Grotta Gigante di Trieste, da sola nel cuore del Carso

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grotta gigante di triesteQuando sono andata a visitare la Grotta Gigante di Trieste era una giornata grigia, fredda e umida, ed era tutto completamente immerso nella nebbia. Sono arrivata alla grotta annoiata dal viaggio in autobus (più che altro annoiata dalle chiacchiere della vecchina ciarliera seduta accanto a me) e fradicia per colpa della camminata dalla fermata al centro visitatori in mezzo alla nebbia e alla pioggerella. E ho anche dovuto aspettare da sola per oltre mezz’ora, perché l’autobus 42, l’unico che arriva fino alla località Borgo Grotta, passa una volta ogni morte di papa.

Ho ingannato il tempo curiosando tra le vetrine del piccolo museo allestito nel centro visitatori, che racconta la storia geologica della grotta e della sua esplorazione da parte dell’uomo, e le specie animali che ci vivono, come insetti e pipistrelli. E alla fine è venuto il momento della mia visita guidata alla Grotta Gigante, e sorpresa! Ero l’unica visitatrice, così mi sono goduta una visita privata, e ho avuto il privilegio di avere l’intera grotta tutta per me (e per la guida ambientale e geologa che mi ha accompagnata).grotta gigante trieste

Un consiglio furbo per te: la guida mi ha spiegato che la maggior parte dei turisti italiani all’ora di pranzo mangia e non ha intenzione di visitare nulla, quindi la visita guidata delle 13.00 è sempre la meno affollata – o come nel mio caso, deserta.

Visita alla Grotta Gigante di Trieste

Dopo aver visitato in Slovenia le famosissime Grotte di Postumia e le meno famose ma altrettanto belle Grotte di San Canziano, temevo di non provare più lo stesso senso di meraviglia, e invece anche la Grotta Gigante di Trieste è riuscita a lasciarmi a bocca aperta. È un’unica immensa sala, talmente grande che dentro potrebbe entrarci la Basilica di San Pietro, profonda più di 100 metri, e decorata dalla pazienza delle forze naturali con stalattiti, stalagmiti e colonne.grotta gigante trieste

La prima cosa che salta all’occhio sono i due enormi cavi d’acciaio che partono dalla volta e arrivano fino al fondo della sala: sono due pendoli geodetici, strumenti scientifici che permettono di misurare gli impercettibili movimenti della crosta terrestre, e sono i più lunghi del mondo. Sul fondo c’è anche un piccolo edificio che contiene un laboratorio e altri strumenti di rilevazione: insomma, la Grotta Gigante non è solo uno luogo naturale straordinario, ma ha anche una grande importanza scientifica.

In questa grotta le formazioni rocciose sono molto particolari e diverse dalle altre grotte della zona, hanno una superficie bitorzoluta e piena di bozzi come quella dei broccoli, oppure hanno la struttura a piatti impilati. Questo perché il soffitto della grotta è talmente alto che le gocce d’acqua che cadono acquistano grande velocità, e quando toccano terra si spiaccicano e si frammentano in micro-goccioline. Spero perdonerai il mio linguaggio non proprio scientifico ma apprezzerai lo sforzo, se vuoi la spiegazione esatta di questo interessante fenomeno fisico-chimico visita la Grotta Gigante e fattelo spiegare per bene dalla guida!grotta gigante di trieste

La visita è particolarmente emozionante perché il percorso inizia scendendo ripidamente verso il fondo della grotta, e se ne intuisce la grandezza solo vedendo le luci lontane che segnano il percorso. Una volta raggiunto il fondo la guida spegne le luci della prima parte, e accende quelle della parte successiva dell’itinerario turistico, e si comincia a risalire lungo le strette scalette addossate alle pareti di roccia. Il percorso è breve, poco meno di un km, è un po’ faticoso naturalmente, ma comunque alla portata di quasi tutti, a parte casi speciali in cui è sconsigliata la visita.grotta gigante trieste

La Grotta Gigante di Trieste in numeri

  • La sala è alta 114 metri e lunga 280, e questo la rende la grotta turistica con la sala più grande del mondo.
  • La grotta ha iniziato a formarsi tra i 20 e 30 milioni di anni fa, e i processi che l’hanno creata sono ancora in atto.
  • È stata abitata e frequentata dall’uomo fin dal Neolitico attraverso tutta la storia umana, anche se fino all’800 la presenza umana si era sempre limitata all’imbocco della cavità, dove ancora arriva la luce del sole.
  • Fu esplorata per la prima volta nel 1840 da un ingegnere in cerca di riserve d’acqua per la città di Trieste, e fu aperta ai visitatori dal 1908.
  • I due pendoli geodetici sono i più lunghi del mondo.
  • Il biglietto di ingresso costa 12 euro intero, ma se hai la FVG Card è compreso.
  • La Grotta Gigante è aperta tutti i giorni dal martedì alla domenica, in luglio e agosto anche il lunedì. Per gli orari di apertura e delle visite guidate consulta il sito ufficiale.
  • Da aprile a settembre ogni sabato viene organizzato l’aperitivo in grotta, con visite guidate e degustazioni di vini locali!grotta gigante trieste

Insomma, la Grotta Gigante regge tranquillamente il paragone con quelle vicine e più famose di Postumia, se ti piace visitare i luoghi sotterranei e le meraviglie della natura secondo me questo è un posto da non perdere. E ti consiglio anche di visitare la città, è molto bella, ricca di storia e ci sono tante cose da fare e da scoprire: se ti ho incuriosito leggi anche 10 cose che mi sono piaciute a Trieste.

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2 commenti

  • Che bellezza! Ho visitato la Grotta del Gigante un paio di anni fa e mi ricordo ancora gran parte delle “cose scientifiche” che la guida (anche per noi casualmente privata!) ci ha raccontato. È un posto davvero impressionante, e tu hai reso questa sua caratteristica al meglio 🙂

    • claudia garage
      claudia garage

      Grazie Agnese! La Grotta Gigante è riuscita a sorprendermi nonostante avessi appena visto 2 bellissime grotte in Slovenia!

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