Non solo Boboli – 9 giardini da visitare a Firenze

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giardini da visitare a firenze

Bardini da urlo

Firenze è una città di pietra solo a prima vista. Dietro ai muri spessi e massicci degli edifici si nascondono giardini più o meno segreti, pubblici o privati, spesso invisibili se non dall’alto. Boboli è il primo che viene in mente, ma non è certo l’unico giardino storico di Firenze: ce ne sono tanti altri che meritano di essere visitati e che testimoniano come la mia città sia da secoli uno dei più importanti centri di diffusione di nuove idee e grandi progetti nel campo dell’architettura del verde.

Insomma, oltre a Boboli c’è di più: ecco qualche suggerimento, tra quelli storici e più particolari, per scoprire…

Nove giardini da visitare a Firenze

 

Orto Botanico Giardino dei Semplici – fondato da Cosimo I de’ Medici nel 1545, è il terzo orto botanico più antico del mondo, e oggi fa parte del Museo di Storia Naturale. È famoso per la sua collezione di piante alimentari e medicinali, per alcuni giardini tematici (dal giardino zen a quello all’italiana), e per alcune piante molto antiche come le gimnosperme e altri fossili viventi del mondo vegetale.

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Folon e le rose

Giardino delle Rose – si raggiunge da piazzale Michelangelo ed è come entrare in un mondo incantato. Un dolce pendio con vista panoramica su tutta Firenze, pieno di specie diverse di rose, spesso molto rare o antiche, tra cui spuntano qua e la le sculture sognanti di Folon. È aperto tutto l’anno ma il periodo migliore per visitarlo è da maggio a luglio, quando le rose sono in fiore.

Giardino dell’Iris – vicinissimo a quello delle Rose, sull’altro lato di piazzale Michelangelo, il Giardino dell’Iris è legato al concorso botanico internazionale che si svolge ogni anno a Firenze, la città del’iris (e non del giglio, come viene spesso erroneamente identificato il fiore sullo stemma cittadino). È aperto soltanto per 20 giorni all’anno, dalla fine di aprile ai primi di maggio, nel breve periodo di fioritura, quando si possono ammirare centinaia di fiori di specie antiche o nuovissime. Per saperne di più leggi il mio articolo dedicato proprio al Giardino dell’Iris.

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nel Bosco di Fontelucente di Villa Peyron

Villa Peyron – in realtà non è tecnicamente a Firenze ma nel comune di Fiesole, in località Vincigliata, ma è talmente bello che meritava di essere incluso in questo elenco. Un parco all’italiana ritagliato nel fitto bosco della collina, che ai margini si trasforma in uno all’inglese che sembra una foresta incantata, animata da creature fantastiche, sculture antiche e piccole costruzioni fantasiose. Per approfondire ti consiglio di leggere anche l’articolo dedicato a Villa Peyron.

Giardino Torrigiani – è privato e bisogna prenotare e concordare la visita con i proprietari, la famiglia Torrigiani, ma ne vale la pena. Loro stessi vi accompagneranno a scoprire le sorprese di questo grande parco romantico ricco di piante esotiche, dalla torre di osservazione astronomica in stile neogotico alle statue in stile egizio.

Giardino Bardini – uno dei più bei giardini da visitare a Firenze, il Bardini è meraviglioso a primavera, quando i glicini in fiore ricoprono i pergolati e incorniciano la vista sul centro storico. L’ho visitato insieme all’architetto paesaggista che cura il giardino, te lo racconto nel post dedicato alla visita speciale ai glicini in fiore del Giardino Bardini.

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Villa di Castello

Villa di Castello – uno degli esempi più importanti di giardino all’italiana, una grande allegoria verde che rappresenta la Toscana e celebra il potere della famiglia Medici, e che gettò le basi per quello di Boboli. Anche se è stato modificato nel corso dei secoli, mantiene ancora il suo fascino originale, con la grotta degli animali, la monumentale statua del Gennaio dell’Ammannati e la grande collezione di agrumi antichi iniziata proprio dai Medici. Si trova in zona Firenze Castello, vicino al confine con Sesto Fiorentino (autobus n. 2 o 28)

Villa La Petraia – Si trova accanto alla Villa di Castello, ed entrambe sono visitabili gratuitamente (ma controlla gli orari di apertura sul sito del Polo Museale Fiorentino perché variano spesso). Il suo parco è distribuito su tre livelli diversi che si aprono su una vista spettacolare di tutta la città e della piana fiorentina. I vari scenari sono composti da parterre all’italiana, vasche e fontane, e parco all’inglese. Anche se ha perso molto dell’aspetto originario, è molto ben tenuto e in primavera ed estate è pieno di fiori colorati.

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Villa La Petraia

Villa Stibbert – sulla via Bolognese, ai margini della città, c’è uno dei musei più curiosi e affascinanti di Firenze, il Museo Stibbert, che merita davvero una visita. Ma intorno alla villa in stile revival medievale c’è anche un bel giardino ottocentesco dal sapore eclettico: tempietti egizi, neoclassici, una limonaia neo-rinascimentale ed altre curiosità che sembrano sfidare lo spazio ed il tempo. L’accesso al giardino è gratuito ed indipendente da quello al museo, ed è un piccolo angolo di tranquillità dove riposare o fare un picnic nel verde.

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2 commenti

  • Che bella che è Firenze! Tutte le volte che ci vado mi perdo nel guardare con il naso all’insù qualcosa che colpisce la mia vista ed i miei sensi tutti! I giardini di Boboli poi sono davvero qualcosa che va al di là del senso comune dell’arte, una pura poesia. Domanda che esula un po’ dal contesto artistico ma che è arte lo stesso: consigliami un posto davvero buono dove mangiare toscano. Il cibo, in realtà, mi ha un po’ deluso. Ciao e grazie!

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