Viaggiare con Couchsurfing – io lo faccio

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viaggiare con couchsurfing

Hai mai pensato di viaggiare con Couchsurfing o magari lo hai già fatto?

Io sì, e da tempo volevo scrivere questo post per raccontare la mia esperienza con questo sito e con questo modo di viaggiare, visto che molte persone quando scoprono che viaggio con Couchsurfing e di cosa si tratta, storcono il naso o al massimo considerano la cosa come un’espediente per giovani viaggiatori squattrinati con lo zaino in spalla.
In breve, Couchsurfing è un sito-community dove offrire e trovare ospitalità gratuita a casa di persone sconosciute di tutto il mondo. Questa descrizione è fin troppo semplice per capire esattamente cosa significa viaggiare con Couchsurfing: è vero che si può essere ospitati gratuitamente in quasi ogni luogo della terra, ma non è un ostello diffuso gratis. È anche una community dove incontrare viaggiatori o persone del posto anche solo per un caffè, per visitare insieme un museo o per andare ad una festa.
Per me viaggiare con Couchsurfing è soprattutto un’opportunità per conoscere persone diverse da me, per scoprire gli aspetti più quotidiani di una cultura e per condividere le esperienze in viaggio.

Perchè viaggiare con Couchsurfing

 

Quando mia mamma ha giustamente obiettato: – ma non hai paura ad essere ospitata in casa da sconosciuti? E se sono cattive persone? – Ecco i vantaggi che le ho elencato, e che l’hanno più o meno tranquillizzata:

  • Naturalmente c’è un sistema di feedback e posso evitare di essere ospitata da persone senza esperienze precedenti o con feedback negativi.
  • Se un ospite non mi piace o non mi convince niente mi vieta di rinunciare e dormire una notte in ostello.
  • Se viaggio da sola evito di essere ospitata da uomini che vivono soli e preferisco ragazze, coppie o famiglie.
  • Vivere un posto insieme ad una persona del luogo mi permette di avere consigli e dritte anche sulla sicurezza: quali comportamenti evitare, da quali zone stare alla larga.
viaggiare con couchsurfing
La casa di Madeline è quella bianca

Con Couchsurfing sono stata ospitata diverse volte in Italia e in Europa, sia da sola che con amici. A Torino sono stata ospitata da Moreno, un ragazzo molto simpatico con cui siamo rimasti amici e ci sentiamo spesso. In Norvegia con Carlo siamo stati ospitati da una giovanissima ragazza, Madeline, nella casa della sua famiglia spersa tra le colline boscose di Tonsberg, che mi ha fatto dormire nella cameretta della sorellina, chiaramente una fan di tutte le boy bands del mondo. A Milano sono stata ospite per tre giorni da una coppia di ragazzi che mi hanno coinvolto nelle uscite con i loro amici e persino nel pranzo domenicale di famiglia.

viaggiare con couchsurfing

autoscatto nel tempio norvegese delle boy bands

Qualche volta ho anche ospitato dei viaggiatori a casa mia, qui a Firenze, ed è stato altrettanto costruttivo ospitare persone dal Giappone, dall’Indonesia, dal Cile, dalla Polonia e dagli Stati Uniti e condividere con loro una cena e esperienze di viaggio. È stata un’opportunità per conoscere persone straordinarie che non avrei mai potuto incontrare: ho ospitato un ragazzo olandese che sta andando a piedi da Santiago a Il Cairo, un giapponese che ha navigato per tre mesi su una zattera lungo il Rio delle Amazzoni e una ragazza polacca che ha girato il mondo da sola.
Viaggiando con Couchsurfing ho avuto solo esperienze positive tranne una, che però non era tragica, solo un inconveniente di viaggio: sono stata chiusa in casa dai miei ospiti a Barcellona (involontariamente), ve lo racconterò la prossima volta!
Dimenticavo, qui trovate il mio profilo Couchsurfing 🙂

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2 commenti

  • Buondi,
    Io devo ammettere d’essere stato molto deluso da questo sito in ambito italiano.
    Se io e la mia ragazza chiedevamo ospitalità come coppia, nessuno accettava.
    Se lei (bellissima) chiedeva ospitalità da sola, la maggior parte accettava.
    Mi pare sia, almeno in ambito italiano, solo un mezzo per “rimorchiare” perché altrimenti non mi spiego questo comportamento opposto.
    Ps. Anche noi stiamo a Firenze 😉

    • claudia garage

      Ciao Giulio, grazie per il tuo commento. Purtroppo concordo con te, in Italia spesso ho avuto la stessa impressione, e ho rifiutato molte offerte di ospitalità ambigue. All’estero per fortuna la situazione è diversa!

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