A Carrara per Lunatica Festival

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lunatica festival carrara

Carrara, piazza Alberica

Quella di Massa e Carrara è una provincia strana, molto poco toscana, ma neanche troppo ligure. È un territorio a sé, finito per caso o per dispetto entro i confini della Toscana. I miei ricordi di bimba e di adolescente erano vaghi e parziali, e sono stata molto felice quando Enrico di Bassa Velocità e Elena di GiorniRubati mi hanno invitata a nome di Lunatica Festival a visitare Carrara e a riscoprire questa fettina di Toscana-non-Toscana, che riserva tradizioni, arte, cultura e prodotti locali solo ai turisti che decidono di uscire dai percorsi più battuti e andare oltre le Cinque Terre e la Toscana da cartolina.

Lunatica Festival e l’Asta dei Santi

Lunatica è un festival culturale dedicato a musica e teatro, oltre 20 giorni di spettacoli sparsi per il territorio di Massa e Carrara, almeno uno spettacolo a sera con una tale varietà che è difficile non trovare qualcosa in linea con i propri interessi. Ma Lunatica Festival è stata anche l’occasione per visitare Carrara, Massa e i tanti piccoli comuni e frazioni nei dintorni, per assaggiare i prodotti del territorio e per scoprire luoghi splendidi e molto particolari che non mi sarei aspettata di trovare qui.

lunatica festival massa

Massa

Venerdì sera ho assecondato la mia recente passione per l’agiografia (le storie della vita dei santi e la loro iconografia) e ho assistito allo spettacolo teatrale intitolato l’Asta dei Santi, che vedeva protagonisti Luca Zacchini e Francesco Rotelli della compagnia pistoiese Gli Omini. Un’asta del mercante in fiera, con i santi al posto delle carte tradizionali, un gioco che diventa l’occasione per raccontare storie incredibili, miracoli buffi e morti piuttosto trucide, nella cornice dell’antico borgo di Caprigliola. Da San Lorenzo grigliato vivo a San Bartolomeo spellato, le vite dei santi possono essere sorprendentemente divertenti e dissacranti, specialmente quando vengono raccontate in un gioco che coinvolge il pubblico. Ho partecipato all’asta e mi sono aggiudicata San Quadrato e San Viviano, che era un santo che viveva nudo in eremitaggio in Lunigiana, nutrendosi solo di cavoletti selvatici. Purtroppo ho puntato sui santi sbagliati e non ho vinto (il trionfatore è stato San Tranqullino, un’acqua cheta), ma mi sono divertita un sacco!

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Il Museo del Marmo

Prima dell’Asta dei Santi ho visitato il Museo del Marmo di Carrara insieme ad Enrico: un viaggio nella storia del marmo, che racconta come è cambiato il lavoro dei cavatori nel tempo, le tecniche di estrazione e le varie lavorazioni delle pietre naturali. Il museo è anche un campionario di centinaia di tipi diversi di marmo, per colore, grana e disegni delle venature, e di tutti gli usi che se ne possono fare. Nel giardino del Museo del Marmo sono posti dei rocchi di colonne romane lasciate incompiute in cava, a testimonianza di una storia e di una cultura lunghe 2000 anni. Il museo mi è piaciuto, ma se devo essere sincera avrebbe bisogno di essere rinnovato: il tema è affascinante, il materiale c’è, ma avrebbe potuto essere proposto meglio ai visitatori. È un peccato, il marmo di Carrara si merita davvero un museo all’altezza della sua storia e del suo valore culturale.

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Carrara, Museo del Marmo

Palazzo Ducale a Massa

Ho visitato Massa, con la sua piazza bordata di aranci selvatici e il Palazzo Ducale, una piccola meraviglia degna di Roma o di Firenze finita per sbaglio in provincia. Il Palazzo Ducale si deve al princie Alberico Cybo-Malaspina, che a fine ‘500 volle questa grande residenza con una lunga facciata che strizza l’occhio a Genova più che a Firenze.

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Palazzo Ducale, Massa

Entrando nel Palazzo si scopre un cortile grande ed elegante, degno di un palazzo romano, da cui si accede alla grotta o ninfeo. La grotta è chiaramente ispirata a quelle del Buontalenti al Giardino di Boboli, anche se non ha la stessa raffinatezza e magia, ma è comunque molto bella e riesce comunque a far sentire il visitatore in un luogo misterioso e incantato, popolato di figure mitologiche e sospeso tra naturale e artificiale.

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la grotta con la statua di Nettuno. Massa, Palazzo Ducale

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un fauno nella grotta di Palazzo Ducale, a Massa

 

Cave di marmo e cimiteri monumentali

Quelli di Lunatica sono stati due giorni intensi e con tante cose da fare e da vedere: uno dei momenti più speciali è stata la visita guidata alle cave di marmo di Carrara con un fuoristrada 4×4 e una guida turistica di quelle toste. E a due passi da Carrara si produce il Lardo di Colonnata, che ho riscoperto con molto piacere: un’eccellenza gastronomica toscana con caratteristiche uniche e una storia di secoli, legato a doppio filo con il marmo.

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alla conquista delle Apuane nelle cave di marmo di Carrara

Così come il cimitero monumentale di Marcognano, nella frazione di Torano, con grandi tombe scultoree, cappelle funebri massoniche e tante storie del passato che vengono raccontate dal marmo e sul marmo, come in una Spoon River delle Alpi Apuane. Ve ne parlerò più avanti, seguite la mia rubrica sul turismo creepy!

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cimitero monumentale di Marcognano, Carrara

Oltre a me tanti altri blogger hanno seguito e raccontato il Festival Lunatica, se siete curiosi di conoscere il resto spulciate l’hashtag ufficiale #lunaticando 😉

 


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