cosa mettere in valigia: 8 acquisti furbi

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cosa mettere in valigia
Viaggiando spesso con compagnie low cost ho imparato a ridurre il bagaglio al minimo, portandomi solo l’essenziale e riducendo al minimo le dimensioni. Cosa mettere in valigia? Ci sono alcuni oggetti che fanno parte dell’essenziale e che porto sempre con me in viaggio, perché si sono rivelati utili o addirittura indispensabili nei momenti più impensabili, e portarmeli da casa invece di doverli comprare durante il viaggio spesso ha significato un notevole risparmio di tempo, denaro e sbattimento.
Ecco i miei oggetti indispensabili da mettere in valigia:

cosa mettere in valigiaBustina per i liquidi in aereo e relative bottigliette – ormai è obbligatoria, questa benedetta bustina di plastica trasparente 20×20 a chiusura ermetica, con contenitori per i liquidi da max 100 ml. Quella in foto è identica alla mia, comodissima perché ha le bottigline di dimensioni diverse, tra cui una con lo spruzzatore spray perfetta per l’antizanzare, e un imbutino per riempirle. Oltre alle bottigliette ci faccio entrare anche spazzolino e dentifricio da viaggio, deodorante e trucchi.

Due lucchetti a combinazione – A combinazione perché così non c’è rischio di perdere la chiave. Due perché uno serve per la valigia e l’altro per tutto il resto: di solito mi serve per chiudere le cassette di sicurezza negli ostelli, ma è capitato anche di doverlo usare nei depositi bagagli di stazioni e addirittura di musei. Non si sa mai cosa vale la pena di chiudere con un lucchetto.
cosa mettere in valigia
Cuscino gonfiabile – quello fatto a ferro di cavallo, col buco per infilarci il collo e dormire anche seduti. Con lui non ci sono più ostacoli per il viaggiatore assonnato che può approfittare di viaggi in aereo, treno, auto e dei momenti di attesa per schiacciare un pisolino.
Mascherina per gli occhi – va in coppia col cuscino gonfiabile. Io la mascherina ce l’ho con le pecorine!
cosa mettere in valigiaTappi per le orecchie – completano la triade con il cuscino e la mascherina, indispensabili in ostello e se si vuole davvero riposare in aeroporto.
 
Accappatoio in microfibra – leggerissimo, sottilissimo e abbastanza asciugante (non come quelli di spugna ma ci si accontenta). Grazie all’invenzione della microfibra oggi le valige dei viaggiatori sono molto più leggere, almeno quelle di chi non va negli hotel che danno gli asciugamani in dotazione.
Adattatore universale da viaggio – ovvero l’oggetto che ha salvato me e Carlo da ben due crisi energetiche internazionali cosa mettere in valigianel senso che se non c’era quello non avremmo caricato cellulare e macchine fotografiche per giorni e giorni, in Norvegia e negli Stati Uniti. Le prese di corrente strane si annidano nei paesi più insospettabili.
Sacco a pelo estivo – una via di mezzo tra un sacco a pelo e un sacco lenzuolo. E’ leggero, si ripiega ed entra in una bustina microscopica. L’ho comprato qualche anno fa per dormire all’aperto ad un festival estivo, ma ormai lo porto con me in quasi tutti i viaggi: non ripara dal freddo ma si è rivelato utilissimo per dormire per terra negli aeroporti, quando non conosco le condizioni igieniche dei luoghi dove dormirò e anche per stendersi sui prati.

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