Viaggio in Estonia: escursione al Lahemaa National Park

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lahemaa national parkPartendo dall’ovvio presupposto che l’Estonia non è solo Tallinn, dopo aver passato un paio di giorni a visitare la capitale, ti consiglio di dedicare almeno un giorno alla scoperta della natura e del paesaggio dell’Estonia. Che poi è quello che ho fatto io: ho scelto di fare un’escursione giornaliera al Lahemaa National Park, una delle aree naturali più importanti dei Paesi Baltici a pochi km da Tallinn, e ne è decisamente valsa la pena.

Escursioni al Lahemaa National Park

Ci sono molti tour operator locali che offrono escursioni al parco nazionale di Lahemaa, senza grosse differenze di durata, itinerario e prezzi. Io ho prenotato questa escursione su Viator dalla compagnia Traveller: mi sono trovata benissimo con loro e te la consiglio senza riserve. È una compagnia giovane, ben organizzata, con ottime recensioni e prezzi competitivi, e la nostra guida era un ragazzo molto simpatico e preparato. Ho pagato 55 euro a testa per un tour di un’intera giornata comprensivo di guida turistica e spostamenti in minivan. Te li consiglio sinceramente (e in modo disinteressato!) anche per gli altri tour di Tallinn e dell’Estonia che propongono e che sembrano molto ben fatti.

Il nostro gruppo era molto piccolo – in pratica soltanto io, il mio ragazzo ed un giapponese che non capiva una parola di inglese e quindi di scarsa compagnia. Per fortuna la guida era molto amichevole e coinvolgente e ha reso interessanti anche gli spostamenti in pulmino tra una tappa e l’altra.

lahemaa national park

Le cascate più alte dell’Estonia

Naturalmente puoi anche decidere di visitare il parco nazionale in completa autonomia, senza un tour organizzato, ma in questo caso ti servirà per forza una macchina a noleggio, perché le cose da vedere al Lahemaa sono sparse sul territorio e non sono collegate dai trasporti pubblici.

Cosa vedere al Lahemaa National Park

Cascata di Jagala

Tecnicamente non è all’interno del parco, ma appena fuori dai suoi confini; però merita di essere visitata perché è la cascata più alta di tutta l’Estonia, ben 8 metri di altezza. L’Estonia è una terra piatta come una tavola, e questi 8 metri sono motivo d’orgoglio quasi più dei 60 metri di larghezza, che mettono le cascate di Jagala tra le più larghe in Europa. L’acqua che scende è giallognola e non ha un aspetto invitante, ma l’apparenza inganna. Il colore è dovuto all’acidità dell’acqua del fiume che prima di raggiungere il salto attraversa le paludi di torba. L’acidità è così bassa da non costituire un pericolo per la salute, ma è sufficiente per uccidere tutti i batteri (e anche le alghe e i pesci) e rendere l’acqua super pulita e sicura da bere.lahemaa national park

Kolga Manor

Una grande residenza di campagna della nobiltà svedese, ormai in rovina da anni ma destinata ad essere presto ristrutturata e trasformata in un hotel o un ristorante di alto livello. Le campagne dell’Estonia sono piene di eleganti e immense ville della nobiltà straniera (spesso tedesca) e costituiscono un patrimonio storico e culturale che il Paese sta cercando di recuperare e valorizzare. La residenza di Kolga sembra un grande mausoleo neoclassico in rovina, e pare che sia anche infestata da parecchi fantasmi, in particolare da quello di una strega che fu bruciata proprio nl prato di fronte alla villa.

Base sovietica per sottomarini abbandonata

Si trova nella località di Hara, sulla penisola di Juminda, e fino a pochi anni fa questa zona non era neanche segnata sulle mappe. Il motivo era la presenza di questa enorme base per la smagnetizzazione dei sottomarini sovietici, un’operazione che andava fatta regolarmente per mantenerli invisibili ai radar. Oggi la base è completamente abbandonata, si è riempita di graffiti e fori di proiettile sopra ai vecchi murales di epoca sovietica, i moli si stanno lentamente sbriciolando nel mare e ovunque ci sono tracce di bivacchi di fortuna a base di vodka. Un luogo dal fascino oscuro e inquietante che mi ha colpita un sacco, è stata una delle tappe più interessanti dell’escursione al Lahemaa National Park. D’estate sarebbe bello fare il bagno tuffandosi dai moli della base per sottomarini e dalla piccola spiaggia a fianco.base sottomarini sovietici abbandonatalahemaa national park

Kasmu, il villaggio dei capitani di mare

Un villaggio sulle rive del mar Baltico con una antica tradizione di marineria che risale al 1400, legata ad una importante scuola per marinai. Fino a pochi decenni fa ogni famiglia del villaggio vantava molti capitani e marinai, e oggi la tradizione viene fatta rivivere per i turisti che ogni estate vengono qui a rilassarsi e trascorrere in spiaggia la breve stagione calda dell’Estonia. In particolare la tradizione è mantenuta viva da Arne, un vecchio marinaio, artista, carpentiere, viaggiatore, campione sportivo, detentore di svariati record estremi e chissà cos’altro, che ha fondato un piccolo museo privato in casa sua. Nel Museo Marittimo di Kasmu ogni cosa raccont una storia, e si può toccare, osservare e usare; sono tutti oggetti raccolti e restaurati da Arne, che spesso si può trovato impegnato a lavorare al bancone.lahemaa national park

Palude di Viru

Non una zona umida qualsiasi, ma una palude di torba acida (quelle che in inglese si chiamano bogs). Un ambiente naturale con caratteristiche uniche, generate dall’altissima acidità dell’acqua che impregna lo strato di torba. La torbiera del Lahemaa National Park è una grande distesa terra fradicia e laghetti – e spesso non si capisce dove finisce l’una e iniziano gli altri – ricoperta di muschio, di rosmarino selvatico e di piccoli pini contorti, che non riescono a crescere bene in un ambiente così difficile. La Palude di Viru è attraversata da strette passerelle di legno anche loro contorte, che si deformano proprio come i pini a causa dei movimenti del terreno instabile e paludoso. Camminare sulle passerelle e sul terreno così zuppo d’acqua che non sai se ti reggerà, ascoltare i gorgoglii del fango e annusare gli strani odori della palude, è stata una delle esperienze più belle del mio viaggio in Estonia.lahemaa national park palude

Anche in questa palude di torba acida sono state trovate molte mummie di palude, corpi perfettamente conservati nelle torbiere, spesso vittime di sacrifici rituali. In passato era una pratica funebre molto comune nel nord Europa, se vuoi saperne di più leggi il mio articolo dedicato alla Ragazza di Yde e le mummie di palude.

Il Sentiero dei Castori

È un breve e semplice percorso di trekking (circa mezz’ora) nella località di Oandu che si snoda nella foresta e che segue il corso di un torrente. Come dice il nome è un percorso lungo il quale si possono incontrare i castori! In realtà non ne ho visti, perché pare siano bestiole molto timide e riservate, e si siano trasferiti più a monte non appena è realizzato il sentiero di trekking che portava la gente a casa loro. Però ho visto le dighe dei castori, le loro vecchie case abbandonate dopo l’invasione di campo.lahemaa national park

Qualche curiosità sul parco nazionale di Lahemaa

  • È stato il primo parco nazionale istituito nell’Unione Sovietica, nel 1971.
  • È il parco nazionale più grande dell’Estonia ed uno dei più grandi d’Europa.
  • Lahemaa in lingua estone significa “terra delle baie”.
  • Il parco è lasciato il più possibile allo stato naturale, evitando la normale manutenzione delle foreste e delle spiagge da parte dell’uomo.
  • Qui vivono un sacco di specie rare e protette come lupi, orsi, linci, alci, cervi e volpi, anche se è molto difficile incontrarli.

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