Cosa fare a Saluzzo: arte e cultura

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visitare saluzzo

Saluzzo mi ha davvero sorpresa per la sua ricchezza: un paese piccolo e di provincia che nasconde una lunga storia. Il suo passato ha visto protagonisti cavalieri, signori potenti e colti, potenze straniere e intrecci di culture. Tutte queste vicende hanno plasmato il borgo nei secoli, e oggi visitare Saluzzo è come leggere il libro della sua storia, passeggiando per le stradine del paese ed entrando nei suoi edifici, ricchi di testimonianze del passato e opere d’arte, essi stessi preziosi contenitori.

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Il Museo di Casa Cavassa si trova in quella che era la residenza quattrocentesca della nobile famiglia dei Cavassa, poi restaurata nell’800 e donata alla città per ospitare il museo civico. Visitare Casa Cavassa è come fare un viaggio nel tempo alla scoperta della vita quotidiana di una famiglia del Rinascimento, tra arredi d’epoca, soffitti lignei decorati, affreschi e dipinti (tra cui la bella Madonna della Misericordia di Hans Clemer). Allo stesso tempo il museo racconta la storia di Saluzzo, dei suoi Marchesi e dei suoi cittadini.

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Anche se ci ha vissuto per un breve periodo, Silvio Pellico è nato a Saluzzo ed è probabilmente il saluzzese più celebre. Nella piccola e caratteristica piazzetta dei Mondagli si trova Casa Pellico, dove il patriota è nato e ha trascorso l’infanzia. Oggi ospita una casa-museo con una piccola collezione di oggetti personali e opere di Pellico, aperta su richiesta.

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Il quattrocentesco Palazzo Comunale, con le sue logge di mattoni e cotto, ospita al secondo piano la Pinacoteca Matteo Oliviero, paesaggista del divisionismo italiano agli inizi del ‘900. Ma nel Palazzo Comunale si può anche ammirare il soffitto decorato del salone delle Congregazioni e salire i 130 scalini che portano in cima alla torre, dove la vista supera il borgo di Saluzzo per arrivare fino alle Langhe e al Monviso.

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La Castiglia è stata per secoli la residenza dei Marchesi di Saluzzo, poi è stata trasformata in carcere fino al 1992. oggi è stata restaurata e aperta al pubblico, e ospita due musei molto particolari: il Museo della Civiltà Cavalleresca e quello della Memoria Carceraria. Vi consiglio di non perderli se venite a visitare Saluzzo, e ne ho parlato in dettaglio qualche tempo fa, quindi vi rimando alla lettura del mio post sulla Castiglia di Saluzzo.

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Nei dintorni di Saluzzo

Uscendo di pochi km da Saluzzo c’è tutto un territorio da scoprire, magari a bordo di un segway o di una bicicletta elettrica, come ho fatto io. Con un’escursione attraverso le campagne e i frutteti si possono raggiungere nei dintorni altre mete interessanti per il turismo artistico e culturale: la splendida abbazia di Staffarda, che ho potuto conoscere in modo approfondito con una visita guidata; oppure il paese di Castellar, con il suo castello in cima alla collina e una vista bellissima. O magari il medievale Castello della Manta, con i suoi preziosi affreschi tardogotici.

Tra Saluzzo e Manta c’è anche il Giardino d’acclimatazione di Villa Bricherasio, un giardino botanico che è un’opera d’arte viva, con specie provenienti da tutto il mondo, ninfee giganti comprese. Io purtroppo non sono riuscita a visitarlo, se ci siete stati o ci andrete fatemi sapere, mi incuriosisce molto!

Dimenticavo, a Saluzzo di mangia benissimo! Ve lo racconto nel post dedicato a dove mangiare (bene a Saluzzo).

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4 commenti

  • Insomma, questa Saluzzo è proprio da visitare! Brava!

  • ciao! complimentissimi per questo fantastico blog…! saluzzo è bella ma dall’anno scorso se la gioca con Cuneo !… se non ci sei passata ultimamente ti consiglio una visita alla ” nuova cuneo” , con la nuova via roma completamente recuperata dopo un fine restauro
    ancora complimenti da una viaggiatrice appassionata… quasi quanto te 🙂

    • claudia garage

      Ciao Tamara, grazie mille per il tuo commento, per i complimenti e per il consiglio, spero di andare presto a Cuneo!

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