Il lato B di Washington in 7 mosse

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visitare washington DC

Se il mio primo giorno dedicato a visitare Washington DC è stato piuttosto tradizionale dal punto di vista turistico (l’ho raccontato pochi giorni fa, il lato A della capitale. Se cerchi la Casa Bianca e l’obelisco li trovi lì), il secondo giorno ho deciso di uscire dagli schemi e fare le cose a modo mio.

Ovvero visitare Washington DC andando alla ricerca di cimiteri, curiosità, vita notturna e quartieri particolari. E se il primo giorno non ero particolarmente colpita dalla città, quando ho abbandonato i classici itinerari turistici sono riuscita ad apprezzare molto di più l’atmosfera e i lati più insoliti della città.

Mi ha fatto piacere scoprire un lato più scanzonato e meno istituzionale di DC: ho visitato alcune cose decisamente divertenti, ho scoperto un bellissimo cimitero e mi sono goduta un paio di serate in giro per ristoranti e bar con due nuove amiche argentine. Questa è la mia Washington DC in sette mosse, se ne hai abbastanza (come me quel giorno) del lato A della capitale, cioè di musei e monumenti dedicati a storia, politica, guerre ed eroi. C’è del divertimento all’ombra della Casa Bianca!

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Oak Hill Cemetery

  • Oak Hill Cemetery – mi sono alzata presto per visitarlo come prima cosa! Si trova all’estremità nord del quartiere di Georgetown, ed è uno dei più bei cimiteri giardino dove sia mai stata. Fondato a metà ‘800, si stende su diverse piccole colline dai fianchi ripidi, i sentieri con le pietre divelte e le graziose panchine serpeggiano intorno alle lapidi, salgono si trasformano in ponticelli per attraversare un ruscello. A primavera sui prati sbocciano migliaia di fiori selvatici colorati, e se non fosse che molte persone non trovano le tombe particolarmente allietanti, sarebbe un posto ideale per una passeggiata romantica.
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    Georgetown

  • Quartiere di Georgetown – la zona della città che mi è piaciuta di più. Sede di una importante università, è un quartiere storico pieno di giovani, e quindi di vita notturna: bar, club, locali, ristoranti carini e negozi particolari (niente grandi catene per intenderci), che si concentrano lungo il fiume Potomac. A parte l’atmosfera vivace, Georgetown merita una visita anche per le sue affascinanti case in mattoni del ‘700 e ‘800, situate a nord del fiume, sul fianco in pendenza della collina.
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    casetta a Georgetown

  • La scala dell’Esorcista – Proprio a Georgetown c’è un luogo imperdibile per i fan del cinema horror: la famosa scalinata dell’Esorcista, quella da cui padre Karras cade alla fine del film. La scala che ha terrorizzato generazioni di ragazzini si trova in Prospect Street (all’altezza della 36th St.), e la collega a M Street che si trova sopra.
    scala dell'esorcista washington

    La scala dell’Esorcista

  • Il Museo delle Spie – Questo è uno dei musei più intriganti della mia lunga carriera, e sicuramente tra i must della capitale USA! A metà tra realtà e immaginario collettivo, all’International Spy Museum le spie vengono raccontate in (quasi) tutti i loro aspetti, da quelli più tecnici a quelli cinematografici e letterari. Il museo è interattivo e coinvolgente, all’inizio si sceglie una falsa identità da spia, e durante la visita il visitatore verrà messo alla prova per vedere se è in grado di non far saltare la propria copertura. C’è tutto quello che pretendevo da un Museo delle Spie: gadget tecnologici di ogni epoca, paranoia da KGB e una bellissima mostra dedicata ai cattivi di James Bond (ti amo Blofeld!).
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    La mitica macchina Enigma! All’International Spy Museum

  • U Street – questa strada nella zona di Shaw è chiamata anche Black Broadway, perché per molti anni è stata il cuore della più grande comunità afro-americana d’America. Oggi U Street è decisamente più multiculturale (anche se è ancora forte la componente afro-americana), ed è un concentrato di bar, club, ristoranti e locali di ogni tipo, the place to be per la vita notturna a Washington. Nel giro di poche ore ho mangiato una cena vietnamita, ho bevuto una birra in un blues bar e poi un paio di moonshine in un bar in stile appalachian. Il moonshine è l’alcool fatto in casa, illegale ai tempi del proibizionismo e ancora oggi in alcuni stati, tradizione e orgoglio locale di posti come il West Virginia. A Washington è una cosa molto meno da rebels, visto che si tratta di gustosi liquori artigianali alla frutta serviti legalmente praticamente ovunque.
  • Ben’s Chili Bowl – una tappa che non potevo perdere lungo U Street. Ben’s Chili Bowl è un locale storico dove mangiare uno dei chili dog più buoni degli Stati Uniti – posso confermare che la sua fama è ampiamente meritata – accompagnato da patatine croccanti sommerse da una valanga di formaggio fuso. Gli unici clienti che hanno avuto l’onore di mangiare gratis qui sono stati Bill Cosby e Barack Obama, ritratti in un murales sulla parete esterna del ristorante. Ho molta nostalgia del chili dog e delle patatine formaggiose di Ben, e devo ammettere che una volta me li sono sognati di notte. Quel chili dog da solo è un ottimo motivo per tornare a visitare Washington DC.
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    Ben’s Chili Bowl

  • La Cattedrale di Washington – è talmente straordinaria che penso ne parlerò meglio in un post a parte. Dimentica la seria solennità delle cattedrali cattoliche europee, e pure la loro storia: quella episcopale di Washington è nuova di zecca a confronto, ed è assolutamente una cattedrale pop. C’è una vetrata dedicata alla spedizione nell’Ovest di Lewis e Clark, e un’altra vetrata che celebra le missioni spaziali con una pietra lunare incastonata. Fuori imita il gotico francese, dentro il gotico inglese, e nella cripta c’è un immenso gift shop. I gargoyles esterni raffigurano di tutto: un pendolare, un cammello, Darth Vader e molto altro.
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    Souvenir per i devoti nel gift shop della Cattedrale


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Un commento

  • A Washington ci sono stata nel 2008 ma praticamente solo un giorno, quindi ho fatto le cose più turistiche…
    Lo Spy Museum non me lo sono perso però!! Anche a me era piaciuto un sacco!!!

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