Spia per un giorno a Washington DC

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international spy museum washingtonWashington DC è piena di migliaia di spie, americane e non, solo che noi naturalmente non ce ne accorgiamo. La loro identità e le loro missioni sono un mistero che ha alimentato l’immaginazione dei comuni mortali per decenni: le vediamo in azione nei romanzi e nei film, con gadget tecnologici camuffati da oggetti comuni, a bordo di macchine da sogno e accompagnate da donne belle e pericolose. Ma quanto gli agenti segreti del mondo reale sono simili a quelli dell’immaginario collettivo?

L’ho scoperto a Washington, visitando l’International Spy Museum, ovvero il Museo delle Spie: sicuramente uno dei più interattivi e coinvolgenti che abbia visitato negli Stati Uniti.

museo delle spieLe visite avvengono a piccoli gruppi, ad intervalli di 10-15 minuti: si entra in un ascensore, e si viene guidati da voci registrate e da pannelli interattivi che spiegano come funziona l’esperienza. Nella prima stanza ogni visitatore sceglie la propria identità di copertura, che va mantenuta per tutta la visita, e man mano che si scoprono segreti e tecniche delle spie si viene messi alla prova con dei test per misurare la propria abilità come agente segreto.

Esposti nelle vetrine ci sono un sacco di gadget del passato che sembrano usciti da un film di James Bond e che invece sono veri e sono stati usati per anni dalle spie di varie nazioni, come l’ombrello dalla punta mortale, le scarpe con le lame nei tacchi e centinaia di microspie camuffate da qualsiasi cosa, dai pacchetti di sigarette ai piccioni (vivi).museo delle spie washington

Al Museo delle Spie ci sono anche auto come la Trabant attrezzata per oltrepassare la Cortina di Ferro con diverse persone nascoste dentro, e la Aston Martin di James Bond in Missione Goldfinger. E poi costumi e accessori per cambiare identità o passare inosservati, videogiochi per giocare alla ricerca e alla distruzione delle basi terroristiche in Medio Oriente, simulatori di bombe da disinnescare, e macchine per decodificare messaggi segreti, come la leggendaria macchina Enigma. C’è persino una sezione storica che va fino agli albori della storia delle spie: dal Cavallo di Troia a Niccolò Machiavelli, passando per i ninja giapponesi.

museo delle spie

piccione spione

La visita poi prosegue nello spazio dedicato alle esposizioni temporanee, che da parecchio tempo ospita ancora la stessa mostra dedicata ai cattivi di James Bond, piena di memorabilia e oggetti provenienti dai set della serie. Una mostra forse un po’ enciclopedica che potrebbe annoiare chi non ha visto tutti i film, ma a me è piaciuta un sacco. Era facile accontentarmi visto che sono una grande fan dei vecchi film di Bond (ma solo fino a Roger Moore incluso) e in particolare dei cattivi fascinosi dalle personalità disturbate e dagli scagnozzi pittoreschi.

museo delle spie

Hai presente quel film con un attore di cui non si ricorda nessuno, dove James Bond si sposa ma lei muore subito?

La ciliegina sulla torta è l’immenso gift shop all’uscita: è stato difficile passare oltre senza comprarmi qualcosa: ci sono centinaia di libri, gadget per aspiranti agenti segreti e scemenze varie per tutti i gusti, dai fans di Bond a quelli delle spie dei fumetti e dei cartoni animati.

Il Museo delle Spie è privato, quindi non fa parte dei tanti musei gratuiti della capitale americana (come ad esempio il fantastico National Museum of Natural History), e non costa neanche poco: 21 dollari e spiccioli, ma alla fine non mi sono pentita della spesa. L’International Spy Museum si trova all’800 di F Street NW, fermata Gallery Place Chinatown della Metro, oppure a pochi minuti a piedi dalla parte orientale del National Mall.

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2 commenti

  • Claudia ma che figata è???? Il mantenere la propria identità segreta è troppo ingegnoso… Pensare che a Washington ci sono stata, ma ero in compagnia di gente poco interessata a queste particolarità che nemmeno mi ero informata riguardo all’esistenza di questo museo!! Grazie per questo post interessante…

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