10 cose da non perdere al British Museum

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british museum cosa vedere
Il British Museum di Londra è quanto di meglio possa chiedere un appassionato di arte e archeologia: è uno dei musei più grandi e importanti del mondo, è ricchissimo di collezioni provenienti da ogni angolo del mondo, trabocca di capolavori universalmente celebri ed è gratis, come del resto tutti i musei statali della Gran Bretagna, anche se un’offerta libera è gradita e personalmente mi sembra quasi dovuta. Ma ci sono così tante sezioni e opere che non si può pensare di vedere tutto in una sola visita: bisogna fare una selezione e scegliere cosa vedere al British Museum.
Questa estate sono tornata a Londra e l’ho visitato per la seconda volta: ci ho passato quasi un’intera giornata e non ho avuto il tempo materiale per visitare tutte le sezioni. Quindi ti consiglio di pianificare la visita attentamente, sia in termini di tempo che per quanto riguarda cosa vedere: a meno che tu non voglia fare una maratona nel British senza soffermarti ad approfondire niente, dovrai fare una selezione di opere e di sezioni del museo.
Così per aiutarti nella scelta condivido con te la mia top 10 di cosa vedere al British Museum e le opere da non perdere!
Aggiornamento del dicembre 2017: sono nel frattempo sono tornata a visitare il museo altre volte e la mia lista di cosa visitare al British Museum si è allungata! Adesso le cose da non perdere sono più di 10, ma ti assicuro ne vale la pena!

Cosa vedere al British Museum – le opere da non perdere

La sezione egizia

La sezione egizia del British è tanto stupefacente quanto traboccante di reperti: tantissimi sarcofagi, mummie, un libro dei morti splendidamente illustrato e oggetti della vita quotidiana, ben organizzati in ordine cronologico e spiegati da didascalie e pannelli. Il tutto dominato dall’immensa e affascinante capoccia monumentale di Amenofi III.british museum cosa vedere

La stele di Rosetta

La stele di Rosetta è solo una vecchia pietra scribacchiata, è il simbolo dell’ingegno e della perseveranza dell’uomo nel tentativo di raggiungere la conoscenza. Questa stele è stata fondamentale per la storia dell’archeologia egizia perché riportava un testo tradotto in tre lingue diverse: greco, demotico e geroglifico. Questo permise a Jean-Francois Champollion di decifrare i geroglifici egizi e comprendere la lingua dei faraoni dopo millenni che era stata dimenticata.

La sezione dedicata agli Assiri

Gli imponenti Cancelli di Balawat e le decine di lastre finemente scolpite con scene di caccia, di dei e di re provenienti dai palazzi reali dell’antica Mesopotamia sono emozionanti per il loro realismo e per la finezza e l’abilità tecnica con cui sono stati realizzati.

I marmi del Partenone

La scultura greca non finisce mai di stupire, specialmente quando, come in questo caso, è ai suoi massimi livelli. I marmi del Partenone non perdono la loro incredibile bellezza neanche quando vengono ricostruiti a migliaia di chilometri di distanza dal loro contesto, quello dell’Acropoli di Atene. Tra statue, bassorilievi e elementi architettonici viene da chiedersi se ad Atene ci sia rimasto qualcosa. Infatti la questione della restituzione dei marmi alla Grecia è ancora molto discussa.british museum opere

Il sarcofago di Thanunia Seianti

Proveniente da Chiusi, questo sarcofago etrusco di una ricca e potente matrona è un capolavoro di scultura dipinta che dimostra le abilità artistiche degli etruschi. Il sarcofago di sua sorella Larthia è invece conservato al Museo Archeologico di Firenze, è altrettanto bello e prezioso: mi ha fatto piacere aver visitato entrambe le sorelle, anche se purtroppo non sono più unite nel loro riposo.

La maschera del dio Tezcatlipoca

Proveniente dall’antico Messico, la maschera azteca del Dio della Morte è costituita da un teschio umano vero completamente ricoperto a mosaico da tessere di turchese, lignite e madreperla. È  un’opera semplicemente meravigliosa che unisce artigianato, credenze spirituali e biologia. Potrei stare a guardare la sua enigmatica espressione i suoi preziosi dettagli per ore.
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La sezione “living and dying”

Una grande sala per un tema altrettanto ampio, la vita umana dalla nascita alla morte, trattato attraverso l’esposizione di straordinari oggetti provenienti da popolazioni molto diverse. Sono rimasta conquistata dai reperti provenienti dall’Artico e dall’enorme Moai dell’Isola di Pasqua.

Il teschio di cristallo

Sì, quello di Indiana Jones. Sì, quello smascherato dalla scienza, che non è antico come si credeva e che non cela chissà quali misteri. Ma anche privato del fascino del mistero, rimane comunque un bellissimo oggetto:  sono rimasta ipnotizzata dal modo in cui rifrange la luce sulla sua superficie perfettamente liscia, trasparente e perfetta.
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Io e il teschio di cristallo del british Museum

L’uomo di Lindow

Il corpo di uomo vissuto circa 2000 anni fa e perfettamente conservato, ritrovato una trentina di anni fa in una torbiera nel Regno Unito. È una mummia di palude, rimasta intatta per due millenni grazie all’ambiente acido della torba, e probabilmente frutto di un sacrificio umano rituale. È un reperto archeologico molto affascinante, ho una passione per le mummie di palude e ne ho viste anche altre durante i miei viaggi. Se vuoi approfondire leggi l’articolo che ho dedicato alla Ragazza di Yde a Assen, Olanda.

Gli Scacchi di Lewis

Un altro reperto archeologico ricco di bellezza, fascino e mistero. 93 pezzi degli scacchi elegantemente scolpiti nell’avorio, realizzati oltre 800 anni fa e ritrovati in Scozia nel 1800. La loro origine è ancora incerta e ci sono decine di teorie e leggende riguardo a questi misteriosi pezzi. Cosa non meno importante, gli Scacchi di Lewis sono oggetti bellissimi!british museum cosa vedere

La Great Court

Inaugurata nel 2000 e progettata dall’onnipresente Sir Norman Foster, l’immensa corte interna è la più grande piazza coperta d’Europa. La sua grande cupola di vetro e acciaio racchiude la corte interna al museo, con al centro la sala lettura e il gift shop. È una struttura architettonica molto bella che riesce ad armonizzarsi con il solenne contesto neoclassico dell’edificio originale.

Il bookshop

Potrebbe sembrarti una cavolata, ma il bookshop interno al British Museum è fantastico. A parte i souvenir vari (comunque molto carini) ci sono centinaia di libri e pubblicazioni in tutte le lingue per approfondire i temi del museo, splendidi volumi fotografici e tanti giochi educativi e libri illustrati per bambini e ragazzi.
cosa vedere al british museum
Se stai cercando altri grandi musei interessanti (e gratuiti) a Londra ti consiglio di leggere il mio articolo dedicato al Natural History Museum e quello con qualche suggerimento per mostre e musei insoliti da visitare in città.

 

Per approfondire e organizzare il tuo viaggio ti consiglio:

 

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5 commenti

  • Ciao! 🙂
    ho da poco aperto un travel blog in cui racconto dei miei viaggi e delle mie impressioni 🙂 è appena nato quindi ancora quasi vuoto..però lascio comunque il link! 🙂 buona giornata! 😀
    http://www.gate309.blogspot.it

  • Concordo pienamente riguardo alla sezione assira del museo. Io amo anche la collezione di orologi. Però sono anni che non vado (quasi 10) ed è tanto una vergogna, vivendo là.
    Mi piace moltissimo il tuo blog, continua così che io continuo a seguirti! 🙂

    • claudia garage

      Grazie mille Nicole, mi ha fatto tanto piacere il tuo commento! E mi fai venire voglia di tornare a Londra in giro per musei 🙂

  • Ciao! stavo sbirciando qua e là sul tuo blog e ho trovato questo post 🙂
    Ottimi consigli, aggiungerei solo due cose: gli scacchi di Lewis, così piccoli ma così incredibilmente ricchi di dettagli, e la sezione giapponese con le bellissime armature.

    • claudia garage

      concordo! Ma il British è talmente traboccante di cose interessanti che continuo a tornarci e a scoprire meraviglie… se aggiornassi questo post diventerebbe le 800 cose da vedere al British Museum 😀
      Grazie per il tuo commento e buoni viaggi!

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