Scoprendo i segreti di Bologna, un pezzetto per volta

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Bologna è una città che va scoperta un pezzetto per volta, tornandoci più volte, perdendosi un po’ dei vicoli per poi tornare a camminare sotto i portici. Questo post in sostanza è un vademecum fotografico di tante piccole cose che ho incontrato durante la mia ultima visita, una specie di caccia ai segreti di Bologna. Un po’ le ho scoperte per caso, altre grazie alle guide della città che ci ha prestato Stefania del B&Bio Lunablanca – si intitolano “101 tesori nascosti di Bologna da vedere almeno una volta nella vita” e “101 cose da fare a Bologna almeno una volta nella vita”, entrambe scritte da Margherita Bianchini. Ve le consiglio, sono ben fatte e piene di curiosità).

segreti di Bologna

Tra le curiosità consigliate dalla guida non potevamo resistere al telefono senza fili, dovevamo provarlo. Si tratta di un fenomeno acustico piuttosto semplice ma divertente e sorprendente che si può sperimentare sotto il voltone che collega il Palazzo del Podestà a Palazzo Re Enzo. Bisogna essere in due e porsi contro 2 pilastri opposti (non consequenziali): in questo modo uno può sentire sussurrare l’altro grazie alla riflessione del suono sulla superficie della volta. Nonostante i primi patetici tentativi di capire come funzionava, alla fine siamo riuscite a sentire l’effetto acustico grazie alle istruzioni di un signore gentile che ci ha viste in crisi.

segreti di bologna

In piazza Maggiore, sul lato adiacente a quello della Basilica di San Petronio, c’è il Palazzo d’Accurzio, oggi sede del comune. Zoomate sulla finestra in arenaria di destra, che è decorata con due aquile: una delle due  aquile è stata attribuita a Michelangelo (non si sa quale, perché le fonti che ho trovato dicono un po’ l’una un po’ l’altra, e comunque è un’attribuzione e non una certezza). Il grande artista fiorentino non è certo noto per le sue opere realizzate qui, ma Michelangelo a Bologna ha lasciato altre tre opere giovanili sicuramente fatte da lui, che si trovano nella Basilica di San Domenico: un San Petronio, un San Procolo ed un angelo reggicandela.

segreti di Bologna

Sempre in piazza Maggiore, dietro al Nettuno del Giambologna, c’è un lampione in stile liberty recentemente restaurato. Dal 2012 questo lampione si accende ogni volta che in città nasce un nuovo bambino. Un’idea carina, no? Poco importa che il sindaco di Bologna l’abbia scippata alla città di Gent!

segreti di Bologna

Molti dei segreti di Bologna più belli sono nascosti, e si trovano per caso. Gironzolando con Linda nei dintorni di Piazza Santo Stefano ci siamo infilate in un portone che ci ispirava, e abbiamo trovato una stupenda scala elicoidale attribuita al Vignola. Questa piccola meraviglia di architettura si trova all’interno di Palazzo Isolani, in via Santo Stefano: è un palazzo privato ma se ci passate davanti ed il portone è aperto si può entrare ad ammirare e fotografare la scala.

Mi hanno detto che i segreti di Bologna sono sette, di cui uno è il telefono senza fili di cui vi ho parlato prima. Voglio tornare presto e scoprirli tutti e sette!

 

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