un pranzo alla Masseria Sant’Angelo tra pittule e menhir

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masseria sant'angelo corigliano
Immersa tra olivi secolari, dolmen e profumi antichi, la Masseria Sant’Angelo di Corigliano d’Otranto ha rappresentato uno dei momenti più piacevoli del mio tour della Grecìa Salentina con Agrifeudi. E non soltanto perchè ho mangiato benissimo in un ambiente accogliente e ancora autentico, ma anche per l’ospitalità genuina dei proprietari, in particolare di Rocco Avvantaggiato e di Angela e Giovanni, signori d’altri tempi pronti a suonare una pizzica, ad accogliere gli ospiti in casa propria e a raccontare la loro terra.
masseria sant'angelo corigliano
L’agriturismo offre ospitalità in piccole casette indipendenti sparse tra gli olivi: un tempo essenziali ricoveri rurali per i contadini, oggi sono alloggi familiari semplici e accoglienti, tutte con un piccolo portico esterno e alcune con la cucina, che possono ospitare fino a 4-5 persone.
La masseria Sant’Angelo è anche un’azienda agricola biologica che produce olio extravergine d’oliva, frutta, verdura e erbe aromatiche, che naturalmente vengono utilizzate nei piatti preparati in cucina.
masseria sant'angelo corigliano

una delle casette dell’agriturismo

Ecco, cosa ho mangiato? Un sacco di cose buone, e mi è piaciuto tutto, se dovessi fare una classifica non saprei neanche da dove cominciare. Magari dagli antipasti…
Palline di pasta lievitata fritta con verdure varie e semi di finocchio: con le pittule è stato amore al primo morso.
masseria sant'angelo corigliano

pittule!

E poi pomodori scattariciati, leggermente piccanti e pieni di sapore, melanzane fritte leggermente agrodolci (perdonatemi, magari questo piatto ha un nome particolare che non conosco, ma meritavano una menzione), zucca gialla, licurda (pane fritto con piselli secchi) e formaggio di capra della masseria.
masseria sant'angelo corigliano

pomodori scattariciati

masseria sant'angelo corigliano
Per primo una pasta fresca al sugo di pomodoro, per la precisione sagne incannulate, una specie di lasagna spessa e arrotolata intorno ad un ferro. Il sugo era semplice ma molto saporito, perfetto per una pasta fresca così particolare.
Infine per secondo uno spezzatino di manzo e maiale morbido e sugoso, accompagnato da altri piattini di verdure provenienti dall’azienda agricola della masseria.
Se vuoi scoprire tutte le altre cose buone che ho mangiato in Puglia leggi anche il mio post dedicato a cosa mangiare nella Grecia Salentina!
Dopo pranzo abbiamo passeggiato per i dintorni della masseria e incontrato diversi animali da fattoria, cavalli, asini, caprette, pecore e galline, cani e gatti che se ne gironzolano liberamente e tranquillamente per la campagna e che sono pronti a farsi accarezzare.
E poi siamo andati alla scoperta del Parco delle Pietre: un percorso che ripercorre l’antico legame tra l’uomo e la pietra, tra menhir, dolmen, antiche macine e altri oggetti. Molti manufatti sono originali, gli altri sono stati ricostruiti con attenzione storica in linea con la secolare tradizione locale grika. Il parco è un interessante percorso didattico con cartelli multilingue (anche in griko), e vengono organizzate visite guidate per scolaresche e gruppi di visitatori anche stranieri.
masseria sant'angelo corigliano
Un angolo di Salento dove si possono ancora trovare sapori e tradizioni locali portati avanti con amore e dedizione, perfettamente in linea con la filosofia di viaggio proposta da Agrifeudi.
Corigliano d’Otranto
Tel. +39 0836 320575
masseriasantangelo@gmail.com
masseria sant'angelo corigliano
masseria sant'angelo corigliano
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