Hampden, Baltimore. Nella capitale mondiale del trash

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hampden Baltimore

Welcome to Hampden, hon!

Baltimora è entrata nel mio immaginario agli inizi degli anni ’90, e ci è entrata proprio a gamba tesa grazie ai film di John Waters. Regista indipendente che è nato qui, ci ha sempre vissuto e ci ha ambientato tutti i suoi film. È sconosciuto a molti, ma adorato da chi lo conosce (insomma un regista indipendente ad alto tasso di engagement) – se vuoi saperne di più ti rimando a Wikipedia perché questo non è un post sulla sua biografia.

Io Baltimore me la immaginavo proprio com’è nei film di John Waters: colorata, esagerata, provinciale e con un’estetica anni ’60 tendente al kitsch. Praticamente la capitale mondiale del trash (definizione dello stesso regista). Naturalmente sospettavo che ci fosse una parte di finzione cinematografica e che negli le cose fossero cambiate: forse non tutta la città sembra davvero il set di Pink Flamingos. Ed in effetti è così, ma non ovunque.

hampden Baltimore

Il tipo più carino del quartiere

Ad Hampden, quartiere periferico di Baltimora costruito nell’800 per dignitose famiglie bianche della piccola borghesia, tutto è davvero come in un film di Waters. Anzi, Hampden è proprio il set dei suoi film, nonché il suo quartiere da sempre. Qui vanno ancora di moda le pettinature ad alveare, gli occhiali ad occhi di gatta e i fenicotteri rosa di plastica come decorazione che sta bene su tutto.

Questo è il luogo di nascita dell’espressione “hon”, abbreviazione di honey, che poi è diventata tipica di tutta Baltimore, ma qui tutti ti chiamano hon anche se non ti conoscono. È un quartiere che è orgoglioso del suo essere originale, diverso e caratteristico, e che ha trasformato il semplice trash in un fattore di identità locale. Qui possono aprire solo piccole attività locali e ristoranti indipendenti, le grandi catene di ristorazione e distribuzione hanno tutto il resto dell’America per diffondersi a macchia d’olio, ma non ad Hampden.

pink flamingos baltimore

murales molto molto hon

Ecco un itinerario da fare ad Hampden, Baltimora, per scovare tutti gli angoli più originali, i negozi più curiosi, il mio ristorante preferito e i i luoghi dei film di John Waters! Il quartiere non è molto grande e le cose interessanti sono tutte concentrate intorno alla 36th Street, chiamata semplicemente The Avenue.

Cafè Hon – sembra difficile non amare un ristorante che ha un fenicottero rosa gigante di vetroresina sulla facciata, eppure tanti abitanti di Baltimore lo odiano a morte. Il Cafè Hon è stato l’infame protagonista di un episodio di Kitchen Nightmares con Gordon Ramsey, con la proprietaria al centro di feroci discussioni con il quartiere e tutta la città per aver fatto registrare il proprio copyright sull’espressione “hon”. Non ci ho mangiato, mi sono limitata ad ammirare il possente fenicotterone, ma da quanto mi hanno detto le persone del luogo, l’intervento di Ramsey non ha portato grandi benefici alla qualità della cucina. Il Cafè Hon si trova proprio sulla Avenue e accanto ha anche un piccolo negozio di souvenir trash.

cafè hon baltimore

Pink Flamingos uber alles

Golden West Cafè – ecco, se vuoi mangiare bene in questo quartiere lascia stare il fenicottero del Cafè Hon e vai al Golden West Cafè (sul lato opposto della Avenue, 1105 36th St.). Ci ho mangiato una delle colazioni più buone della mia vita a base di scrambled eggs, bacon, hash brown e french toast, e anche a pranzo e a cena è molto interessante, posso garantire almeno sugli hamburgers. L’arredamento è in perfetto stile Hampden, con il giusto equilibrio tra trash e rock and roll (fanno anche serate con dj set garage rock).

hampden Baltimore

colazione da regina al Golden West Cafè

Segnalo anche il Rocket to Venus, retro bar molto carino in stile anni ’50 adorato da Waters, che spesso viene qui a mangiare o ad ascoltare musica dal vivo (3360 chestnut Avenue).

Ma Petit Shoe – segnalazione dedicata a tutte le ragazze. Questo negozio sulla Avenue vende due cose che tutte noi amiamo: scarpe e cioccolato. Scarpe belle e originali e cioccolato artigianale. Insieme. Cosa chiedere di più?

Luoghi legati a John Waters

  • Atomic Books – una libreria e negozio di fumetti fighissimo, il preferito di John Waters. Tra l’altro è qui che riceve la posta dei fans e viene a ritirarla di persona (3620 Falls Road).atomic books baltimore
  • Philly’s Best – un modesto diner d’angolo specializzato in sandwiches, pizza e cucina indiana (cit.) – serve anche il Philadelphia Cheesesteak – che non cattura affatto l’attenzione e da fuori non è neanche troppo invitante. Invece ha la sua piccola fetta di notorietà perché è il diner dove lavorava Pecker nell’omonimo film, e fa anche dei sandwich buonissimi.
    hampden Baltimore

    Philly’s Best, dove lavorava Pecker

  • Angolo tra West Read Street e Tyson Street – è dove Divine ha mangiato la cacca di cane in Pink Flamingos. Niente altro da aggiungere.
  • 3900 Greenmount Avenue – la casa dei Marbles in Pink Flamingos, è ancora lì, proprio uguale a com’era nel film.
  • Un altro bar dove viene spesso avvistato John Waters è il Club Charles, che non è a Hampden ma vicino alla Penn’s Station. Lo segnalo comunque perché ci sono stata ed è veramente un bel locale, con serate di musica live e un juke box che avrebbe potuto tenermi occupata per giorni interi.

Spero di averti fatto venire voglia di visitare Hampden e di scoprire la capitale mondiale del trash, o almeno di guardare un film di Waters! Baltimora è una città che mi ha entusiasmata, se vuoi saperne di più leggi anche le 10 cose da non perdere.


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