San Juan Island in 5 luoghi speciali

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san juan island

Avevo già parlato delle San Juan Islands qualche tempo fa, in un post con consigli utili per organizzare il viaggio e visitare le isole americane che mi hanno rubato il cuore. Ma un solo post non basta per raccontare la bellezza di questi luoghi, e per riuscire a trasmettere – spero – quanto siano speciali. Così oggi ritorno sull’argomento parlando di San Juan, l’isola principale dell’arcipelago che ne porta lo stesso nome.

Un’isola piccolina, circa la metà dell’isola del’Elba, ma comunque una delle più estese dell’arcipelago insieme ad Orcas Island: la maggior parte delle altre isole sono minuscole, disabitate o private. In un’ora con la macchina si riesce a fare il giro completo, percorrendo la strada ad anello lungo la costa.

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Friday Harbor

arrivo a Friday Harbor

Friday Harbor è l’unico vero villaggio dell’isola, che si è rivelato molto comodo come base per esplorare le San Juan Islands. Il paese consiste in un pugno di case di legno addossate intorno al piccolo porto, qualche ristorante di pesce, alcuni negozietti di artigianato locale e i servizi base (minimarket e benzinaio). Niente semafori, niente catene di fast food né di hotel. Tutto il bello di questa isola è là fuori, oltre i city limits di Friday Harbor, tra i boschi, le scogliere, le spiagge e il mare.

Ecco cinque luoghi meravigliosi di San Juan Island, spero che le mie foto rendano giustizia a tanta bellezza e che ti facciano venire voglia di scoprire meglio tutto l’arcipelago. In fondo al post trovi anche un bonus, il mio suggerimento su dove dormire sull’isola 😉

Cinque luoghi meravigliosi di San Juan Island

Cattle Point – un punto panoramico eccezionale sospeso tra terra e mare. C’è la strada circondata da dolci distese di erba che raggiunge la scogliera, un faro bianco e una piccola spiaggia nera. Quando ci sono stata non c’era nessuno, tranne qualche uccello marino, delle capre diffidenti e un paio di cervi di passaggio, e mi sono sentita in pace col mondo, non sarei più voluta andare via.

cattle point

il faro di Cattle Point

cattle point

Cattle Point

Lime Kiln Point – un altro punto panoramico di San Juan, forse il luogo più famoso di tutte le isole, perché è uno dei rari posti al mondo dove si possono vedere le orche dalla terraferma. Naturalmente gli avvistamenti non sono affatto garantiti (infatti io non le ho viste qui ma in Canada) ma non sono neanche rari. Comunque rimane un angolo meraviglioso anche senza le orche: quando si scende il breve sentiero nel bosco e si apre la vista sulla piccola spiaggia rocciosa, sul vecchio faro e sulle isole all’orizzonte, si rimane senza fiato.

lime kiln point

Lime Kiln Point State Park

lime kiln point

Lime Kiln Point

Roche Harbor – situato all’estremo opposto di Friday Harbor, più che un villaggio Roche Harbor è una marina: un piccolo porto con barche a vela, qualche casetta e un vecchio ed elegante albergo, l’Hotel de Haro, che pare sia infestato da un fantasma. Oltre ad essere un porto che sembra uscito da una cartolina di fine Ottocento, Roche Harbor è anche il punto di partenza di diversi km di sentieri di trekking tra foresta e oceano.

roche harbor

Alba a Roche Harbor

English Camp – le isole furono teatro a metà dell’800 di una piccola e curiosa contesa tra Stati Uniti e Inghilterra (che controllava il Canada), che rischiò di trasformarsi in una guerra per il confine tra le due Nazioni. Il tutto ebbe inizio con l’uccisione di un suino, ed è chiamata the Pig War, ovvero la Guerra del Maiale. A ricordo di questi eventi e di quando gli Inglesi occupavano l’isola è rimasto English Camp, il loro campo militare sulla spiaggia, che fa parte del San Juan Island National Historical Park. E neanche a dirlo è una spiaggia molto particolare.

la spiaggi di English Camp con il curioso giardino formale creato dalla moglie di un capitano inglese di metà '800

la spiaggia di English Camp con il curioso giardino formale creato dalla moglie di un capitano inglese di metà ‘800

Il Museo delle Balene – il Whale Museum di Friday Harbor è piccolino, si visita in un’oretta al massimo ma è molto interessante. Prima di tutto perché si viene su queste isole principalmente per vedere le orche e le balene, ed è bene approfondire l’argomento nel modo classico, e cioè con una mostra che spiega chi sono, come vivono i cetacei e perché sono in pericolo. E poi perché il Whale Museum approfondisce la figura dell’orca nella cultura tradizionale degli indiani Salish. Ed infine perché è un museo interattivo, dove si possono ascoltare i microfoni piazzati in mare per individuare in tempo reale le balene di passaggio e imparare a riconoscere le specie dai suoni che emettono.

museo delle balene

Dove dormire sull’isola

Come ho detto prima alle isole San Juan non ci sono grandi alberghi né catene low cost, ma solo bed and breakfast, guest house a gestione familiare e un paio di hotel d’epoca molto belli. Qui hanno scelto di puntare sull’ospitalità e l’identità locale, e sembra di essere ad anni luce di distanza dall’America dei motel e delle catene in franchising.

juniper lane guest house

la mia nicchia a San Juan Island

Durante i miei tre giorni sulle isole ho dormito alla Juniper Lane Guest House, e non posso fare altro che consigliarvela. È una grande casa circondata dalla natura ai margini di Friday Harbor, con cucina e salotto comuni e camere per gli ospiti confortevoli e molto carine. La mia camera “Green Tea” è stato un rifugio perfetto fatto di legno scuro e tessuti artigianali caldi, con un bel bagno con vasca e una nicchia nell’abbaino perfetta per rannicchiarsi a leggere. Nelle camere e nel resto della casa ci sono libri, piccoli oggetti d’arte locale e ricordi dei viaggi della proprietaria Juniper, che fanno fantasticare di nuove mete.

Per info: Juniper Lane Guest House


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