Viaggiare con Couchsurfing in USA – Solo cose belle

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Sono appena tornata dall’ennesimo viaggio negli Stati Uniti: ho visitato Philadelphia, Washington DC e Baltimore, e ho visto e fatto talmente tante cose che è difficile scegliere da dove iniziare a raccontare il mio viaggio. Ma visto che l’hashtag di questo viaggio in USA è stato #CouchsurfingEastcoast, è proprio dalla mia esperienza di Couchsurfing che voglio iniziare.

viaggiare con couchsurfing

La mia casa a Baltimore

Viaggiare con Couchsurfing

Sono ormai diversi anni che viaggio con Couchsurfing, ne avevo già parlato in un post di qualche tempo fa, ma nell’ultimo anno l’ho usato più spesso, con più convinzione e l’ho usato in America, dove tutto questo è nato e si è diffuso nel mondo.

Credo sinceramente che una buona parte del viaggio la facciano le persone, e questo mio ultimo viaggio in USA ne è stata la conferma. Viaggiare con Couchsurfing non si tratta solo di dormire gratis ma di incontrare persone e culture diverse: senza le persone incontrate grazie a CS non sarebbe stata la stessa cosa. Grazie a loro ho potuto avere un’esperienza più autentica delle città che ho visitato, ho evitato potenziali guai in zone pericolose, e sono molto felice di avere diversi nuovi e buoni amici negli Stati Uniti, che spero di rivedere presto. Ai miei host spesso chiedo perché lo fanno, e ricevo risposte molto diverse.

Il viaggio lo fanno le persone che incontri

A Philadelphia i primi giorni sono stata ospitata da Rachel, una giovane ragazza che lavora come architetto e che è molto attiva nella comunità locale di CS. Durante il giorno lavorava, mentre io visitavo la città, la sera ci incontravamo per cena e per una birra insieme, confrontando le nostre rispettive culture dal punto di vista di due architetti. Mi ha anche dato degli ottimi suggerimenti su dove mangiare a Philly, di cui vi parlerò più avanti. Rachel usa Couchsurfing perché sta in posizione centrale e pensa di essere molto utile a chi viaggia, e le piace anche incontrare persone da altri paesi, ma ancora non ha mai usato il sito per viaggiare e farsi ospitare, è combattuta ma secondo me prima o poi comincerà e ci prenderà gusto.

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con Rachel a Philly

L’ultimo giorno a Philadelphia sono stata ospitata da Rob, un ragazzo piuttosto curioso, ma gentilissimo e molto ospitale. Ha una fissazione per gli occhiali da vista, va a letto alle 9 di sera e si alza alle 5 del mattino per comporre musica pop alternativa. Sono stata poco con lui – anche perché poi doveva andare a dormire – ma c’è stato tempo per un hamburger, una birra e quattro chiacchiere. Ha una stanza in più nel suo appartamento nel seminterrato che offre sia su CS che su Air BnB. Rob ha viaggiato 3 mesi in Europa facendosi ospitare e adesso vuole ricambiare ospitando altri viaggiatori.

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un hamburger con quello che fino a 10 minuti prima era uno sconosciuto

A Baltimore sono stata ospitata da Niki e dal suo ragazzo Scott, che vivono in un tranquillo quartiere immerso nel bosco e infestato di scoiattoli alla periferia della città, che comunque non è molto grande. Quella con Niki è stata una delle esperienze più belle che abbia mai avuto con Couchsurfing: al mio arrivo lei era al lavoro, ma mi ha fatto trovare la porta sul retro aperta, e un cestino di benvenuto con un messaggio di saluti, consigli su cosa fare in città, indicazioni sulla casa su e come non far scappare la gatta Meow-Meow. La sera siamo usciti con altri amici della coppia per una cena al ristorante etiope e diversi bloody mary al Club Charles, un locale che io volevo vedere.

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Meow-Meow davanti al cestino e alla lettera di benvenuto, a Baltimore

Niki e Scott sono musicisti professionisti, e hanno fatto alcuni tour nelle basi militari americane all’estero per rallegrare le truppe, toccando oltre 30 paesi tra cui Iraq e Afghanistan. Vogliono usare Couchsurfing per essere ospitati nei loro prossimi tour, e hanno cominciato ad ospitare per avere referenze ed aumentare le possibilità di essere ospitati a loro volta.

A Washington DC non ho fatto Couchsurfing perché non sono riuscita a trovare nessun host che vivesse in pieno centro. Avendo solo 2 giorni a disposizione non volevo perdere troppo tempo negli spostamenti, anche se ho ricevuto molti inviti da persone che vivono nei dintorni, a oltre 1 ora di autobus dal centro. Quindi ho prenotato un ostello con possibilità di disdetta gratuita, nel caso trovassi un host all’ultimo minuto. Viaggiare con Couchsurfing significa anche essere flessibili ed essere sempre pronti a passare al piano B: non si può pensare che sia una soluzione sempre possibile in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. A volte non c’è disponibilità in zona, o è un periodo particolarmente preso d’assalto dai viaggiatori, come nel mio caso, quando a Washington c’era il Cherry Bloom Festival, o magari capita che il proprio ospite disdica per motivi personali.

Anche nel mio precedente viaggio in USA ho deciso di viaggiare con Couchsurfing in due occasioni, a Portland e a Champaign, nell’Illinois, e siccome non ne avevo ancora parlato lo faccio volentieri adesso. A Champaign sono stata ospitata da Austin, giovane dentista di Chicago che vive qui solo da un mese: usa Couchsurfing per andare agli incontri settimanali e conoscere persone del luogo e farsi nuovi amici in città, ma anche per ospitare perché pensa di poter essere utile a qualcuno (ha una stanza in più che non usa). A casa sua ho condiviso la stanza con il suo cincillà, e mi ha preparato un’ottima cena a base di salmone.

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con Paul a Portland

A Portland il mio host è stato Paul, un ragazzo fantastico con cui ho passato 3 giorni molto divertenti tra passeggiate serali, cene a base di sushi e molta birra. Paul fa l’imbianchino e vive in una grande casa con 3 stanze in più: casa sua è un porto di mare dove i couchsurfers vanno e vengono regolarmente. La sua più grande passione è la storia romana, in particolare la dinastia Giulio-Claudia, e in autunno verrà a trovarmi a Firenze, come tappa di un lungo viaggio in Italia alla scoperta dell’archeologia romana.

Ho avuto soltanto esperienze positive viaggiando con Couchsurfing, mi ha aperto la mente e le opportunità, e lo consiglierò sempre a tutti, anche se forse non è un modo per viaggiare adatto a tutti. Continuerò a usarlo sia come ospite che come ospitante, continuerò ad incontrare persone e a regalare loro un po’ del mio tempo e del mio spazio. Ti consiglio davvero di provare a viaggiare con Couchsurfing almeno una volta.


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10 commenti

  • Che esperienze! Devo decidermi a provarlo… assolutamente 🙂

  • Sono contenta che tu abbia avuto solo esperienze positive. Le mie, sono un po’ e un po’. In Italia, a Roma, ho filtrato molto le offerte (specialmente di uomini che erano fin troppo disponibili, e che oltre ad un divano volevano offrirmi cena, vino e massaggi!), ma ho poi trovato due host fantastici. Uno mi ha lasciato le chiavi di casa sua mentre era in viaggio a Cuba. L’altro mi ha salvata da un acquazzone tropicale, e lo sento ancora – ogni volta che passo da Roma, ci vediamo.

    In America Latina ho avuto esperienze per lo più positive, ma una è stata talmente brutta che mi ha fatto desistere dall’usare couchsurf per un po’. A Santiago mi sono ritrovata ospite di un ragazzo che viveva in un vero porcile, e l’atmosfera così imbarazzante che sono andata via quella notte, un po’ infastidita. E dire che lui aveva un sacco di recensioni positive – ma dopo 24 ore di bus, non mi andava di fare baldoria tutta la notte con i suoi amici ubriachi, nel mezzo del porcile… In compenso, a Montevideo mi ha ospitato Julia, che insieme a sua figlia Helena e al gatto Feli mi hanno fatto proprio sentire benvenuta!

    • claudia garage
      claudia garage

      Ciao Claudia, grazie per il tuo commento. Concordo con te, probabilmente ho avuto solo esperienze positive perché sono stata brava a filtrare, e anche un po’ fortunata. Mi sono arrivati spesso inviti più o meno espliciti da parte di ragazzi in cerca di sesso, soprattutto in Italia, ma era veramente facile sgamarli. Mai negli Stati Uniti, qualche volta in Europa.
      Ho avuto anche un paio di esperienze “okay”, non perfette ma neanche negative.

  • Anche io devo decidermi ad usarlo!!!
    Che bello poi tenere i rapporti con chi ti ha ospitato 🙂

  • Chissà che si sfati finalmente la diceria che fare Couchsurfing sia rischioso…

    • claudia garage
      claudia garage

      diciamo che può essere rischioso, al pari di molte altre cose. Ma è facile sopperire col buon senso 🙂

  • sarà che sono maschio, non lo so, ma sto facendo un’incredibile difficoltà a trovare hosts

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