Benidorm, Las Vegas spagnola in salsa british

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benidorm spagna

Prima di partire avevo visto Benidorm in fotografia, mi aspettavo i grattacieli ma non ero preparata a tutto il resto. Benidorm è sorprendente, nel bene e nel male, anche se a conti fatti non è che sia poi una meta turistica irresistibile; ma è comunque talmente assurda che passare qualche tempo in questa città della costa Valenciana è sicuramente un’esperienza.

La prima cosa che balza agli occhi è la quantità di grattacieli e palazzoni, altissimi, fitti e non particolarmente attraenti dal punto di vista architettonico (intendiamoci, niente a che vedere con l’eleganza di grattacieli di Chicago o New York, anche se qualcuno ha osato definire Benidorm “la New York del Mediterraneo”) costruiti a pochi metri dalla spiaggia. Gli ecomostri non ce li abbiamo solo noi in Italia, e Benidorm è un perfetto esempio di ecomostro spagnolo sviluppatosi intorno agli anni ’60.

benidorm spiaggia

Il resto della città è costituito da una lunga spiaggia in parte libera e in parte attrezzata, da casinò e da servizi turistici a misura di inglese. A Benidorm vengono in vacanza un sacco di inglesi che vogliono godersi il tepore del Mediterraneo a prezzi stracciati: famiglie, anziani, giovani festaioli. Di conseguenza è tutto un susseguirsi di pub inglesi che trasmettono partite di squadre inglesi di rugby o calcio, ristoranti e take away che propongono piatti di cucina britannica, discoteche e locali notturni di vari tipi.

benidorm spagna

Uno degli aspetti più sorprendenti degli inglesi che vengono in vacanza a Benidorm è che diventano incredibilmente pigri: ovunque si vedono persone spostarsi a bordo di quei motorini-carrozzine elettriche che vanno pianissimo e che di solito vengono usate da anziani e disabili. In ogni camera d’hotel e appartamento insieme ai depliant dei taxi ci sonoi depliant per il noleggio degli scooter elettrici a quattro ruote. Qui li usano tutti,  vecchi e meno vecchi, per fare spostamenti brevissimi in piano, e non credo proprio che abbiano tutti problemi di movimento.

benidorm hotel

Dormire in hotel a Benidorm costa pochissimo, gli appartamenti ancora meno (io ho pagato 40 euro a notte un appartamento per 4 persone): cercando su Booking trovi praticamente qualsiasi tipo di alloggio a partire da pochi euro a notte fino agli hotel di lusso. Anche mangiare e divertirsi è molto cheap, e spesso la qualità è in linea con i prezzi. L’impressione è quella di un tentativo di ricreare una Las Vegas sul Mediterraneo, una versione economica, più piccola e meno sfolgorante, a portata di proletariato inglese.

benidorm grattacieli

Comunque, nonostante sia un ecomostro per un turismo di massa di livello medio-basso, Benidorm qualche aspetto positivo ce l’ha. Ha un microclima particolarmente mite, con estati lunghe e piene di belle giornate, tanto che ho fatto il bagno in mare il 2 novembre. Io ci sono stata per un festival e mi sono divertita un sacco, in mezzo a tanti pub e discoteche insignificanti ci sono anche diversi locali carini e divertenti. E poi Benidorm è vicina a Valencia e Alicante, che si possono raggiungere in meno di due ore di autobus per una visita.

benidorm spagna

Essendoci stata a novembre ho visto una versione molto edulcorata di Benidorm, ormai la stagione era quasi finita e non c’erano molti turisti. Quando provo a immaginarla in un periodo di alta stagione come agosto, mi viene la pelle d’oca.

benidorm spagna

i miei piedi in spiaggia il 2 novembre e l’isola a forma di cuneo simbolo di Benidorm


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