cosa mangiare in Salento (non solo friselle!)

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cosa mangiare in salento

Ormai l’avrete capito, il Salento in generale e la Grecìa Salentina in particolare mi sono rimasti nel cuore, mi hanno proprio conquistata. E il merito non è solo del paesaggio antico e affascinante, dell’arte, della storia e della cultura che impregnano le pietre e la terra, è anche e soprattutto grazie al cibo che la Puglia mi ha stregata.

Cosa mangiare in Salento? Qui ho mangiato tanto e soprattutto benissimo, la cucina tradizionale è semplice, saporita e ogni piatto racconta una storia del passato di questa terra con il linguaggio degli ingredienti della terra seguendo il ritmo delle stagioni.
Ecco dunque (quasi) tutto quello che ho potuto mangiare in Salento durante i miei 3 giorni in Puglia, e che vi consiglio assolutamente di provare:
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Le Friselle. Un must! Dai tempi in cui vivevo con due coinquiline pugliesi, le friselle le ho sempre adorate, e speravo proprio di trovarne tante durante il mio weekend pugliese. Non sono rimasta delusa: alla Masseria l’Astore ne ho assaggiate di tutti i tipi, da quelle che non si ammollano a quelle di orzo integrale, fino a quelle aromatizzate con semi e spezie. Il tutto accompagnato da salsa di pomodoro piccante e formaggi freschi della masseria: primosale e giuncata di bufala.
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Le pittule. L’ho già detto, con le pittule è stato un colpo di fulmine, amore al primo morso. Palline di pasta di pane fritta con pezzettini di verdure varie. Ogni paese e ogni famiglia ha la sua ricetta, ce ne sono tante versioni e mi sono ripromessa di assaggiarne il più possibile in un prossimo pittula-tour.
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Sagne Incannulate. ovvero lasagne arricciate intorno ad una cannula: una pasta fresca corposa e ruvida accompagnata da un sugo di pomodoro semplice e saporito. La pasta fresca tradizionale mi regala sempre delle grandi gioie.
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Pomodori Scattarisciati. Non so cosa voglia dire esattamente la parola scattarisciati, ma sono deliziosi, ho capito solo che sono cotti interi. Piccanti e saporiti, esaltati dall’olio pugliese, i pomodori erano accompagnati da crostini di pane caldi e croccanti. Li ho assaggiati alla Masseria Sant’Angelo, non avrei più smesso di mangiarli, e ad un certo punto sono finiti.
 
Pasticciotti leccesi. Non li ho nemmeno fotografati, sono stati fagocitati in un nanosecondo. Però me li ricordo bene, con la loro crosticina frollosa ripiena di crema… sembrano piccoli ma riempiono un sacco, un pasticciotto va condiviso con qualcuno 🙂
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Taralli dolci. Colorati con ingredienti naturali come zafferano e barbabietole, mi sono stati offerti ad una degustazione di tisane ed infusi organizzata all’interno della Masseria del Parco delle Pozzelle di Castrignano de’ Grieci, gestita dalla cooperativa Reti di Pan. Il parco è molto interessante e merita una visita, la masseria produce ottimi prodotti biologici e impiega persone svantaggiate in un progetto produttivo e non assistenziale. Oltre agli infusi fatti con le erbe coltivate nella masseria, si può acquistare anche il loro miele, l’ho assaggiato ed è buonissimo.
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