Cosa vedere a Edimburgo: 10 cose che mi sono piaciute nella capitale scozzese

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cosa vedere a edimburgoEdimburgo me la sono lasciata come ultima tappa, ciliegina sulla torta del mio viaggio in Scozia in solitaria. Per molti la scoperta della Scozia inizia da questa città, ma io volevo ribaltare le cose e lasciare quella che consideravo la tappa più turistica per ultima. In effetti è stata la parte più affollata del mio viaggio, ma non per questo spiacevole, anzi.

Edimburgo mi è piaciuta moltissimo, perché ha saputo offrirmi esattamente quello che cercavo: storia, arte, atmosfere da viaggio nel tempo, cimiteri affascinanti, storie macabre e ottima birra. Un insieme di elementi che hanno contribuito a rendere speciali i miei giorni nella capitale scozzese, e che ho riassunto nelle 10 cose che mi sono piaciute. Non solo l’elenco di cosa vedere a Edimburgo, ma una serie di appunti di viaggio su luoghi, esperienze e locali che consiglierei ad un altro viaggiatore.cosa vedere a edimburgo

Cosa vedere a Edimburgo

Il Castello di Edimburgo – è davvero da non perdere. Non solo è molto affascinante e pieno di atmosfera, è anche un luogo chiave nella storia della città e della Scozia, dove nei tanti musei e edifici del castello si può fare un salto indietro nel tempo. La parte più visitata è l’esposizione degli Honours of Scotland, le insegne di Scozia, ovvero i gioielli della corona: scettro, spada e naturalmente la corona, che per secoli hanno incoronato i re e le regine scozzesi, fino all’unificazione con il regno inglese. In questo museo non si possono fare foto e bisogna fare una lunga coda, ma ne vale la pena.

cosa vedere a edimburgo

Cimitero dei cani con vista

Il castello è arroccato su uno sperone roccioso che domina il resto della città dall’alto, il panorama è garantito. E se lo ammiri dal bastione dove si trova il Mons Meg – l’enorme cannone del 1400 – guarda anche in basso: proprio sotto c’è un piccolo cimitero per i cani dei soldati che difendevano la rocca. Per approfondire l’argomento leggi la guida al Castello di Edimburgo di Stefano.

Il National Museum of Scotland – uno di quei musei britannici che mettono insieme decine di collezioni diverse in una suggestiva architettura, e che soddisfano praticamente tutti. L’edificio vittoriano è splendido, con la Great Hall dalla copertura in vetro e metallo, su cui si affacciano le gallerie bordate da colonne di ferro battuto. Le esposizioni sono davvero varie: ci sono sezioni dedicate all’archeologia e alla storia della Scozia, al mondo naturale e animale, all’arte antica e alla scienza. Ci sono persino braccialetti di capelli umani e la forca originale di Grassmarket.cosa vedere a edimburgo

La pecora Dolly – l’animale da fattoria più controverso degli ultimi anni. Fu il primo animale ad essere clonato nel 1996, suscitò un sacco di polemiche e poi morì nel 2003 a causa di un’infezione polmonare. Dolly è stata imbalsamata e di solito è esposta al pubblico nel National Museum of Scotland, ma io l’ho vista all’interno della biblioteca della Edinburgh University, dove era stata spostata per una mostra temporanea.pecora dolly edimburgo

Il Royal Mile – una strada lunga un chilometro e mezzo che dal castello scende rettilinea. È piena di negozi di souvenir, di artisti di strada e di chioschi per prenotare i tour guidati (spesso con la formula free tour, dove si lascia solo la mancia), è la parte più turistica della città e può essere abbastanza fastidiosa, ma anche molto “regale” e affascinante.

I close di Edimburgo – un buon motivo per percorrere il Royal Mile con attenzione è quello di scovare i tanti close, piccoli cortili interni a cui si accede da vicoli coperti, stretti e bui. Sembrano piccole oasi di tranquillità rimaste sospese nel tempo, lontane dal rumore dei turisti sul Royal Mile, che regalano viste insolite sulla Old Town e sul mare.cosa vedere a edimburgo

Greyfriars kirkyard – un bellissimo cimitero pieno di elaborati monumenti funebri tanto artistici quanto macabri. Le sepolture vanno dal 1500 al 1700, e qui sono sepolte molte personalità importanti del passato della Scozia. Ci sono decine di leggende secondo cui il Greyfriars Kirkyard sarebbe infestato da fantasmi e spiriti, ed è famoso anche perché J.K. Rowling ha preso proprio da queste lapidi i nomi di alcuni personaggi di Harry Potter… te ne ho parlato più in dettaglio nel post dedicato proprio al Greyfriars Kirkyard.

Se il lato oscuro è quello che ti affascina di più leggi anche il mio itinerario di sangue a Edimburgo!

cosa vedere a edimburgo

Greyfriars Bobby – il piccolo eroe di Edimburgo è un cagnolino, un piccolo terrier vissuto nel 19esimo secolo, che per 14 anni vegliò la tomba del suo padrone poliziotto nel cimitero di Greyfriars Kirkyard. Bobby è sepolto a pochi metri di distanza, sotto al South Bridge, dove è celebrato da una piccola statua, pare che sfregargli il naso porti fortuna!

Old Calton Hill – una collina panoramica all’estremità di Princes Street, popolata di corvi e piena di monumenti commemorativi ottocenteschi, come quelli dedicati a Nelson e a Robert Burns. Una piacevole passeggiata a poca distanza dal centro storico, con una vista spettacolare che arriva fino al Castello, all’Arthur’s Seat e tutta la New Town fino al mare.

mangiare a edimburgo

bangers mash and gravy da Mums

Dove mangiare e bere qualcosa

Mums – la Scozia non è particolarmente famosa per il buon cibo, ma in questo ristorantino ho mangiato benissimo, e i suoi piatti di comfort food mi mancano un sacco! Comfort food nel Regno Unito significa shepard’s pie e bangers and mash (salsicce con purè), e si può scegliere tra diversi tipi di salsicce, di purè e persino di salsa gravy. Tutto buonissimo, non proprio leggero e salutare ma decisamente confortante (4A Forrest Road).

The White Heart Inn – questo è il pub più antico di Edimburgo, situato proprio al centro di Grassmarket, e qui veniva a farsi una birra anche Robert Burns. È molto bello, con il bancone e i sedili di legno scuro, ci ho bevuto un’ottima real ale in un’atmosfera accogliente e animata. Ci avrei anche mangiato qualcosa, le jacked potatoes sembravano molto buone, ma la cucina la sera chiude molto presto (alle 19).

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Una real ale come Robert Burns

Dove dormire

L’undicesima cosa (lo so che il titolo diceva 10, considerala una specie di ghost track) che mi è piaciuta è il mio ganzissimo ostello! A Edimburgo ho alloggiato al Code Hostel, e anche se non sei tipo da ostello dovresti farci un pensierino perché è davvero insolito. Invece dei soliti letti a castello ci sono i pod beds, cubicoli posti in fila su due livelli, che diventano mini-camere isolate tirando una tendina: a tutti gli effetti un capsule hotel come quelli giapponesi! Posizione comodissima, pulito, modernissimo, privacy garantita e prezzi e atmosfera da ostello. Se vuoi saperne di più leggi anche il post sul Code Hostel!


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