Viaggio in Norvegia – appunti sparsi

Condividi il viaggio!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

viaggio in norvegia
Sono appena tornata dal mio primo viaggio in Norvegia, e non so se riuscirò a rendere l’idea di quanto mi sia piaciuta; devo tornarci prima o poi, ho visto solo una piccolissima parte di tutto quello che offre questo paese.
Ho viaggiato con il mio migliore amico Carlo, compagno di viaggio perfetto ormai rodato: abbiamo passato una notte accampati all’aeroporto Stansted di Londra (grazie agli orari disumani dei voli Ryanair), poi quattro notti ad Oslo ed una a Tønsberg.
La scelta dell’ultima notte è stata dettata dal volo di ritorno, di mattina prestissimo dall’aeroporto Sadefjord Torp, a quasi due ore da Oslo, per ciò abbiamo preferito avvicinarci allo scalo per evitare di viaggiare per ore nel mezzo della notte.

viaggio in norvegia

L’ultima notte abbiamo dormito qui, nella casetta bianca

L’unico modo per passare cinque giorni in uno dei paesi più cari del mondo è stato quello di tagliare la spesa per la sistemazione notturna: invece di hotel e ostelli ci siamo fatti ospitare, da amici che conoscevamo già e da sconosciuti tramite CouchSurfing (è un bellissimo modo per viaggiare, ne ho scritto in più di un’occasione). In questo modo oltre al risparmio abbiamo avuto anche l’opportunità di conoscere Oslo attraverso le persone del luogo.
Prima di partire ho pianificato attentamente il viaggio in Norvegia e le varie visite, riducendo al minimo lo spreco di tempo e denaro. Avevo una vecchia guida Routard di Norvegia, Svezia e Danimarca che mi è servita per avere un’idea generale, ma essendo del 2004 e molto (troppo) generale, avevo bisogno di qualcosa di più aggiornato e specifico, nella fattispecie l’ultima edizione della Lonely Planet Norvegia, che raramente delude.
Mi è stato molto utile anche consultare il sito VisitOslo per le informazioni più aggiornate su prezzi, e giorni di chiusura dei musei e per l’aspetto pratico dell’organizzazione.
Oslo è verdissima, piena di colline boscose e prati nel mezzo della città, ed è sorprendentemente tranquilla, pulitissima e priva di traffico: le macchine sono poche, le persone si spostano in bici (in barba al freddo e alle salite) e coi mezzi pubblici. Oslo è un affascinante mix di identità locale e apertura verso il mondo, riesce a conciliare la sua storia millenaria con il suo lato più contemporaneo e all’avanguardia. Inoltre è una città a misura di bambini, di anziani, di giovani, di famiglie numerose, di gay, di ciclisti, di pedoni e di disabili, in un paese che trova motivo d’orgoglio nel venire incontro ad ogni diversità.

viaggio in norvegia

vichinghi dalla Toscana

I norvegesi sono persone piuttosto riservate, ma non sono certo fredde come qualcuno potrebbe pensare: una volta rotto il ghiaccio si scoprono delle persone gentili, socievoli e molto generose, a cui piace parlare del proprio paese, conoscere gente di culture diverse, confrontarsi ed esprimere le proprie opinioni motivandole. Insomma, è gente con una sana curiosità per il mondo, e non è un caso che i più grandi esploratori siano norvegesi.
L’ho già detto, tornerò presto in questo Paese, questo viaggio in Norvegia è stato solo un assaggio.
Sono tornata in Norvegia circa un anno e mezzo dopo, a dicembre. Leggi anche il mio racconto di Oslo in inverno!

Può interessarti anche:


Condividi il viaggio!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

5 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *