Edimburgo insolita – itinerario di sangue

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Sono sempre alla ricerca del lato oscuro dei luoghi che visito, ma in questo caso non c’era da sforzarsi. Edimburgo è una città piena zeppa di storie di sangue, luoghi oscuri e leggende, e su questo aspetto ci ha costruito parte della propria identità turistica. Ma questo itinerario alla scoperta di una Edimburgo insolita e macabra me lo sono studiato e confezionato su misura per me, cercando di andare oltre agli itinerari più battuti dai turisti, e inserendo altre tappe meno conosciute scelte in base ai miei interessi.

Inutile dire che mi sono divertita un sacco nel progettare e poi nel percorrere questo itinerario in 7 tappe durante il mio viaggio in Scozia da sola! Spero che torni utile a qualche lettore con il mio stesso gusto per il macabro, e che si diverta quanto me. Buona lettura!

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Edimburgo insolita e macabra – il mio itinerario

Real Mary King’s Close – una delle attrazioni più famose di Edimburgo, e a ragione: è coinvolgente, emozionante e molto ben presentata e organizzata. Di cosa si tratta? Un antico vicolo della Edimburgo medievale rimasto praticamente intatto, protetto dal grande edificio delle City Chambers che fu costruito sopra. Oggi il vicolo Mary King’s Close si può visitare con delle visite guidate che sono puro spettacolo: le guide turistiche in costume accompagnano i visitatori in stanze sotterranee buie e umide, raccontando storie vere di delitti, omicidi, peste e altri aspetti del torbido passato della città. La tecnologia moderna rende tutto ancora più coinvolgente grazie a pannelli interattivi, filmati, giochi di luci e ombre e un audio da brivido. Il biglietto del Real Mary King’s Close è piuttosto caro, 13,95 £, ma ne vale la pena. Così come vale la pena di prenotare qualche giorno prima (anche online), possono scendere solo piccoli gruppi un po’ alla volta è c’è molta richiesta, si rischia di trovarlo al completo. Purtroppo niente foto!edimburgo insolita

Cimitero dei cani del Castello di Edimburgo – è piccolo e non lo nota quasi nessuno, perché si trova sotto ad un bastione e non è accessibile al pubblico. Ma è talmente carino e curioso che non potevo perdermelo. Le piccole lapidi di questo minuscolo cimitero segnano il luogo dell’eterno riposo dei cani dei soldati e ufficiali che presidiavano il Castello di Edimburgo, sepolti e ricordati con il rispetto e l’affetto che meritavano. Per vederlo vai sul bastione dove c’è il Mons Meg, l’enorme cannone che si trova sulla cima del castello: il cimitero si trova sotto al parapetto del bastione, alla destra del cannone.

Grassmarket – il cuore della Old Town oggi è una piazza allegra e piena di pub e ristoranti, ma le sue pietre hanno visto scorrere un sacco di sangue. Qui c’era la forca dove venivano eseguite le condanne a morte in pubblico (il luogo esatto è segnato da un circolo), e all’estremità ovest c’era un vicolo malfamato dove i cattivissimi Burke e Hare uccidevano le proprie vittime. Chi erano questi due? Qui bisogna fare un approfondimento per capire meglio le prossime tappe.edimburgo-insolita-itinerario-omicidi

Burke and Hare e i ladri di cadaveri di Edimburgo

Fino agli inizi dell’800 a Edimburgo c’era un fiorente commercio clandestino di cadaveri che venivano trafugati dai cimiteri poco dopo la sepoltura, e poi rivenduti a medici e studenti della prestigiosa Università di Edimburgo. Questo perché c’erano moltissimi studenti desiderosi di conoscere l’anatomia umana e pochissimi cadaveri disponibili per le autopsie: in pratica solo quelli dei condannati a morte, così i cosiddetti body snatchers provvedevano in qualche modo a soddisfare la domanda.

Ecco, William Burke e William Hare erano una coppia di ladri di cadaveri che vissero a cavallo tra ‘700 e ‘800, ma a differenza degli altri body snatchers loro due non si limitavano ad aspettare che la gente morisse per trafugarne il corpo. Burke e Hare presto diventarono due serial killer, uccidendo le proprie vittime nei vicoli oscuri e degradati della Old Town, per poi rivenderne i corpi alla scuola di medicina.

Brutta storia, eh? Andò a finire che i due furono beccati dopo 17 omicidi, e che Hare tradì burke e hare ladri di cadaveriBurke confessando i delitti in cambio dell’immunità. Burke fu condannato a morte e il suo corpo venne donato all’Università. Con il suo sangue fu vergato uno scritto commemorativo della sua esecuzione, e la sua pelle venne usata per rilegare un libretto. Hare invece saggiamente sparì dalla circolazione.

Dalla loro storia è stato tratto anche un film, che si intitola proprio Burke & Hare – Ladri di Cadaveri.

Ora che sai di cosa sto parlando è venuto il momento di andare alla ricerca di tracce e luoghi di questi due pessimi soggetti nel mio itinerario di Edimburgo insolita.

Surgeons’ Hall Museum – è il museo della facoltà di Chirurgia dell’Università di Edimburgo, ed è semplicemente pazzesco. In realtà sono 3 musei in uno: quello di Patologia, che è il più antico, quello di Chirurgia (un’interessante percorso sulla storia della chirurgia fino ai giorni nostri) e la Dental Collection dedicata naturalmente all’odontoiatria. Il museo di patologia è il più bello, con una grande sala su due livelli traboccante di scheletri e altri preparati di parti anatomiche umane ed animali, raccolte nell’800 per documentare e studiare le innumerevoli malattie e disgrazie che possono accadere al nostro corpo. Il tutto allestito con un notevole gusto estetico tutto ottocentesco. Se questo non bastasse a rendere il Surgeons’ Hall Museum un figata, c’è anche la vetrina con i cimeli di Burke and Hare: foto, documenti e testimonianze, ma soprattutto la maschera mortuaria di Burke, il suo scheletro e il famigerato libro rilegato in pelle umana di assassino.

La vetrina dedicata a Burke e Hare al Surgeon's Hall Museum

La vetrina dedicata a Burke e Hare al Surgeon’s Hall Museum

Greyfriars Kirkyard – per molti è uno dei cimiteri più infestati al mondo, un concentrato di fantasmi e fenomeni paranormali fin dal 1500. Sicuramente è un cimitero molto bello, con una storia lunga e affascinante e molte leggende e storie curiose da raccontare, ed è un grande classico degli itinerari alla scoperta di una Edimburgo insolita. Ne ho parlato più a fondo in un post dedicato proprio al Greyfriars Kirkyard, ma cosa c’entra con Burke e Hare? Perché qui si possono vedere i mortsafes, delle grosse grate di ferro piantate nel terreno, che servivano a proteggere i cadaveri dai body-snatchers, almeno finché la decomposizione non li avesse resi inutilizzabili a fini di studio (e quindi di vendita).

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Mortsafes al Greyfriars Kirkyard

National Museum of Scotland – un enorme museo con decine di sezioni e collezioni di ogni tipo, dall’archeologia agli immancabili animali imbalsamati, e c’è persino la Pecora Dolly (di solito sta qui, io però l’ho vista nella biblioteca dell’Università dove era stata spostata per una mostra temporanea). Praticamente ogni cosa esposta è curiosa, interessante o nasconde una storia affascinante, ma ti segnalo due cose in particolare che hanno a che fare con la questa storia: la prima è la forca originale che stava al centro di Grassmarket. La seconda sono le cosiddette murder dolls, 17 macabre bamboline di stoffa ognuna nella sua piccola bara, che furono trovate da un bambino pochi anni dopo la condanna a morte di Burke. Si crede che siano le raffigurazioni delle 17 vittime di Burke and Hare, e che siano state realizzate da uno dei due, ma non ci sono prove concrete di questa teoria.

Old Calton Cemetery – quest’ultima è una segnalazione non testata personalmente, perché purtroppo l’ho trovato chiuso perché è talmente danneggiato da essere diventato pericoloso. È stato un vero peccato, diverse persone mi hanno detto che è bellissimo, forse addirittura più del Greyfriars Kirkyard. Non si sa quando finiranno i lavori di manutenzione e quando riaprirà, spero presto. Se vai a visitarlo poi raccontami com’è!

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La forca di Grassmarket esposta al National Museum of Scotland

Nota su visite guidate e ghost tour

Per scopire una Edimburgo insolita ci sono decine di walking tour tematici, spesso con la formula del free tour (visite guidate gratuite dove però si lascia una mancia), di ogni tipo: ghost-tour, visite notturne ai cimiteri, passeggiate dedicate a omicidi e crimini e esplorazioni sotterranee. Molti tour partono dal Royal Mile, in punti vistosamente segnati da cartelloni che mostrano orari e prezzi. Il mio consiglio è quello di informarsi una volta arrivati sul posto (hotel e ostelli hanno tutti i volantini) e di scegliere al momento, ce ne sono tantissimi e cambiano molto spesso.

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6 commenti

  • Gli “snatchers”… come in Harry Potter! La storia deglia ssassini non la sapevo proprio… grazie!

  • WOW! bell’articolo! quando mi capita di andare ad Edimburgo seguirò questo itinerario!
    grazie! nel frattempo mi sono iscritta e aspetto a gloria il tuo ebook.

    Sono fiorentina, e voglio vedere se le conosco tutte le storie che hai scritto!
    un abbraccio
    Katia

  • Questo articolo è fatto apposta per me. Adoro il macabro, visitare i cimiteri monumentali.. E non vedo l’ora di andare ad Edimburgo perché sapevo che era una città ricca di leggende e misteri , non sapevo fino a questo punto! *__*
    Saremo strane noi, ma a me intriga tantissimo tutto questo!
    Grazie mille per questo articolo, segno tutto!!!

  • Francesca Pierucci

    Ciao Claudia ,Ho letto tutto con interesse e sei riuscita a stuzzicare la mia curiosita’ .A presto.Brava

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