Invasioni Digitali a Levanto : #Levanto4U

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invasioni digitali levanto

la loggia medievale di Levanto

Questo fine settimana con #weLevanto non è stata solo la mia prima volta in Liguria, a Levanto e alle Cinque Terre, ma è stato segnato anche dalla mia prima Invasione Digitale.

L’anno scorso me le sono perse e quest’anno volevo rimediare, e a Levanto ne ho avuto l’occasione. Le Invasioni Digitali sono state la prima cosa che ho fatto in Liguria ed stato il biglietto da visita con cui Levanto mi si è presentata: offrendomi appena arrivata il racconto della sua storia di città di porto e dei suoi personaggi storici, narrato passeggiando per le strade ed entrando nelle chiese e nei palazzi.

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ex-convento oggi sede del Comune di Levanto

La nostra guida era Aldo Viviani, professore di musica, memoria storica di Levanto e narratore perfetto. L’abbiamo incontrato in piazza Cavour, proprio di fronte al Comune, ospitato in un ex-convento seicentesco di suore clarisse. L’ex convento è stato il primo luogo ad essere invaso dalle Invasioni Digitali, e il Sindaco ci ha lasciato ammirare le opere conservate nel suo ufficio: una Madonna seicentesca di scuola napoletana e due schizzi su carta da pacchi di Lorenzo Viani.

Subito dopo un’altra piccola ma curiosa esclusiva delle Invasioni Digitali: in una sala del comune sono conservate delle sagome di legno dipinto realizzate da Emanuele Luzzati per Levanto, sul tema degli antichi mestieri, che furono esposte per le strade del paese. Le figure di Luzzati sono molto belle ed espressive, e stanno riprendendo vita grazie al lavoro di una restauratrice che le sta pazientemente ripulendo e restaurando e che ci ha dedicato del tempo per illustrarci il proprio lavoro.

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le sagome di legno di Lele Luzzati

Le Invasioni Digitali proseguono nella cappella dell’ex convento, dedicata a San Rocco e che rispecchia il voto di clausura delle suore Clarisse, che entrando in convento “morivano per il mondo”. A terra c’è ancora la tomba comune dove le suore venivano sepolte tutte insieme, segnata da una lapide su cui è scolpita una generica suora morta. Le Invasioni ci hanno regalato anche l’opportunità di entrare nella minuscola cappella dedicata all’orazione perpetua, solitamente chiusa al pubblico: davanti a questa piccola immagine di Santa Chiara le suore pregavano 24 ore su 24 (a turni).

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la tomba comune delle suore di clausura

Camminando per i carruggi la nostra guida ha rievocato il passato marinaro di Levanto, un tempo porto commerciale attivo e ricco, di cui si conservano ancora testimonianze nei muri delle case, nell’antica darsena e nella bella loggia medievale, ben conservata e restaurata, che testimonia un passato di ricchezza e commercio.

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Durante la visita guidata abbiamo conosciuto Gioacchino da Passano, personaggio curioso e quasi leggendario. Costui salì alle cronache per aver combinato il matrimonio tra Enrico VIII e Anna Bolena, e forse avrebbe vinto anche un prezioso calice liturgico d’argento in una partita a scacchi con il Re. Questo calice è il Graal di Levanto e noi lo abbiamo potuto vedere in esclusiva nella sua sede originale, ovvero la bella chiesa duecentesca di Sant’Andrea. Di solito invece è conservato al museo diocesano di La Spezia e non si può certo ammirarlo da vicino e girarci intorno come ho fatto io.

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il Graal di Levanto, vinto a scacchi a Enrico VIII

Abbiamo fatto un salto anche alla Mostra Permanente di Cultura Materiale: un piccolo museo gratuito che racconta la storia di Levanto con un plastico dell’antico porto e con oggetti e strumenti legati alla vita quotidiana e agli antichi mestieri. Alla fine siamo tornati alla loggia medievale di Levanto per cantare vittoria, e infatti eccoci qui: Invasione compiuta!

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Invasione compiuta! #Levanto4U

Mi piace molto l’idea di diffondere la cultura con un mezzo come le Invasioni Digitali, e ho partecipato con entusiasmo, mi sono divertita e ho potuto conoscere subito la storia di Levanto ed i suoi luoghi più caratteristici. Il prossimo anno parteciperò sicuramente ad un’altra Invasione… o forse ne organizzerò una!

Se ti sei incuriosito puoi seguire questa e le altre Invasioni Digitali sul sito ufficiale, la nostra Invasione a Levanto aveva l’hashtag #Levanto4U con cui puoi recuperare tutti i tweet. E puoi anche leggere il racconto dell’Invasione Digitale di Silvia dell’Hotel Oasi sul suo Storify.

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