Vulcano: 5 motivi per fare la scalata al cratere

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vulcano eolie scalata cratere

Vulcano Eolie

La scalata al cratere di Vulcano è stato uno dei momenti più emozionanti del mio viaggio alle Isole Eolie. È stato il primo giorno, il mio primo impatto con la Sicilia, ed è stato così intenso e speciale che rimarrà tra i miei ricordi di viaggio più belli. Volevo vedere da vicino il fumo e lo zolfo, e sentire il respiro del vulcano, e ho avuto la fortuna di fare questa esperienza alla fine di una splendida giornata organizzata alla perfezione da Alessandra, travel planner di Sicily4Seasons, che nonostante fosse forse più affaticata di me dal trekking non ha mollato ed è arrivata fino in cima insieme a noi.

Il trekking che porta alla cima del cratere di Vulcano è un’esperienza indimenticabile che deve essere fatta durante un viaggio alle Isole Eolie, non ci sono scuse! Io ho trovato cinque buoni motivi per fare la scalata al cratere, se ne avete altri scrivetemeli nei commenti!

  • Per vedere da vicino l’attività vulcanica – Questo era l’aspetto che mi interessava di più, e finalmente ho soddisfatto la mia curiosità e ho visto da vicino lo zolfo che affiora dalle fumarole, insieme ai fumi di anidride solforosa. Le fumarole sono tossiche, e si consiglia di coprirsi naso e bocca con un panno e di non andarci troppo vicino. Respirare il fumo acre e irritante è quasi inevitabile per vedere da vicino le fumarole, perché appena gira il vento si viene investiti dalle nubi sulfuree. Ma è una sensazione incredibile sentire il terreno caldo sotto ai piedi e ascoltare il respiro del vulcano, che sibila e borbotta attraverso le crepe del cratere. A Vulcano ci sono anche delle piscine di fanghi termali naturali e molte altre opzioni per chi ama il benessere: per approfondire leggete il post di Monica dedicato a Spa, terme e fanghi delle Eolie.
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    un vulcanologo sul cratere di Vulcano

  • Perché è faticoso (ma non troppo) – Il trekking dalla base del vulcano fino al Gran Cratere è lungo circa 800 metri, con un dislivello di 386 metri. È una camminata di circa 45-60 minuti tutta in salita, per la maggior parte su un terreno sabbioso, è come camminare sulla spiaggia, ma in salita. È piuttosto faticoso, ma con un po’ di pazienza è alla portata di tutti, e la dimostrazione è che ce l’ho fatta persino io, che sono fuori allenamento, stavo poco bene ed ero pure di fretta per non perdermi il tramonto. La fatica necessaria ad arrivare fino in cima rende più gratificante la meta, le cose troppo facili non danno la stessa soddisfazione.
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la scalata al cratere di Vulcano – foto di Monica Liverani

  • Perché è pericoloso – non è pericolosissimo, però pensandoci bene non è neanche una cosa proprio sicura. Ci sono 1000 modi per morire sul cratere di Vulcano! Si può cadere nel cratere, rimanere intossicati o gassati a morte dalle fumarole a base di anidride solforosa, si può rimanere in cima quando cala la notte e cadere dalle pendici del vulcano, si può persino avere un infarto per la fatica della scalata. Fare una cosa pericolosa e poterla raccontare fa sentire eroici! Quando sono arrivata in cima ho ammirato lo spettacolo del cratere fumante, ho realizzato che ho scalato un vulcano attivo, e mi sono sentita una esploratrice di quelle da romanzi d’avventura. Diciamo che la distanza tra me e Ernest Shackleton si è decisamente ridotta.
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ho scalato un vulcano attivo!

  • Per il panorama – Salendo lungo le pendici del vulcano il panorama apre lentamente, con il ritmo dei propri passi, e offre una vista spettacolare sull’isola di Vulcano ai nostri piedi, con il promontorio di Vulcanello, e poi su tutte e sei le altre Isole Eolie disseminate tutte intorno. Alicudi e Filicudi, piccole e lontane, Lipari e Salina, più grandi e vicine, e infine Panarea e Stromboli. Dalla cima del vulcano si vedono tutte e sette le Isole Eolie con un unico colpo d’occhio, e non è poco.
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il panorama dal cratere di Vulcano. Si vede Vulcanello, Lipari, e Panarea e Stromboli immerse nella foschia

  • Per il tramonto – non sono una di quelle che scrivono interi post sui tramonti, e a volte penso che i tramonti siano solo la naturale manifestazione del moto di rivoluzione terrestre. Ma alcuni tramonti sono davvero emozionanti e speciali, e quello visto dal cratere di Vulcano lo è sicuramente. Vale la pena di fare come abbiamo fatto noi (grazie ad Alessandra che ha calcolato i tempi) e di fare in modo di raggiungere il cratere pochi minuti prima del calar del sole. Lo spettacolo è garantito: con tutte e sette le Isole Eolie dispiegate di fronte a me, il sole è tramontato proprio vicino ad Alicudi e Filicudi, a momenti velato e filtrato dal fumo del vulcano.

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2 commenti

  • Bellissimo! Adoro i vulcani e quando mi capita di finire in un posto “munito” di vulcano, devo scalarlo. Sono stata sul Vesuvio – ovvio, sono di Napoli – sull’Etna e sul vulcano di Nea Kameni, a Santorini. Amo la Sicilia, per cui questa scalata me la farei volentieri!

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