il modo in cui gli architetti sloveni hanno saputo personalizzare e rendere locali degli stili internazionali; e le sue dimensioni contenute (è una delle capitali più piccole d’Europa) la rendono ideale per essere esplorata passeggiando e per fare interessanti itinerari tematici a piedi.

Se dell’edilizia medievale è rimasto ben poco, come il castello – che di fatto è stato ricostruito quasi completamente pochi anni fa – l’architettura moderna degli ultimi due secoli costituisce sicuramente la parte più interessante della città, vantando diversi stili e un sacco di begli edifici originali.architettura a lubiana itinerario

Lubiana è famosa per l’Art Nouveau, ma oltre alle eleganti facciate con motivi vegetali e sensuali figure femminili c’è molto altro da scoprire. Primo fra tutti il lavoro di Joze Plecnik, l’architetto sloveno che ha modellato il volto attuale di Lubiana a cavallo tra ‘800 e ‘900.

Forse può interessarti anche: Lubiana: cosa vedere nella capitale verde della Slovenia

Lubiana e l’architettura di Plecnik

Plecnik aveva una formazione come artigiano mobiliere, fu allievo del famoso architetto austriaco Otto Wagner e oltre che in patria lavorò anche a Vienna e a Praga. Le sue architetture mescolano elementi classici e linguaggi moderni, il suo stile cambia e si perfeziona con gli anni, e si lascia influenzare dalle correnti internazionali del momento, come la secessione viennese.

Così un itinerario di architettura a Lubiana non può che cominciare proprio dalla casa di Plecnik, situata in un tranquillo quartiere ad una quindicina di minuti a piedi dal centro storico. Oggi la casa è un museo, che si può scoprire con una delle visite guidate che partono ogni ora (non si può visitare liberamente), camminando nelle stanze della casa rimaste intatte e arredate esattamente come voleva Plecnik. La visita guidata e la piccola mostra di progetti e modellini sono utilissime anche per avere un minimo di conoscenza e di comprensione di base delle opere di Plecnik in città, prima di andare a vederle con i propri occhi. Non dimenticare di visitare la serra e di fare un giro nel giardino dove sono conservati dei frammenti monumentali di alcuni edifici perduti.

architettura a lubiana

lo studio di Plecnik nella sua casa

Dopo aver visitato la sua casa l’itinerario prosegue ritornando verso il centro per ammirare le opere più celebri dell’architetto sloveno, il Triplo Ponte, con il suo strano contrasto tra monumentalità e leggerezza, e le eleganti arcate del vicino Mercato, che seguono il corso del fiume Ljubljanica.

A parte questi due famosi monumenti, altre opere di architettura a Lubiana non perdere sono la Biblioteca Nazionale e Universitaria – cerca le splendide maniglie a forma di cavallo! – e il monumentale ingresso del cimitero di Zale, alla periferia nord della città, che più che ricordare, imita le forme dell’architettura greca (forse un po’ fuori mano ma ne vale la pena).

Ma la città è piena di altri edifici che portano la sua firma e molti altri sono stati distrutti o largamente modificati. Se cerchi maggiori informazioni e l’elenco completo delle architetture di Plecnik a Lubiana ti consiglio di consultare la pagina di Visit Lubiana dedicata proprio a questo.

architettura a lubiana

il mercato visto dal fiume

Art Nouveau a Lubiana

Questo stile nato a Vienna a fine ‘800 come Secessione e importato un po’ in tutta Europa con nomi diversi, a Lubiana è arrivato un po’ più tardi, nei primi anni del ‘900, e si è sviluppato in maniera molto originale, introducendo temi e motivi legati alla tradizione della Slovenia e all’orgoglio nazionale.

Il primo esempio di Art Nouveau a Lubiana è lo splendido e famosissimo Ponte dei Draghi, con l’arcata decorata da sinuose linee vegetali e i draghi di bronzo che sono diventati il simbolo della città. Fu costruito nel 1900 in cemento armato, uno dei primissimi ponti in Europa ad essere costruiti con questa moderna tecnica e ad essere asfaltati.

La maggior parte degli altri edifici in questo stile si trovano appena fuori dal centro storico, lungo la Miklošičeva cesta e lungo i margini del parco Miklošičev, in quello che viene appunto chiamato il quartiere Art Nouveau.

architettura a lubiana

Grand Hotel Union

Ti consiglio di prendere l’opuscolo tematico dedicato all’architettura all’info point di Visit Lubiana (proprio di fronte al Triplo Ponte, lato centro storico), perché è un vademecum molto comodo e completo di tutti gli edifici da non perdere nel tuo itinerario, e di cominciare a passeggiare partendo dalla piazza Prešernov trg e risalendo la Miklošičeva cesta con il naso all’insù. Questa strada è un vero e proprio catalogo di architettura, con una serie di fantasiose facciate che stupiscono per i colori, le forme insolite e le eleganti decorazioni tipiche del liberty, a volte sinuose e sensuali, altre volte lineari e monumentali, altre ancora esotiche e oniriche.

Da non perdere:

  • Grand Hotel Union (Miklošičeva cesta 1) – agli inizi del 20esimo secolo questo hotel era il top del lusso e della modernità, con corrente elettrica, ascensori e riscaldamento, ed era anche l’edificio più grande di Lubiana. Oggi continua a far sognare il lusso e l’eleganza dell’interno anche da fuori, con le sue linee curve, i mascheroni e le figure femminili.
  • Banca Cooperativa (Miklošičeva cesta 8) – Forse l’edificio più famoso, con la sua facciata color albicocca e la complessa decorazione geometrica con i colori della bandiera slovena, che dovrebbe ricordare sia i costumi tradizionali delle donne slovene, sia il paesaggio locale stilizzato, con pini e tralci di vite.architettura a lubiana
  • Cassa di risparmio Municipale (Čopova ulica 3) – uno degli esempi più belli e celebri, se hai la fortuna di trovarla aperta entraci dentro per ammirare gli interni, in parte originali e in parte accuratamente ricostruiti. Sulla facciata esterna c’è lo stemma della Slovenia nel timpano ed una curiosa struttura in ferro battuto sopra al portone che ricorda un fiore appena sbocciato.
  • Hauptmann House (Wolfova ulica 2) – uno dei pochissimi edifici sopravvissuti al terremoto del 1895, fu costruita nel 1873 in modo piuttosto tradizionale, ma fu decorata subito dopo il terremoto in stile secessione viennese: piastrelle colorate che creano elaborati motivi geometrici e che ricordano la professione del proprietario, un commerciante di vernici.lubiana art nouveau
  • Banca del Pestito Popolare (Miklošičeva cesta 4) – la facciata riporta i colori della bandiera slovena, rosso blu e bianco, e la parte superiore dell’edificio è riccamente decorata con balconi in ferro battuto, motivi vegetali e figure e mascheroni femminili.

Che ne dici, ti ho fatto venire voglia di fare un itinerario di architettura a Lubiana? Fammi sapere se ci sei stato e se ti è piaciuto!

art nouveau lubiana

Banca del Prestito Popolare


Condividi il viaggio!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Può interessarti anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *