Cimone gastronomico: cosa ho mangiato in montagna

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Come avevo promesso qualche post fa, ho deciso di dedicare al cibo del Monte Cimone uno spazio a parte tutto suo, perché quello gastronomico è stato sicuramente uno degli aspetti che mi sono piaciuti di più dei miei tre giorni in montagna.

tigelle crescenti crescentine

 

Cenando al Park Hotel Fanano ho scoperto che le tigelle in realtà si chiamano crescenti: la crescente è la focaccina, mentre la tigella è la pietra piatta che veniva tradizionalmente usata per cuocere queste deliziose focaccine allo strutto che vengono accompagnate da formaggi, salumi o dal pesto di Modena. Tra l’altro era la prima volta che le assaggiavo e mi sono piaciute un sacco 🙂

baita della ninfa cimone

Baita della Ninfa

Per ben due volte ho pranzato alla Baita della Ninfa, che si trova di fronte all’omonimo laghetto, proprio sulle piste da sci. Inutile dire che anche qui ho apprezzato tutto quello che mi è stato messo nel piatto, soprattutto la polenta con tre sughetti diversi (cinghiale, capriolo e ragù). Ma anche lasagne, salumi e formaggi locali e delle squisite tagliatelle ai funghi porcini. Alla Baita della Ninfa ho conosciuto anche il pesto modenese, fatto con lardo, rosmarino e aglio, che viene spalmato sulle crescentine. Buonissimo, tanto non dovevo baciare nessuno.

 

latteria del monte cimone

Grazie a Turismo Made in Italy che ha organizzato l’educational, ho potuto visitare anche la Latteria del Monte Cimone, ed è stata una delle sorprese più interessanti del viaggio. La latteria produce e vende formaggi e yogurt con il latte proveniente dagli allevamenti dei dintorni, dove le vacche pascolano nei prati e mangiano l’erba. Una parte della produzione è dedicata al Parmigiano Reggiano DOP, ed è stato molto istruttivo vedere i macchinari e capire come viene prodotto. Ho finalmente anche scoperto la differenza tra Parmigiano Reggiano e Grana Padano, e ve la faccio breve: il Parmigiano, a differenza del Grana, è costituito da solo tre ingredienti – acqua, sale, latte.

latteria cimone parmigiano reggiano dop

l’uomo-parmigiano spiega il Parmigiano Reggiano DOP 🙂

Menzione d’onore per lo yogurt della Latteria, freschissimo e squisito, viene prodotto con il latte della mungitura serale e la mattina dopo è già sugli scaffali dei supermercati e delle latterie della zona. Comunque anche tutti gli altri formaggi che ho assaggiato erano buonissimi, qualsiasi cosa si trovasse sul bancone della Latteria del Monte Cimone meritava di essere portato a casa! Dopo lo sci, un trekking o un giro in mountain bike nei dintorni questo è il posto perfetto fare merenda con uno yogurt con la marmellata o con una panna cotta.

latteria del monte cimone

 

L’ultimo giorno, tanto per non farsi mancare nulla, abbiamo fatto un gustoso aperitivo davanti alle piste da sci del Passo del Lupo. La location era la bella terrazza del ristorante-hotel Passo del Lupo, e il buffet era pieno di cosine stuzzicanti: verdure fritte, frittatine ripiene, diversi tipi di involtini – tra cui uno piuttosto insolito ma molto buono, con salame, zabaione e gocce di cioccolato – e delle memorabili polentine fritte ripiene di crema pasticcera.

passo del lupo cimone

Aperitivo al Passo del Lupo

Sull’Appennino Modenese ho mangiato benissimo e tanto, ma per fortuna ho smaltito tutte le calorie extra ciaspolando in lungo e in largo sulle piste e tra i boschi del comprensorio del Cimone Sci. Durante il mio soggiorno sul Cimone non ho solo mangiato i prodotti locali e stagionali, ma ho potuto conoscere un po’ della loro storia e dei metodi di produzione, cosa che mi ha fatto apprezzare di più il loro valore aggiunto dato dalla tradizione e dal legame con il territorio.

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