a Calimera per l’antico rito della Pietra Forata

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calimera salento pietra forata
Se ripenso al mio weekend nella Grecìa Salentina con Agrifeudi il momento più emozionante è stato quello dell’antico rito della Pietra Forata, un’esperienza che è non mi sarei mai potuta aspettare, che mi ha emozionata e rigenerata.
Si tratta di un antico rito di origine pagana, legato ad uno sperone roccioso che emerge dalla terra, con un buco lisciato da secoli di corpi che ci si sono introdotti attraverso in una cerimonia di rinascita e purificazione.
calimera salento pietra forata
Non si sa da quanto tempo al pietra forata sia stata utilizzata dall’uomo, né se il suo buco sia naturale o artificiale. Sappiamo solo che per secoli la pietra stava qui, dove un tempo c’era un bosco insidioso e dove oggi l’occhio si perde tra gli olivi monumentali della campagna di Calimera, finché intorno al 1600 si è costruita una piccola cappella dedicata a San Vito intorno alla pietra forata, per cristianizzare un rito molto più antico e mai abbandonato.
calimera salento pietra forata
Il rito della pietra forata oggi non è molto diverso dal passato, si svolge ancora ogni lunedì di Pasquetta, quando tutti gli abitanti del posto raggiungono San Vito per il classico picnic in campagna. Grazie ad Agrifeudi io e gli altri partecipanti abbiamo potuto rivivere questo rito antico e coinvolgente nonostante fosse ottobre: mentre tutti in cerchio suonavano e cantavano i canti e le pizziche tradizionali, uno alla volta si passava attraverso il buco nella pietra. Anche se il foro sembra stretto prima o poi tutti ci hanno strisciato da parte a parte, e non è solo suggestione collettiva, ma una volta passati attraverso ci si sente davvero diversi, un po’ nuovi.
calimera salento pietra forata

calimera salento pietra forata

ci sono passata anche io 🙂

Alla fine del rito siamo stati ulteriormente rigenerati da una pioggerella di passaggio e ci siamo spostati poco più in là della chiesetta, per una deliziosa merendaall’ombra degli olivi con marmellate, pane alle olive e delle patate dolci cotte nella brace che sono tipiche della zona di Calimera e che mi sogno ancora la notte da quanto erano buone. Il tutto accompagnato da un bicchiere di Negramaro e dalle parole nostalgiche di un anziano poeta griko.
Ecco, se dovessi pensare a dove mi piacerebbe trascorrere la mia prossima Pasquetta io vorrei essere a Calimera, con una patata dolce in mano e un bicchiere di vino nell’altra, appena passata attraverso la pietra.
calimera salento pietra forata

calimera salento pietra forata

poeta griko

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