Fremont, il centro dell’universo a Seattle

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fremont seattle

il centro dell’universo

Tra i diversi quartieri di Seattle, ce n’è uno che è davvero unico, Fremont. Chi ci vive lo definisce il centro dell’universo, e c’è anche un cartello che lo conferma, ma anche Repubblica Popolare o Repubblica degli Artisti di Fremont. È un quartiere giovane, alternativo e vivace: dopo le 18 diventa molto animato, e tra ristoranti, bar e club le opzioni non mancano. C’è gente di ogni tipo a nessuno gliene frega niente delle stranezze e delle diversità altrui. Un posto così è come un habitat naturale che permette la crescita spontanea di roadside attractions e curiosità tutte americane che invitano ad essere cercate, fotografate e raccontate.

fremont seattle

La zona infatti ha un’altissima concentrazione di cose strane e luoghi curiosi, ognuna con la sua storia da raccontare, ed è proprio questo uno degli aspetti di Seattle che mi incuriosivano di più. Così ho fatto un itinerario a piedi per le strade di Fremont alla ricerca di tutte le sue roadside attractions, puntualmente segnalate dalla mia amica Emily che qui ci è nata e cresciuta, e che adora questo quartiere e che non vedeva l’ora di farmi da guida in un tour più particolare rispetto alle classiche 5 cose da fare a Seattle.

Il Fremont Troll

Il più famoso di tutti è sicuramente il Fremont Troll, simbolo del quartiere dal 1990, quando quattro artisti locali hanno realizzato questa scultura in cemento e materiali vari, tra cui una borchia di auto (l’occhio) e un vero Maggiolino Volkswagen incastrato sotto la mano del troll. In origine dentro al Maggiolino si trovava una capsula del tempo contenente memorabilia di Elvis, ma è stata tolta quando l’auto è stata danneggiata dai vandali. Il troll si trova sotto ad un ponte lungo la North 36th Street, e si è letteralmente incoraggiati a salirci sopra e a farsi foto buffe.

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schiacciata dal troll

Il Fremont Rocket

Elegantemente installato su un edificio d’angolo, anche questo razzo è diventato uno dei simboli del quartiere. In realtà non è un razzo vero (ma va’) ma una scultura creata con materiale riciclato di un deposito di materiale militare di Seattle. Comunque è fighissimo, anche perché se ci metti una moneta si accende e esce fumo da sotto 😀

Proprio sull’edificio di fronte al razzo c’è un’altra roadside attraction, un’aggiunta recente e sempre in tema spaziale: un Saturno in miniatura sul tetto, con tanto di pannelli solari sugli anelli.fremont seattle

I dinosauri

Una coppia di dinosauri, mamma e figlioletto brontosauri per la precisione, realizzati con la nobile arte dell’ars topiaria, ovvero modellando le piante vive. In origine erano al Pacific Science Center di Seattle: quando il museo ha deciso di liberarsene, un abitante del quartiere, Jon Hegeman, ha comprato le strutture di acciaio per un dollaro. L’accordo prevedeva però di spostare le strutture, pesanti 5 tonnellate e lunghe 20 metri, in due giorni soltanto. Jon c’è riuscito, con l’aiuto di amici e attività commerciali di Fremont, ma l’operazione è costata molto più di un dollaro. Poi ci sono voluti circa 12 anni perché i due dinosauri venissero completamente ricoperti dall’edera.

La statua di Lenin

Non è molto comune trovare una statua di Lenin al di fuori dell’Europa dell’Est, figuriamoci una statua di Lenin negli Stati Uniti. Ma Fremont è speciale anche per questo, perché ha la sua statua di Lenin e nessuno se ne lamenta, anzi. La statua si trovava originariamente a Poprad, in Slovacchia, e come molte altre fu rimossa (più o meno violentemente a seconda delle versioni) alla caduta dell’Unione Sovietica. Fu acquistata da un insegnante americano che insegnava inglese in Slovacchia, Lewis Carpenter, che la fece tagliare in tre pezzi e se la fece spedire a casa (casa che fu ipotecata per comprare la statua). È rimasta nel suo giardino fino a quando il signor Carpenter non è morto in un incidente stradale e la sua famiglia ha deciso di liberarsi di Lenin. L’hanno messo in vendita e praticamente mollato all’angolo di una strada, così è diventato spontaneamente una delle tante opere d’arte del quartiere. Comunque è sempre di proprietà della famiglia del defunto, ed è sempre in vendita. Se interessa costa 250 mila dollari.

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La statua di Lenin a Seattle

Aspettando l’extraurbano

Waiting for the Interurban, questo è il titolo dell’opera realizzata dallo scultore locale Richard Beyer, che raffigura cinque persone più un cane in attesa dell’autobus extraurbano. gli abitanti ci sono molto affezionati e spesso vestono i personaggi con abiti e accessori a seconda delle stagioni e delle festività.

Se si va ad osservare il cane da vicino si nota che ha una faccia umana, e pure brutta. A quanto pare Beyer era membro della commissione artistica di Fremont che doveva scegliere l’artista che realizzasse un’opera di arte pubblica, e dal momento che nessuno si candidò scelse sé stesso. Il sindaco non era affatto d’accordo con la decisione, e i due ebbero un grosso litigio. Alla fine però vinse lo scultore, che si vendicò dando al cane le sembianze del nemico.

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Waiting for the Interurban

La fabbrica di cioccolato

Theo Chocolate è una piccola fabbrica di cioccolato, nel pieno centro urbano di Seattle: non è una roadside attraction, ma merita comunque una visita, tanto se fai un giro da queste parti prima o poi sentirai il suo intenso profumo di cioccolata e non potrai fare a meno di entrare. Il negozio è una via di mezzo tra una pasticceria, un negozio di cioccolato e una libreria-salotto, e si possono assaggiare le decine di tipi di cioccolato in vendita. Theo organizza anche tour della fabbrica di cioccolato, mi hanno detto che sono fantastici.

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Theo Chocolate Factory

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4 commenti

  • Quel troll è un po’ impressionante…anche il resto a dir la verità!!

  • Che bel post, mi hai fatto scoprire delle chicche di Seattle così curiose ed eccentriche! Peccato che me le sono perse, magari mi avrebbero fatto apprezzare di più questa città che a suo tempo non mi ha entusiasmato molto.

    Sara

    • claudia garage
      claudia garage

      Grazie Sara per il tuo commento. Io ho trovato Seattle molto particolare e divertente, magari dipende anche dai gusti! Per me è stato amore a prima vista, sto già pensando di tornare!

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