Itinerario letterario a Trieste, tra Joyce e Svevo

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itinerario letterario a triesteTrieste è città letteraria per eccellenza: grandi nomi sono nati qui, come Umberto Saba o Italo Svevo, o ci si sono voluti trasferire, come James Joyce. Altri ci sono soltanto passati, ma ne sono rimasti impressionati e Trieste si è riflettuta nelle loro opere. Ancora oggi la città è un polo culturale attivo e vivace, dove vivono e scrivono autori internazionali come il candidato al premio Nobel Claudio Magris, e dove si parla di letteratura nei caffè letterari e ai festival e agli eventi. E naturalmente è piena di librerie di ogni genere, da quelle di antiquariato a quelle tematiche fino ai banchetti in strada traboccanti di vecchi volumi, anche se qualche triestino mi ha detto sospirando che prima ce ne erano tante di più.

Così è naturale fare un itinerario letterario a Trieste, o anche più di uno se si vuole, le storie che si intrecciano nei secoli sono tante e arrivano fino ad oggi. E anche senza cercarle, le tracce della Trieste letteraria sono dietro l’angolo, camminando per le strade saltano fuori sotto forma di una statua o di una targa che ricorda un luogo, un evento e un autore.itinerario letterario a trieste

Il mio percorso letterario a Trieste è stato molto personale, per esempio ammetto che amo molto Joyce ma non ho mai subito il fascino di Svevo, ed è ovvio che i miei gusti si riflettano nelle mie scelte quando si tratta di visitare luoghi in viaggio. In questo post non voglio farti un elenco di indirizzi dove ha abitato o lavorato questo o quest’altro scrittore, ma raccontarti le mie esperienze in alcuni dei luoghi più significativi della città, e darti qualche consiglio per costruire il tuo personale percorso.

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museo italo svevo trieste

archivi del Museo Sveviano

Museo Joyce e Svevo

Questo piccolo ma interessante museo è il punto di partenza perfetto per un itinerario letterario a Trieste. È un’ottima occasione per riscoprire le biografie e le opere di questi due autori e per ammirare qualche cimelio personale, ed è anche un punto di riferimento dove fare domande e chiedere consigli sulle tappe del proprio percorso – il personale è disponibile e molto preparato – e per prendere gli opuscoli con i singoli itinerari dedicati ai tanti autori che sono stati legati alla città.

Il Museo Joyce e Svevo fa parte della rete dei musei civici ed è a ingresso gratuito, le visite guidate sono a pagamento ed è consigliata la prenotazione, ma costano solo 4 euro e mi è dispiaciuto molto non aver pensato a farla.

museo joyce trieste

Caffè letterari

Un caffè o un aperitivo, uno snack e un bel libro in un caffè storico e dall’ambiente vecchio stile con tante storie da raccontare. Se questo è il riassunto del tuo pomeriggio ideale, Trieste è la città che fa per te.

Al Caffè San Marco ci andavano tutti, da Svevo e Joyce a Saba (e poi ci sono stata persino io!), gli arredi e le decorazioni sono quelli originali dei primi del ‘900, così come l’atmosfera: è ancora molto bello e affascinante, e in più oggi all’interno c’è anche una libreria con molti titoli di autori locali. Altrimenti puoi provare il celebre Caffè degli Specchi in piazza dell’Unità d’Italia, il salotto buono cittadino fin dal secolo scorso, che conserva ancora l’eleganza e il fascino dell’epoca.

Ti lascio ancora un paio di indirizzi – in realtà questi due non sono farina del mio sacco ma di quella di Paolo quindi se poi ti trovi male è colpa sua – quello del Caffè Tommaseo sulla Riva di fronte al Molo Audace e quello del Caffè Urbanis in piazza della Borsa.

caffè san marco

Caffè San Marco

Hotel Victoria

L’ultima notte del mio viaggio è stata decisamente speciale. Dopo una settimana in appartamento con NightSwapping e di abitudini abbastanza spartane ho passato una notte da regina all’Hotel Victoria, un soggiorno davvero speciale per più di una ragione. Non soltanto perché è bellissimo, elegante, molto al di sopra dei miei standard e con un servizio realmente orientato alla soddisfazione del cliente. Ma soprattutto perché è un hotel letterario con una storia alle spalle, che è stata valorizzata e sottolineata dando un’impronta unica a tutti gli ambienti.hotel victoria

L’Hotel Victoria è esso stesso tappa di un itinerario letterario a Trieste: è ospitato nell’edificio dove ha abitato James Joyce per due anni durante il suo lungo periodo triestino, c’è anche una suite dedicata all’autore irlandese. Piccoli dettagli rimandano continuamente alla letteratura, e c’è una bella biblioteca piena di libri legati al territorio dove è stato un piacere aspettare l’ora del treno. Anche nella mia camera – bellissima e sontuosa, con tanto di letto a baldacchino e vasca idromassaggio – sopra al caminetto c’era una piccola biblioteca con una selezione di autori triestini e internazionali. E al mattino ho trovato ad aspettarmi al piano terra una delle colazioni più buone e varie dei miei viaggi, tanto che ho fatto una doppia colazione dolce e salata.

hotel victoria trieste

E visto che siamo in argomento mangereccio, non dimenticare di completare il tuo itinerario facendo anche una tappa alla Pasticceria Pirona, proprio di fronte all’Hotel Victoria, dove veniva spesso a mangiare anche Joyce quando abitava qui.

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