Salina, l’isola verde delle Eolie

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salina isole eolie

Salina è la più verde di tutte le Eolie, anche se sull’isola non c’è nemmeno una sorgente d’acqua. Formata da due grandi vulcani ormai spenti da migliaia di anni, l’isola di Salina non mi ha stupita subito come hanno saputo fare Vulcano e Stromboli, ma al ritorno a casa il ricordo della giornata trascorsa a Salina è diventato più dolce. È stata una giornata lontana dalle piazze e dalle stradine affollate di turisti, a contatto con la natura e che mi ha regalato dei panorami stupendi sul mare azzurro.

Alessandra di Sicily4Seasons ha organizzato la visita all’isola in pullmino cominciando dal piccolo porto di Rinella, dove siamo sbarcati con l’aliscafo da Lipari. Un porticciolo con qualche gozzo sotto il sole a picco, un pugno di case tra il mare e la collina e una stradina che sale fino a Leni serpeggiando tra i vigneti di Malvasia.

Malvasia, capperi e cucunci di Salina

La Malvasia delle Lipari è un vino DOC che viene prodotto qui a Salina (e anche nelle altre isole Eolie), dolce e delizioso, che ha quasi sempre concluso i miei pasti in Sicilia e una volta è finito persino in una granita. Che peccato non aver potuto imbarcare una bottiglia in aereo!

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foto di Patricia – Descobrindo a Sicilia

La Malvasia delle Lipari l’abbiamo potuta assaggiare anche all’azienda agricola Virgona, qui a Salina, dove ci siamo fermate all’ora di pranzo per una degustazione di vini e prodotti agricoli locali: olive, capperi, cucunci, pomodori, melanzane, e gli immancabili sesamini che spesso accompagnano la Malvasia. Capperi e cucunci sono una cosa deliziosa, e quelli che avevo mangiato fino ad ora non hanno niente a che fare con quelli della Sicilia.

Siccome era appena stata fatta la vendemmia abbiamo anche visto i grappoli d’uva messi ad appassire sotto al sole, e mi sono mangiata qualche acino dell’uva più dolce che abbia mai assaggiato.

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foto di Patricia – Descobrindo a Sicilia

Pollara e la Casa del Postino

Una tappa da non perdere a Salina è il belvedere di Pollara, famoso per il suo panorama, dove la vista si spinge fino a raggiungere Alicudi e Filicudi e poi scende in una baia dall’acqua trasparente e dominata dallo Scoglio Faraglione. Pollara una volta era un grande cratere vulcanico, ormai sprofondato per metà nell’acqua, e per metà trasformato in una valle tranquilla con una decina di case a picco sul mare.

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Pollara è diventato famosissimo quando nel 1994 qui fu girato il film Il Postino con Massimo Troisi. Scendendo la lunga scalinata di pietra si raggiunge le Balate, una zona rocciosa dove si può fare il bagno in un piccolo paradiso verde mare. Lungo la discesa si incontra quella che ormai viene chiamata la Casa del Postino, protagonista di tante scene del film.

Un bagno nel blu e la granita di Alfredo

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Dopo pranzo il nostro autista ci ha lasciate di fronte ad una spiaggia di ciottoli rotondi che si apre tra le rocce nere dell’isola di Salina, con un piccolo faraglione che si erge da solo al margine della baia. È la spiaggia dello Scario, dove siamo scese lungo il sentiero e ci siamo fatte un bellissimo bagno nell’acqua trasparente e pulita. Per tre euro si può noleggiare per tutta la giornata un grosso materassino gonfiabile, e la comodità è assicurata anche sui grossi ciottoli rotondi dello Scario.

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spiaggia dello Scario – foto di Patricia – Descobrindo a Sicilia

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lo stagno di Salina

L’ultima tappa del nostro giro di Salina è stato il paesino di Santa Marina, una decina di casette caratteristiche raggruppate lungo una spiaggia. Qui c’è anche il piccolo stagno da cui un tempo si ricavava il sale, e che ha dato il nome all‘isola di Salina.

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Ma a Santa Marina volevamo andarci soprattutto per Alfredo: la fama delle sue granite travalica lo stretto di Messina e i confini nazionali, ed è sicuramente meritata! Ho preso una granita ai fichi e mandorle ed è stata un’esperienza cremosissima e dissetante, non ha niente a che vedere con le granite che avevo mangiato fino a quel momento. Alfredo è famoso anche per il suo pane cunzatu, che però si può mangiare praticamente ovunque alle Eolie: noi ne abbiamo mangiato diverse versioni, buonissime, al Therme Cafè di Vulcano, all’interno dell’Oasi della Salute.

salina granita alfredo

Se stai cercando suggerimenti per un viaggio su queste isole meravigliose, ti suggerisco di leggere anche il post con i 10 consigli per una vacanza alle Eolie.

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