Storie di artigiani a Firenze

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Dall’8 all’11 a Firenze, nella splendida cornice di Palazzo Corsini, nel suo giardino e nelle sue limonaie, si è svolto Artigianato e Palazzo, ed io ero tra i 10 blogger chiamati a raccontare l’evento, come inviata di Check In Trivago. Il frutto di questa bella esperienza ad Artigianato e Palazzo è l’articolo che ho scritto per Check In sulle botteghe artigiane fiorentine. Qui sul mio blog personale vorrei evidenziare un altro aspetto di Artigianato e Palazzo, e raccontarvi le storie di alcuni degli artigiani che ho incontrato alla manifestazione. Persone che portano avanti con dedizione tradizioni di famiglia e vecchie arti quasi dimenticate, ma di immenso valore, e giovani artigiani che hanno fatto una scelta diversa da quella di molti dei loro coetanei, decidendo di andare contro corrente in un mondo sempre più industrializzato.

artigianato a firenze

Ad Artigianato e Palazzo ho incontrato persone come Jenny, che mi ha fatto pensare in modo diverso all’Italia e a Firenze. Lei, di New York ma di origini coreane e giapponesi, ha mollato una promettente carriera nell’alta finanza a Wall Street per vivere a Firenze e imparare l’arte della ceramica, come apprendista del maestro Romano Pampaloni. Jenny si è innamorata di Firenze per il cibo, l’aria profumata, l’arte e la bellezza che la circonda ovunque, e dice che negli Stati Uniti non si sentiva veramente libera. Lei, abituata a prodotti di ogni tipo che escono sempre da una grande fabbrica, si emoziona al pensiero di creare delle stoviglie con le proprie mani, poi portarle a casa e usarle per bere e mangiare. Jenny dice anche che capisce che questo non è un buon periodo per l’Italia, ma assicura che negli Stati Uniti la qualità della vita è molto peggiore.

Una delle figure più affascinanti dell’artigianato a Firenze è Duccio Mazzanti, il maestro delle piume. Porta avanti la tradizione di sua nonna, che ha cominciato negli anni ’30 confezionando fiori di seta per i cappelli delle signore. Oggi Duccio realizza splendidi accessori di piume colorate con pigmenti naturali, che finiscono sulle teste delle guardie svizzere, sui vestiti di alta moda e sui copricapi di ballerine e drag queen. Mentre mi mostra la materia prima, un fagiano morto, mi racconta che usa solo piume di uccelli che vengono mangiati (fagiani, polli, anatre, tacchini, struzzi, ecc.) cioè prodotti di scarto, e nessun pennuto viene ucciso solo per le sue piume.

artigianato a firenze

Tra gli stand più belli di Artigianato e Palazzo c’era quello di Piccoli Mondi Rotondi, uova di struzzo e di altri animali dipinte da Orsola Poggi. Date un’occhiata al suo sito, ma per capire davvero il valore di questi Piccoli Mondi Rotondi dovete farveli raccontare da lei, perché l’idea che c’è dietro è speciale e molto personale. Ogni uovo è personalizzato con la storia e i ricordi di chi lo riceve, e racchiude in sé una simbologia arcaica e comune a tutte le culture, l’idea di rinascita e del ciclo della vita e della morte. Sono oggetti da regalare a persone importanti per un’occasione speciale, non sono regali da fare con leggerezza, perché raccontano una vita.

artigianato a firenze

La signora Crizu di Genova riporta a nuova vita i vecchi libri, piegando le pagine e trasformandoli in oggetti poetici ed evocativi. I libri assumono una nuova forma ma rimangono integri, e raccontano una storia di amore per la lettura, di pazienza e di sogni: sono rimasta a bocca aperta davanti alla poesia di questi oggetti e ai gesti tranquilli della signora Crizu. Con la sua ditta Barely Necessary realizza anche bigiotteria di carta piegata, aggiungendo piume e conchiglie trovate in spiaggia.

artigianato a firenze

La Bottega di Chichibio di Certaldo merita di essere citata perché ha avuto un’idea semplice ma così buona che mi sono stupita che non ci avesse già pensato qualcuno prima. Dall’unione di due prodotti locali buoni come il salame toscano e la cipolla di Certaldo ne è uscita una cosa buonissima: il salame alla cipolla. Un piccolo e godurioso capolavoro gastronomico che anche nella sua forma rotonda e violacea ricorda la fantastica cipolla di Certaldo, celebrata dal Boccaccio e simbolo del paese fin dal medioevo. Ho assaggiato anche la loro marmellata di cipolle ed era squisita, se passate da Certaldo alta fateci un pensierino!

artigianato a firenze

Chiudo con una foto di Sofia Vettori, che con gesti familiari modella il suo violino come se lo accarezzasse, mentre racconta la storia della sua famiglia, tre generazioni di liutai fiorentini, dal nonno Dario al babbo Paolo, fino ai tre figli cresciuti nella bottega di via della Dogana. Il momento più carino non l’ho fotografato, è stato quando Sofia ha chiesto al fratello Lapo di affilarle la lama con gli occhi stanchi e sereni.

artigianato a firenze

 

 

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