in fuoristrada alle cave di marmo di Carrara

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visitare cave di marmo carrara

Quella tra Carrara e il marmo è una relazione lunga 2000 anni, e ormai la città e il suo prezioso materiale sono quasi sovrapponibili, due idee difficilmente separabili. Quindi se si viene da queste parti bisogna per forza visitare le cave di marmo di Carrara. Io c’ero già stata da piccola, in gita con scuola, e avevo solo qualche vago ricordo di esplosioni spettacolari: volevo tornarci da adulta e me lo ero ripromessa da tanto, quindi sono stata molto contenta quando mi è stato proposto il tour guidato delle cave di marmo durante il Festival Lunatica. Nonostante il disappunto di scoprire che le esplosioni con la dinamite non le fanno più.

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Grazie a Lunatica ho avuto l’opportunità di fare una visita alle cave di marmo molto speciale, e vi consiglio di fare altrettanto. Tutti i bus turistici e le visite guidate alle cave si fermano ad una cava piuttosto bassa, dove si concentrano ogni giorno decine di turisti, e non hanno il permesso di accedere alle cave più alte, dove i cavatori lavorano attivamente e dove ci vogliono mezzi speciali per risalire le ripide e scivolose strade scavate nella montagna e fatte di fango di polvere di marmo. L’unico che può portarvi lassù è Gabriele Giuntoni di Cave di Marmo Tours, una guida turistica tosta come un esploratore, un grande conoscitore del territorio di Carrara ed una persona piena di entusiasmo e coinvolgente. E vi porterà alle cave in fuoristrada 4×4, che è indiscutibilmente una cosa fighissima.

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mega ruspa e cavo diamantato in action

Visitare le cave di marmo di Carrara in fuoristrada è un’esperienza indimenticabile: è stato molto divertente e ci ha portati vicinissimi ai cavatori al lavoro, tra ruspe giganti e cavi diamantati che segavano blocchi di pietra. Abbiamo percorso una lunga galleria scavata nella montagna, stretta e freddissima, per poi sbucare fuori e ritrovarsi di fronte lo spettacolo delle Alpi Apuane, che nei punti dove ci sono le cave si aprono per mostrare il loro cuore di pietra bianca. E grazie a Gabriele non è mancata la parte informativa del tour, che ci ha fatto conoscere la storia di Carrara, che è la storia del marmo stesso, e tutto quello che viene prima e dopo l’estrazione del marmo, ieri ed oggi.

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Sappiamo tutti quali sono stati gli usi più nobili del marmo di Carrara, dalle opere di Michelangelo a quelle di Canova. Ma persino la polvere residua della lavorazione del marmo è preziosa, e viene utilizzata per moltissimi (spesso impensabili) usi, dalla cosmetica all’industria alimentare.

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Il tour si è concluso nel modo migliore, e cioè con una degustazione di lardo di Colonnata alla Larderia La Stazione, a pochi passi dalle cave. Qui non solo abbiamo potuto assaggiare il lardo, ma abbiamo anche capito cos’è che lo rende così speciale: una lunga tradizione e il rapporto strettissimo con il territorio. Il marmo nobilita il maiale, trasformando un pezzo di grasso di suino in un prodotto unico e di alto valore.

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Gabriele ci mostra le conche di marmo dove viene prodotto il lardo di Colonnata alla Larderia la Stazione

A Carrara non ci sono solo le cave: io ho visitato anche il cimitero monumentale di Marcognano, bello come Staglieno a Genova e ricco di sculture (di marmo naturalmente) molto romantiche. Ti consiglio di visitarlo se cerchi qualcosa fuori dagli itinerari più battuti  nella provincia di Massa e Carrara, poco conosciuta ma che ha tanto da offrire.

cave di marmo tours

un grosso Caterpillar. Un indizio del mio prossimo viaggio.

cave di marmo tours

Today Carrara, tomorrow the world

cave di marmo tours

da qui la vista arriva fino al mare

 


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2 commenti

  • Grazie, Claudia, per questo sentito articolo sulla bellezza del mio territorio! Persino per me che lo conosco bene visitarlo in fuoristrada è stato un surplus eccezionale! 🙂

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